Riprendo il tema delle "patenti" stimolato dal commento di Piero, perchè la mia riflessione va oltre il tema specifico del cane.
Patentino per tenere un cane?
Leggo sul sito della ASETRA (Associazione di Studi Etologici e Tutela della Relazione con gli Animali) un deciso comunicato contro l’ipotesi che il sottosegretario Martini sta esaminando e che prevede l’introduzione di un corso obbligatorio e di un patentino per chiunque voglia tenere un cane.
Come dice il comunicato " Simili proposte sono sintomo di un atteggiamento malato nei confronti
della relazione con gli animali, vista ormai come avulsa dalle
inclinazioni spontanee di cui siamo dotati proprio grazie al nostro
passato: avere un cane è – o dovrebbe essere – la cosa più naturale
del mondo. "
Concordo.
Altre possibili Juliette
Deviazione nel nostro viaggio verso Sesto con tappa in Valdastico sopra Vicenza per visitare un altro allevamento di Bernesi di una signora conosciuta al raduno di Valeggio e che è anche la Presidente del CABBI (Club Amatoriale del Bovaro del Bernese Italia).
Nadia Rizzatti di bernesi ne ha ben sei, quattro femmine e due maschi che sono stati sempre intorno a noi a farsi coccolare, e abbiamo parlato della nostra esperienza con i due bernesi che abbiamo avuto e cosa ci aspettiamo da quello che arriverà.

Abbiamo parlato a lungo dell’ istiocitosi maligna, la forma cancerogena che ha colpito Juliette e che è una forma tumorale tipica nella sua razza ma di cui ancora non è stato effettuato uno screening diffuso e una conseguente selezione.
Abbiamo anche annotato l’indirizzo di una signora che fa pet therapy con i bernesi e l’indirizzo di un altra signora che dovrebbe avere una cucciolata per fine agosto e che vuol dire che potrebbe arrivare da noi a metà novembre. Ci andremo di sicuro prima della scelta definitiva.
Maglioncino
Siamo arrivati a Sesto e l’aria è fresca, non c’è freddo ma quel tanto che ti fa rientrare a mettere un maglioncino.
Dicevano i bottegai a Marina che in queste tre settimane il tempo è sempre stato abbastanza piovoso e freddo e lo confermano anche le portulacche sul balcone che sembrano pulcini bagnati.
Vediamo se siamo riusciti a portare il sole.
Un invito che speravo di ricevere
Finalmente è arrivata la mail che aspettavo da un po’: l’invito ufficiale a parlare al GovCert Symposium in Olanda il prossimo settenbre.
E’ una conferenza importante e molto autorevole ("prestigio a pioggia!" direbbe Zamperini) e lo scorso anno il mio intervento con i film era stato votato dai partecipanti come "best speech of the conference" e quindi ci tenevo a "difendere il titolo".
Quest’anno porterò la versione inglese della mia conferenza sul talento che usa i Beatles come metafora e sono convinto che l’universalità del messaggio musicale mi aiuterà sicuramente a farmi capire da gente che viene da tutto il mondo.
Titti a Umbria Jazz
Ho saputo da Marco che Titti Castrini, uno dei miei musicisti preferiti qui in zona, è stato a in concerto a Umbria Jazz: evviva, sono davvero contento per lui.
Guest star
Ieri in piazza Matteotti a Desenzano Marco Bortoli con il suo gruppo dei Waja Maja (bello il loro video su YouTube) faceva da sottofondo musicale all’ora dell’aperitivo.
A sorpresa è arrivato un altro bravissimo musicista desenzanese Fabio KoRyu Calabrò e hanno duettato in un paio di pezzi.
Una delizia per i presenti per l’intelligenza musicale di Fabio e per la qualità e il gusto di Marco.
Profeta in patria
Mi hanno chiesto di poter usare questa mia immagine su un nuovo portale dell’Alto Adige che è in preparazione e ovviamente ho dato il consenso.
La foto dello "Strauben", il dolce che fanno a Villabassa nelle feste tirolesi l’ho scattata l’anno scorso al festival dei cori ed è uno di quegli scatti al volo che voleva cogliere la pioggia dello zucchero a velo sulla frittella dolce.
Mi faceva piacere avere una mia foto sulle mappe di Boston o su quella di Venezia ma una foto "in patria" mi fa ancora più piacere.
Juliette 2?
Sulla strada del ritorno dal trentino ho fatto tappa al lago di Tenno dove c’è un famoso allevamento di bernesi e ho chiacchierato un pò con la signora Vogel Tedeschi la proprietaria e allevatrice (anche autrice di un dotto libro sui bovari del bernese) che ha ben quattro femmine e una dovrebbe avere i cuccioli a fine agosto.
Che sia la mamma della prossima "Juliette"?

Vedremo, intanto ho voluto conoscere l’allevatrice e rendermi conto dell’atmosfera e devo dire che il vedere la madre e la "nonna" (e anche un’altra femmina di una precedente cucciolata) mi ha dato bene l’idea della struttura dei prossimi cuccioli e sono ben impressionato.
Sabato forse passiamo in un altro allevamento nel vicentino che promette altrettanto bene e poi vediamo, ci sono ancora due mesi di tempo per la nascita.
A spasso con mia mamma
Oggi giornata interamente dedicata a mia mamma. Siamo andati a trovare le sue amiche in trentino come facciamo ogni anno e vederla a confronto con gli anziani della casa di riposo di Pinzolo dove siamo stati, lei sembrava una ragazzina nonostante i suoi 88 anni.
Il viaggio è stata un’occasione di racconti e di storie di famiglia ed è stupefacente come ricordi con lucidità eventi e persone e dettagli anche miei che la mia memoria ha tralasciato.
E poi non si finisce mai di imparare, ci sono riflessioni e saggezze che emergono dal racconto che ancora stupiscono.

Al di là delle parole guardo beato l’abbraccio con la sua amica Resi, 95 anni ma ancora ben in gamba, e in quell’abbraccio che si ripete da 70 anni c’è il senso vissuto della parola amicizia.