Ho sentito al telefono Titti Castrini che mi ha invitato ad andarlo a sentire questa domenica pomeriggio a Peschiera all’Hotel dei Capitani dalle 18 alle 20.
Sono certo che sarà ottima musica e non me lo perdo.
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Ho sentito al telefono Titti Castrini che mi ha invitato ad andarlo a sentire questa domenica pomeriggio a Peschiera all’Hotel dei Capitani dalle 18 alle 20.
Sono certo che sarà ottima musica e non me lo perdo.
Con Milena abbiamo provato alcuni nuovi pezzi (per due flauti e violoncello) e si sta completando il calendario dei concerti natalizi: l’8 in Duomo, il 15 al Centro Sociale, il 16 a Carpenedolo, la notte di Natale alla chiesa di San Zeno.
Ho proprio voglia di migliorare per godermi queste occasioni, soprattutto i due concerti in chiesa avranno quel’atmosfera speciale che renderà il tutto ancora più bello.
Avevo scritto che avevo raccolto ad Amsterdam una voce di corridoio che mi annunciava la ristrutturazione di ENISA, l’agenzia Europea per la sicurezza delle informazioni, oggi mi ha chiamato Andrea Pirotti, il direttore dell’agenzia che ha letto il mio post e mi ha confermato la notizia.
Mi ha fato piacere la telefonata, in primo luogo perchè è la conferma che le notizie dei blog girano molto più largamente di quanto uno pensi, e poi perchè l’ho sentito determinato a non "farsi rompere le ossa" facendo da capro espiatorio per i molti errori che l’Unione ha commesso nel creare l’agenzia rendendone di fatto debole l’attività.
Osteggiata dai "grandi", sballottata tra le diverse altre entità che toccano la sicurezza in Europa (basti pensare all’Europol) e con la chicca di averne posto la sede nell’isola di Creta, ENISA ha faticato non poco a trovare una sua ragion d’essere ma oggi credo sia cresciuta anche nei paei più riluttanti la consapevolezza che la lotta alla criminalità iformatica e al terrorismo è possibile solo a livello sovranazionale e con una forte collaborazione fra tutti.
Pirotti mi ha promesso una sua "versione della storia" e spero che me la mandi: la ripubblicherò volentieri.
Mi ha divertito la lettura di questa pagina pubblicitaria sul catalogo del forum "Safety & Security" di Roma.
Non solo i "visitanti" delle cascade ma tutto il testo è una "perla" di italiano spannometrico che per evitarvi una difficle lettura del JPG vi riporto più sotto.
Mi sono detto che forse era la classica operazione di pubblicità fatta dagli USA con un traduttore locale e spedita al giornale ma poi ho visto che la pagina riprodotta a striscione faceva bella mostra di sè allo stand della LENEL (l’azienda era presente nello spazio espositori) e dello stesso tono erano le slides che un rappresentante dell’azienda utilizzava nel workshop.
Ma come si fa! Non avevano un centinaio di euro per farsi scrivere il testo da un italiano?
E poi dicono che i clienti sono confusi quando parlano di sicurezza: hanno ragione se i fornitori comunicano in questo modo.
Il "tour" è finito, (anche a Torino è andata molto bene) e ho anche fatto a tempo ad andare a riprendere il violoncello che avevo lasciato a Verona prima di partire da Igor Moroder il mio liutaio che doveva fargli il "tagliando" a un anno dalla sua costruzione.
So che è giovedì ma a me sembra un giorno da fine settimana.
Sono a Fiumicino, devo aspettare due ore e mezza perchè ho il volo per Torino alle 21.45.
Ne approfitto per cenare a un decoroso fast food e farò un pò di parole crociate, troppo stanco per riattaccare Giochi Sacri: dopo la “notte breve” per leggere Fred Vargas, anche ieri ho fatto le ore piccole a cena con Enrico, Antonietta e Luigi ma ne è valsa davvero la pena.
La conferenza, per quanto mi riguarda, è andata bene, ho ricevuto complimenti e vedevo condividere le mie riflessioni.
Per la verità c’è anche da dire che gli altri oratori erano davvero fiacchi (uno addirittura con le slides in italiano maccheronico).
Domani ultima tappa a Torino e poi per quest’anno basta Keynote e slides.
In verità è da un pò che mi chiedo: come farò le conferenze il prossimo anno?
Oggi ho saputo che Luisa Franchina sarà la rappresentante italiana (in gergo SPOC Single Point Of Contact) in sede Europea per le infrastrutture critiche.
E’ una buona notizia perchè Luisa, con cui ho collaborato per due anni, è una persona capace e molto competente.
Una buona notizia in uno scenario sconsolante per quanto riguarda l’Italia e la conferenza a cui ho partecipato oggi a Roma ne era l’ulteriore conferma.
Buon lavoro Luisa!
Uffa, è già finito! Ho letto tutto d’un fiato l’ultimo libro di Fred Vargas "L’uomo dei cerchi azzurri" (che in realtà è il primo della serie dell’ispettore Adamsberg) iniziato l’altro ieri e poi ripreso ieri sera e non più mollsto fino alle 3 e mezza stanotte quando alle ultime due pagine il mistero si è risolto.
Adesso sono un pò rinco per la notte corta e poi devo andare a Roma ma un bel libro val sempre la pena.
Per il viaggio riprendo Giochi Sacri anche se faccio una fatica boia a passare l’ostacolo delle prime 50 pagine, confido nel giudizio di Antonio e provo a insistere.
Guardo la Domenica Sportiva (su Mac con eyeTV) e la notizia è che a Interlagos le macchine BMW sono ancora sotto inchiesta per il tipo di carburante utilizzato e rischiano la squalifica.
Se così fosse Hamilton passerebbe al quinto posto e vincerebbe il mondiale.
Col fiato sospeso.
Volevo scrivere al volo un post sul mio pensiero a proposito del DDL sull’editoria che mi pare davvero un pasticcio.
Io sono d’accordo che chi scrive si deve assumere la responsabilità di ciò che fa e che la rete non è il posto dell’impunità e dell’anonimato (lo dico da quando scrivemmo la Carta dei Diritti dei Bambini in rete 13 anni fa) come sono d’accordo che chi stampa un giornale in carta o in rete e ne fa un’attività editoriale abbia le medesime responsabilità e doveri.
Volevo scriverlo questo post ma ha detto perfettamente queste cose Luca de Biase e da bravo giornalista quale è le ha anche scritte in modo ben comprensibile a tutti.
Leggettelo: in venti righe vi fate un’idea chiara dei temi in questione.