Rieccoci

Il viaggio di ritorno da Djanet a Algeri e poi a Marsiglia è stato abbastanza lungo e con orari "pesanti" (partenza alle 2 di notte da Djanet per arrivare a Marsiglia alle 13 con tre ore di volo in tutto e con lunghe attese in aeroporto) ma abbiamo imparato ad essere pazienti ed eravamo in ottima compagnia.

Da Marsiglia con l’auto di Karima ad Antibes a recuperare la nostra e poi una tirata unica fino a casa: una sgobbata di sei ore di guida considerando il pregresso ma avevamo voglia di arrivare.

Infatti stamattina ce la stiamo prendendo comoda e sono felice di vedere che Juliette ha superato la crisi di sabato scorso e che i medicinali le stanno comunque rendendo la vita possibile.

Mi chiedevo da dove partire a "fare ordine" dopo un viaggio così bello: leggere le mail di una settimana? i blog degli amici? svuotare le valige? suonare un pò per vedere se mi ricordo ancora? Sistemare subito le foto?

Intanto mi sono fatto la barba (avevo promesso a Giulio di non tagliarla fino al rientro e ieri sera nel vedermi era felice ed entusiasta del mio "look" da esploratore) e poi ho dato la priorità alle foto, almeno salvando i DVD che ho prodotto in Algeria sul disco fisso, e a un’occhiata veloce alla posta giusto pe rispondere alle cose più urgenti.

Marina è andata a fare la spesa e Liddy sta risistemando le sue cose visto che domani riparte per l’Austraila e poi deve andare in Giappone e in Corea.

Abbiamo ancora addosso l’odore del fumo dei bivacchi e abbiamo sabbia un pò dovunque ma pian piano ci rimettiamo in pista e vi racconterò, anche perchè mi servirà per non lasciar sfuggire le tante cose che ho visto e fatto.

Mastocitosi

E’ questo il nome terribile di cellule impazzite che non danno scampo. Da quando siamo partiti Juliette non mangia più come se avesse compiuto la sua ultima missione: “andate tranquilli so cosa devo fare, me lo ha inciso madre natura nel dna e nel cuore.”

Spero di lasciare il mio dolore sotto un sasso del Tadrart, ma non so se nel deserto ce ne sarà uno abbastanza grande.

Pronti

Immagine_2
Alla fine gli zaini sono pronti, i sacchi a pelo, le creme solari, le.. insomma tutto quello che serve.

Non c’è stato un attimo di tregua nei preparativi, ma dovremmo avere tutto secondo la lista che ci eravamo fatti in accordo con Karima, la nostra amica algerina che ha organizzato il viaggio.

Domattina sveglia presto e faremo tappa a Antibes da Karima e poi il giorno dopo partiremo da Nizza per Algeri e po alla sera da Algeri a Djanet dove inizia il tour del Tadrart e dove perderemo definitivamente contatto con le comunicazioni per ritrovarle al ritorno il 2 marzo.

Sabato è il compleanno di Marina e visto che il deserto era un suo desiderio sarà accontentata.

Digital non più divide

Ho diversi amici che mi chiedono come risolvere il problema della connessione a internet dove non c’è ADSL e devo dire che vedendo i prezzi attuali di DiRete la connessione via wireless mi pare conveniente non solo per chi non ha alternative come noi Vaccarolesi o come uno degli insegnanti della scuola di musica che abita nella campagna di Solferino, ma anche per chi abbia già una normale ADSL e voglia milgiore qualità e magari qualcuno da chiamare se c’è un problema: sono così stufo dei call center di Telecom e di Infostrada!

Da qui a fine marzo c’è anche una promozione che non fa pagare l’installazione e a questo punto con meno di 30 euro al mese uno si porta a casa un 2 megabit con 128k di banda garantita (che è il dato che conta davvero).

E’ vero, ho un debole per i "ragazzi" di DiRete ma in un panorama che si banalizza come quello dell’informatica, la loro intelligenza, il loro entusiasmo, la qualità dei loro servizi mi sembrano una eccezione che va incoraggiata perchè al crescere delle complicazioni, se gli utenti non vorranno soccombere, avranno bisogno di gente su cui contare.

Il "digital divide" di cui si è molto parlato, è sempre stato identificato con l’infrastruttura, con i cavi per intenderci, in realtà il problema principale è quello delle competenze per far funzionare servizi davvero utili su quell’infrastruttura e che esistano soggetti in grado di aiutare e "includere" gli utenti con assistenza reale e radicata nel territorio.

L’ evoluzione wireless verso wi-max e verso ulteriori servizi sempre più diffusi e veloci (me lo diceva un amico giornalista di ritorno dal forum di Barcellona) cambieranno di molto lo scenario e realtà come quella di DiRete serviranno a renderlo davvero possibile.

Io intanto, prima di partire disdico il servizio Telecom e faccio la Number Portability su Voip.

Fermento da preparativi

Indaffarati a preparare e fare gli ultimi acquisti prima della partenza: lampade da montagna (non perchè scaliamo ma perchè hanno il nastro per legarle alla fronte e sono comode per mangiar al buio) pastiglie per disinfettare l’acqua (una settimana senza toccare una città … sarà interessante), un converter per caricare le batterie dalla macchina (grande idea di Damiano!) soprattutto per le macchine fotografiche, tanto il telefono non serve.

Tuette le batterie sono sotto carica e anche quelle di scorta della Nikon, già, dov’è il copriobiettivo della Nikon? E il secondo materassino gonfiabile?

Incasinati ma contenti.

Grande cena

E’ andato tutto per il meglio: la cena, gli amici, Liddy, l’atmosfera.

Adesso sparecchiato il tavolone e avviato l’ultimo giro di lavastoviglie comincia a calare l’adrenalina e scende una bella spossatezza.

A domani i dettagli

Juliette è a casa: sabato il verdetto

Oggi io e Piero siamo andati a riprendere Juliette alla clinica e sembrava felice e giocherellona come sempre. Abbiamo commentato con il medico gli scenari possibili anche se bisognerà attendere fino a sabato per l’esito della biopsia ma la lettura delle analisi del sangue commentata assieme a lui sembra purtroppo confermare lo scenario peggiore: l’anemia confermerebbe il danno alla milza e l’insufficienza epatica quello al fegato.

Preferiamo comunque per il momento godercela per come è, sapendo che ogni minuto è un regalo.

E anche stasera vedendo Piero sdraiato sul pavimento a coccolare Juliette provo tenerezza per entrambi: stanno tutti e due dicendosi " chi può dire l’eterna durata di un momento?"

Domani biopsia urgente per Juliette

L’ecografia di Juliette non ha dato buone notizie, anche se il medico che l’ha eseguita ha detto che ci potrebbero essere diversi fattori in gioco: il suo sguardo diceva tutt’altro.

Domattina presto andremo a Salò alla clinica veterinaria per una biopsia urgente e per avere una diagnosi precisa. Marina sostiene che il suo "istinto" le dice che starà bene e spero che, come tante alte volte, il suo sesto senso abbia ragione.

24 x 1

Fagioli_1E’ arrivata Liddy e domani sera c’è una edizione speciale dell’ Equicena più alcuni altri ospiti per chiacchierare con lei e farci raccontare del progetto Scratch, del progetto One Laptop per Child, di web e cultura, tutte attività in cui Liddy è al massimo livello.

Marina sta preparando il piatto forte per la cena: pasta e fagioli (rigorosamente di Lamon) con l’osso del prosciutto e le cotiche che domani riceverà una giusta immissione di pasta fatta in casa.

Il resto del menu è una sorpresa ma che stiamo sviluppando in modalità wiki…

Devo solo andare a caccia ancora di qualche sedia perchè saremo in 24 attorno al tavolo.