Documentarsi

Questa storia dei Beatles mi sta prendendo un pò la mano, l’altro giorno a Milano da Feltrinelli ho trovato i DVD dei film Help e Magical Mystery Tour (peccato non c’era A Hard Day’s Night) un DVD con un racconto fotografico e un vecchio CD con le prime incisioni a Amburgo con Tony Sheridan di cui i Beatles erano il "complesso di spalla".

Devo decidermi a scrivere prima di riempirmi la testa di dettagli.

Beatlemania

BeatlesSe qualcuno si sta chiedendo come mai ho scritto pochissimo in questi giorni, la risposta è semplice: mi sono tuffato in una lettura che mi ha molto intrigato "The Beatles, la vera storia" di Bob Spitz.

Il fatto è che sto riflettendo da parecchio sul rapporto tra musica e innovazione e cosa potremmo imparare da chi ha rivoluzionato il panorama della sua epoca.

Non ho la pretesa di parlare di Mozart o di Mahler o di Mendelssohn ma i Beatles sono stati parte importante della mia formazione musicale e quindi riesco a cogliere aspetti che per altri artisti mi sfuggono.

Prima di mettermi a scrivere ho deciso di seguire un approccio "scientifico" e quindi mi sono procurato questo bel libro di Bob Spitz che mi è sembrato estremamente accurato e meticoloso.

Ora ho le idee più chiare ma dovrò decidermi a mettere nero su bianco , magari usando il blog come un quaderno di appunti, per evitare il classico turbinio che mi frulla nella testa.

Cena del ’54

Via di corsa! stasera ho la cena con gli amici della mia età: ci vediamo una volta all’anno e per me è sempre una bellissima festa. Siamo a cena a Esenta di Lonato in un posto nuovo e ci dovrebbe essere musica e

Mi sembra di essere il Bianconiglio di Alice nel Paese delle meraviglie: "è tardi, è tardi, via via, è tardi tardi tardi…"

Prins d’Amour

Stamattina abbiamo provato con Milena e Michela un bel pezzo per due flauti e violoncello (il titolo e J’ai Prins d’Amour ma non so chi sia l’autore)  da suonare a Natale alla chiesa di San Zeno.

Tanto per sentire l’"effetto che fa" ho registrato l’ultima prova e questi sono i trenta secondi del finale:

Download PrinsAmour.mp3

Ancora qualche indecisione mia ma direi che siamo a buon putno.

Compleanno di Nova

Oggi esce in edicola il numero 100 di Nova e vado a Milano a festeggiare il "compleanno" a cui mi ha invitato Luca De Biase.

Incontrerò molte persone a cui sono affezionato ma ci vado volentieri anche solo per ringraziare Luca del grande lavoro che ha fatto trasformando completamente lo scialbo supplemento del Sole24 di una volta nell’unico periodico italiano che si occupi intelligentemente di tecnologia.

Happy birthday Nova!

Musica musica

Ieri a lezione direi che è andata proprio bene e si notano i progressi di tanto impegno.

Oggi cominciano le prove in auditorium e suonare in uno spazio più grnde è molto piacevole anche se faccio fatica ad ascoltare il mio strumento e quindi la "stecca" è in agguato e serve una forma di concentrazione molto particolare: ascoltare gli altri e il proprio strumento nello stesso tempo.

E intanto devi leggere lo spartito e le dita devono andare al loro posto è un esercizio che sviluppa una forma di "intelligenza" parallela e simultanea che man mano si procede non diventa nemmeno un fatto razionale, come andare in bici: lo fai e basta e se ci pensi razionalmente rischi anche di cadere per cui goditi la passeggiata e dedica la mente al panorama.

Scappo: ho riprovato i pezzi e non voglio far tardi.

Tecnotempo sprecato

Ho buttato via un sacco di tempo per fare le prove di un nuovo progetto di presentazioni che mi richiede di usare video, musica e quant’altro, ma tutti i software per un motivo o per l’altro mi hanno fatto impazzire: GarageBand che importa i video accorciandone o allungandone la durata (e quindi a pallino le sincronizzazioni) iMovie che non mi faceva vedere nulla a video (makkekkazzzzz!) Keynote che dopo un paio di inchiodate non mi fa vedere i filmati a video (ho poi scoperto che invece sul portatile tutto funziona).

Peccato che siano passate tante ore e volevo fare un pò di musica visto che domani devo andare e venire al volo da Milano.

A volte la tecnologia di fa perdere un sacco di tempo e anche la pazienza, il solo vantaggio è che imparo.

Domenica senza rete

Da ieri sera internet non funziona: sarà colpa del vento? Non credo, mi pare che il problema sia il DNS di AtWorks.

Ovviamente non c’è nessuno fino a lunedì e ne approfitto per una giornata di relax.

Marina fa i tortelli con Margherita e stasera ceniamo con stinco e ravioloni con la burrata.

Non mi lamento, internet può vivere un giorno senza di me e anch’io.

Chiude WeekIt, un pezzo di storia finisce

Questa settimana esce l’ultimo numero di WeekIt, una testata storica nel panorama dell’It e l‘editoriale conclusivo di Marco Gatti merita una lettura.

Pian piano vedremo scomparire i giornali e credo ci sia poco da fare (almeno per come li intendiamo oggi)  ed esperimenti come quello illuminato di Luca De Biase  dicono quale possa essere una delle tante strade possibili.

Ma non credo che si possa pensare a un mondo in cui la professionalità di gente come Marco Gatti sia facilmente rimpiazzata da noi blogger che raccontiamo il mondo come in telecronaca diretta ma senza il tempo e la voglia di guardare le nostre storie in rapporto a quelle altrui per trarne un senso.

Noi lasciamo che il senso si distilli nelle opinioni di chi legge ma non  credo che funzionerà un mondo così, ci vorranno nuovi lettori, nuovi intermediari e nuovi educatori per  evitare che il torrente di notizie che sgorgano dai blog vada tutto al mare della rete senza far crescere alberi e frutti. 

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