Spot divertenti

Davvero carini questi spot della Ameriquest Mortage che mi segnala Carlo Malaguzzi dagli USA, si giocano tutti sullo slogan "Non giudicare dalle apparenze, noi non lo facciamo".

E poi già che c’ero ho trovato questi

E questo di Microsoft (poi censurato) davvero simapatico

Uno in trio

Venerdì sera c’è la presentazione della ristrutturazione del Duomo di Desenzano e hanno chiesti alla Scuola di Musica di accompagnare la serata con qualche brano di musica appropriata.

Alberto e Milena mi hanno chiesto e ho accettato subito: suoneremo in trio una sonata di Dell’Abaco e tre movimenti della prima sonata per flauto clavicembalo e violoncello di Bach.

Che bello vedere sui manifesti "Con la partecipazione dei ‘Solisti della Scuola Mozart’ " ed esserci. Mi metterò il vestito bello.

Un Berlusconi pacato

Ascoltavo Berlusconi stamattina a Radio Anch’io e l’ho trovato pacato e convincente, per nulla arrogante: non sono contento che abbia vinto è ovvio ma se il tono e lo stile fosse questo staremmo davvero diventando più normali di prima.

Oggi addirittura mi ha telefonato una mia ex fidanzata di gioventù dalla Germania per chiedermi come è possibile che gli italiani lo abbiamo votato e io ho risposto che siamo un paese sensazionale in cui vota l’80% dei cittadini e che se scelgono così  è perchè ritengono la sua proposta più convincente, può non piacerci ma è la forza della democrazia.

Rastrelli

Oggi la mia maestra di violoncello mi ha parlato di questo quartetto russo-tedesco, i Rastrelli (non c’entra il giardinaggio c’entra un architetto italiano diventato famoso alla corte dello zar, tale Bartolomeo Rastrelli e dato che 3 dei componenti del quartetto vengono da SanPietroburgo che Rastrelli di fatto disegnò 300 anni fa, ne stanno tramandando il nome), ne ho visto il video su YouTube (il "Blue Rondo a la Turk" di Dave Brubeck)e ho subito comperato un CD su iTunes (grazie a Lorenzo e Lucia).

Un pò più normali di prima

Io non mi scandalizzo del voto alla Lega che essendo un voto di protesta, esprime uno stato d’animo diffuso di malcontento che si riconosce in slogan facili e qualunquistici: basta tasse, fuori i terroni dal nord, non se ne può più degli extracomunitari e così via.

Sono contento che ci sia una coalizione che ha i numeri per governare (avrei preferito l’altra ma era utopico che accadesse) e una minore frammentazione dello scenario politico complessivo.

Temo che per il PDL sia una vittoria con qualche problemuccio (il peso della Lega non può far felice AN) e comunque devono gestire una situazione economica non proprio florida.

Mi sarebbe piaciuto qualche senatore in più al PD, non tanto per rischiare lo stallo quanto perchè ci sia il segno che non c’è solo l’Italia incazzata e che protesta, c’è anche chi la pensa in modo diverso e mi preoccupa il fatto che il tradizionale spostamento a sinistra della camera rispetto al senato non ci sia: che i giovani siano conservatori non lo ritengo un buon segno.

Sono contento che Bertinotti si sia dimesso e che la destra non abbia il quorum e che Veltroni abbia telefonato a Berlusconi riconoscendone la vittoria: mi sembrano atteggiamenti normali in un paese serio.

Voti a Desenzano

Sono passato al Circolino per vedere i dati locali e per commentarli con chi dal numero della sezione elettorale è in grado di risalire al ceto sociale prevalente, alle età, alle caratteristiche medie dell’elettorato.

La sintesi che ne traggo è che:

1-La Lega raddoppia i suoi voti e torna ai dati di un decennio fa. Significativo il fatto che prende molto del voto giovanile togliendolo alla destra estrema

2-Rifondazione dimezza i suoi voti e si riduce a un modesto 2,4%. Devo dire che a livello locale non si era vista una grande campagna e credo siano i più penalizzati dalla sfiducia.

3-Il PD ha un risultato discreto (avanza rispetto al 2006 al senato ed è stabile alla camera il che mi fa pensare che il voto giovanile non lo hanno preso ma comunque la fusione DS-Margherita è avvenuta senza perdite.

4-La destra ha un risultato modesto (1,7 al senato e 2,2 alla camera), data la storia desenzanese pensavo potesse raccogliere di più

5-Ferrara è inesistente o quasi (0,5%) e sono proprio contento

Auguri a Irene

La mia nipotiglia (una nipote che è quasi una figlia) Irene compie oggi 24 anni e sono appena stato a festeggiare il compleanno con il parentado stretto.

Un’età magnifica, non c’è che dire!

Quando mi ci metto…

Quando mi metto a cercare di capire cose nuove so che mi complicherò la vita ma la curiosità è più forte della saggezza e soprattutto la mia componente mediterranea è più forte di quella austro-ungarica per cui anzichè fare le cose in modo ordinato e lineare le faccio in modo caotico e parallelo.

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