Volevo ascoltare Fabio Calabrò in diretta su Radio 3 (comincia tra poco) e non sapendo se riuscivo a sintonizzarlo con la radio normale ho cercato sul sito di Rai 3 e ho scoperto che tutta la musica (e anche altro) è in streaming.
Bravi-
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Volevo ascoltare Fabio Calabrò in diretta su Radio 3 (comincia tra poco) e non sapendo se riuscivo a sintonizzarlo con la radio normale ho cercato sul sito di Rai 3 e ho scoperto che tutta la musica (e anche altro) è in streaming.
Bravi-
Pensavo fosse della polvere sul CCD (ho anche speso 70 Euro per comperare il kit di pulizia) e invece le macchioline che si vedono facendo una foto a uno sfondo neutro come il cielo, sono piccoli frammenti di vernice che si è staccata dal diaframma e sono "dentro" il mio zoom.
Me lo riparano in garanzia e gentilmente mi hanno prestato intanto un 18-50.
Ho provato a fare un fotolibro che volevo regalare a Natale e con iPhoto è veramente uno spettacolo!
In un’ora ho impaginato le 107 foto che avevo scelto in precedenza e il risultato mi pare eccellente, e poi ho chiesto il "preventivo" on-line: poco più di 30 Euro con copertina rigida e sovracopertina bianca lucida stampata anche quella.
Faccio gli ultimi controlli con Marina domenica e poi spedisco l’ordine.
Provate per credere!
Ho provato stasera gli schlutzkrapfen con ricotta e spinaci surgelati del pastificio Taibon di San Vigilio di Marebbe di cui solitamente compero gli spatzle (ottimi con un soffritto di cipolla, speck a quadrettini e un quartino di panna per legare il tutto).
Sette minuti in acqua bollente salata e li ho conditi semplicemente con il burro fritto e, dato che non avevo il grana, ho usato il formaggio "saporito" di Sesto: devo dire che sono davvero ottimi.
Visto che in un commento Roberto mi ha chiesto di saperne di più del peso che è stato aggiunto alla terza corda del violoncello per attenuarne la vibrazione e ridurre il fenomeno del "lupo" eccolo accontentato.
E’ un semplice cilindretto con della schiuma sintetica e una vite per bloccarlo nella giusta posizione: avvicinandolo o allontanandolo dal ponticello l’effetto di attenuazione aumenta e bisogna trovare il punto giusto in cui si annulla il lupo senza narcotizzare tutte le altre note.
Da quando ho deciso di passare a Wind ho già ricevuto 4 telefonate da Tim (due io e due Marina) che mi fanno offerte ancora più scontate di quelle già vantaggiose di Wind.
Al poveretto che cercava di convincermi a restare con Tim ho chiesto come mai invece di aspettare che un cliente passi alla concorrenza non offrono direttamente la migliore condizione e lui mi ha detto che quest’offerta è stata sviluppata specificamente per i clienti che stanno per passare alla concorrenza.
A pensarci è una follia! Ma lasciamo perdere le riflessioni sul marketing proattivo e sulla "customer retention".
Vale la pena però di prendere atto della cosa per cui se avete un cellulare Tim con normale abbonamento (non con le ricaricabili), cercate il più vicino negozio Wind, chiedete il passaggio alla loro migliore offerta competitiva e aspettate una settimana. Tim vi chiama e vi riduce drasticamente le tariffe.
A voi decidere se passare a Wind e risparmiare o restare con Tim e risparmiare comunque.
Continua l’odissea del mio amico Fausto che da quattro mesi cerca di collegarsi a Internet con l’ADSL flat di Infostrada e ottiene ogni volta risposte diverse dal call center.
Finalmente dieci giorni fa avevano ammesso di avere un problema in centrale e oggi dopo l’ennesima chiamata gli hanno detto che il problema è stato risolto: peccato che dal suo punto di vista non sia cambiato nulla.
Ulteriore chiamata e un tecnico ha detto : provi a usare PPoA invece di PPoE e lui vorrebbe tanto mandarli a quel paese…
Lunedì quando torno vado ad aiutarlo è una questione di giustizia e non di tecnologia.
Dopo due telefonate al Call Center di Telecom per capire come collegare il modem di Alice in Ethernet al Mec di mio cognato (stendiamo un velo pietoso sulle risposte), ho avuto l’illuminazione di chiamare Stefano a DiRete e in un minuto ha risolto il problema che è in sè semplice: sul mac è possibile configurare direttamente il protocollo PPoE e la relativa autenticazione che serve per accedere alla rete ADSL.
E’ incredibile che trattandosi di una funzione standard del sistema operativo di Mac a nessuno in Telecom sia venuto in mente di dire la cosa ai poveri addetti dei call center che rispondono nel modo più fantasioso e, ovviamente, ricevono le maledizioni dei clienti.
Se vi dovesse capitare, basta collegare il modem di Alice in ethernet, andare nelle preferenze di sistema su mac os X e configurare la rete scegliendo l’opzione "Configura PPoE" e dare l’opportuna Login e Password. Tra l’altro funziona anche con Airport che fa la chiamata e il mac che si collega in Wi-Fi all’Airport.
Se ogni tanto vi spaccate la testa con problemi di connettività vale la pena davvero di diventare clienti di DiRete perchè il talento e la competenza sommate alla disponibilità sono merce sempre più rara nell’ Info-Technology e come dice il loro payoff, sul fatto che si mettano d’impegno per trovare la soluzione migliore "puoi contarci".
La vicenda delle intercettazioni e del rapporto RAI-Mediaset mi sembra una operazione di classica controinformazione (che non vuol dire falsa, vuol dire informazione usata a fini politici per negare ciò che qualcuno, di solito "il potente", va sbandierando).
C’è qualcuno che sta dicendo: "guarda che se non la smetti, ci sono un sacco di cose che potrebbero venir fuori…".
Mah. Non è una bella storia