Curva di apprendimento

Stamattina Giulio è andato a sbattere con la macchina nel fare la rotonda delle Grezze: velocità? distrazione? il fondo bagnato? tutto insieme io credo.

L’importante è che non si è fatto nulla di male fisicamente (emotivamente era molto dispiaciuto e turbato) e i danni alla macchina che temo non leggeri avendo picchiato sul marciapiede il semiasse anteriore comunque si riparano.

Credo faccia parte del processo di apprendimento non solo dell’andare in macchina ma di come siamo noi rispetto al mondo circostante e di come crediamo di avere "la situazione sotto controllo" mentre non è così.

Un regalo graditissimo

GiardinaIeri mi è arrivato un pacchettino dalla Germania e con mia grande gioia Roberto Giardina (l’autore di Pizza con Crauti e di altri libri che amo e che ho incontrato, per ora virtualmente, grazie a un post su questo blog) mi ha regalato il suo ultimo libro "Itinerari erotici" con una bella dedica e un invito a incontrarci a Berlino.

E’ un regalo che ho molto apprezzato e ieri sera l’ho subito iniziato: ah che meraviglia la scrittura degli italiani (quelli bravi) in confronto al mattonazzo indiano che avevo sul comodino!!!

Colloqui a scuola

Domattina devo incontrare due delle insegnanti di Giulio per i "colloqui" sul suo andamento scolastico.

Non amo particolarmente questo compito ma so che è giusto farlo e quindi ci metterò "slancio, dinamismo e ardore" come insegnavano ai corsi di management.

Un nuovo pezzo da provare

Questa sera a scuola di musica ho ricevuto da Alberto (il direttore) la partitura di un concertino di Haydn che potremmo fare in quartetto al concerto di dicembre.

Non è particolarmente difficile e spero proprio di impararlo per bene, in fondo c’è più di un mese di tempo!

Ho resistito

Stamattina ero a Verona da MusicalBox dove avevo trovato un amplificatore Roland usato: perccato, alla prima prova è risultato non funzionante.

Già che c’ero e avevo con me il violoncello elettrico ho provato altri modelli di amplificatore e stavo quasi per comperare un Behringer ma alla fine ha prevalso la saggezza e ho resistito.

Quasi non mi riconosco!

Lo smontaggio del Laboratorio

Gg562Dovevo restituire a Margherita il videoproiettore usato dagli Amici del Parco e sono passato dalla sede dell’ex Laboratorio di Informatica Civica dove Margherita e Cristiano stavano finendo di selezionare le cose da scartare definitivamente da quelle da portare in magazzino.

Non era una bella sensazione vedere questo posto sempre così animato, ora in definitivo disarmo ma è stata una occasione comunque di fare due chiacchiere con Cristiano e Marghertita su cosa potrebbe essere Onde 2.0.

Ho salvato dallo scarto la targa che c’era in ingresso, la metterò vicina alla chiave di Flemington.

Un bell’incontro

L’incontro "Scopri il mio Marocco" è andata proprio bene: c’erano una quarantina di persone e l’atmosfera era molto positiva e aperta.

Ho trovato molto interesssante il discorso che ha fatto Kadija, una delle "testimonial", a proposito della nuova legge per il diritto di famiglia che di fatto impedisce la poligamia: si tratta di un cambiamento sociale di grande rilevanza sociale e il segno di un tempo di grandi cambiamenti portati dal nuovo giovane re Mohammed VI.

Dai discorsi è uscito un quadro del Marocco come un paese aperto, moderato e in cui l’ospitalità è uno stile di vita (l’incontro si è aperto con l’offerta tradizionale di latte e datteri), certamente povero e con molti ritardi da colmare.

Alla fine sono stato a chiacchierare per un’ora con un operaio di origine marocchina, ora cittadino italiano, che mi ha raccontato la sua storia da "vucumprà" a lavoratore dipendente, la sua visione del mondo della fabbrica, del sindacato, della vita reale rispetto al mito che ancora spinge molti ad emigrare pensando all’ Italia come il paese dei balocchi.

Ho imparato tante cose.

Alla scoperta dei paesi e delle persone

Minimarocco2
Oggi alle 15 al Parco del laghetto ci sarà un incontro di cui Marina ed alcune sue amiche sono state le artefici.

L’idea è quella di chiedere alle donne delle diverse comunità etniche che vivono a Desenzano e nei dintorni di venire a raccontare in prima persona cosa sono i loro paesi e non solo i paesi del terzo mondo ma anche quelli che crediamo di conoscere come l’olanda o la germania ma che sono comunque intrisi di stereotipi.

Mi piace davvero quest’idea: dalla conoscenza e dalla condivisione può nascere la comprensione reciproca e dal dialogo possono emergere i tanti valori comuni su cui costruire il futuro.

Risate dei figli

Piero è rientrato questa sera da Bologna e dopo cena si è messo con Giulio a guardare un film: li sento ridere a crepapelle e la loro allegria allarga il mio cuore.

Vado a dormire felice.