Riso e latte (Milchreis)

Il riso e latte è il piatto speciale per i "maschi" di casa (Marina lo trova repellente) ma è il piatto tipico tirolese della mia infanzia che mia madre imparò a prepare a Sesto e quando c’è la giusta atmosfera lo preparo per noi tre.

Si parte a freddo con un litro di latte (meglio se non scremato) a cui si aggiunge un pizzico di di sale grosso, un quarto di quello che mettereste nell’acqua della pasta) e un bicchiere abbondante di riso per ciascun commensale.

Quando il latte bolle (occhio che fa la schiuma e facilmente esce dalla pentola) si abbassa la fiamma e si tiene mescolato come un risotto lasciando che tutto il latte venga assorbito e rimanga un "pastone" denso. Se all’assaggio il riso è ancora duraccino nonostante il latte sia tutto assorbito aggiungere latte caldo riscaldato a parte per continuare la cottura.

Fin qui la ricetta è simile al riso cotto nel latte che anche da queste parti si mangia ma è a fine cottura che c’è la "svolta" tirolese: si serve il riso nei piatti e si corsparge con un cucchiaio abbondante di zucchero (zucchero normale bianco a cristalli, non zucchero a velo) per ciascun piatto. Si amalgama lo zucchero velocemente (non bisogna che il riso si raffreddi) e poi si allarga il riso a coprire bene tutto il piatto, lasciando una superficie movimentata e non liscia. Si cosparge ancora la superficie con un mezzo cucchiaio di zucchero ben distribuito, un cucchiaio di cacao amaro, un pizzico di cannella. Nel frattempo si è fatto sciogliere un etto di burro in un padellino fino a che comincia a diventare scuro e bello bollente si versa su ciascun piatto  a far cristallizzare il cacao e lo zucchero.

Il Milchreis è pronto e si accompagna con latte freddo di frigo.

Inutile dire che è un piatto unico, anche Pantagruel con un piatto si sentirebbe sazio.

Family abend

Con una parola mista inglese.tedesco chiamaiamo la serata in famiglia della domenica: tutti e quattro sul divano, caminetto, cena con piatti a mano.

Capita ormai raramente perchè Piero e Giuio solitamente sono in viaggio per le rispettive università ma stasera è una di quelle sere speciali.

Gara Eclettica

Dopo due anni sono tornato a fare una gara di golf, grazie all’invito di Lorenzo e della sua nuova azienda "Club Eclettica" che sponsorizza la Winter Cup all’ Arzaga.

Ho giocato con Giulio in una bellissima e fredda giornata, limpida e luminosa come raramente accade.

Piacevole e sereo gicare e scherzare con Giulio, qualche bel tiro, qualche svirgolone ma nessuna arrabbiatura.

Impeccabile l’organizzazione di Loerenzo.

Lezione costosa

Due raccomandate: due multanova sulla A4 nella stessa mattina, mentre andavo in aeroporto per prendere il volo per Bruxelles. Non avevo nemmeno fretta e la strada non era affatto trafficata e pensavo che a quell’ora del mattino, le 4 e mezza, non ci fossero controlli: sbagliato.

Mi spiace buttare i soldi in multe ma la sola soluzione è andare più piano e cercherò di farlo, per il mio bene.

Un bel concerto

Il concerto dell’ Orchestra della Scula di Musica a San Martino è andato molto bene: la sala piena, Alberto, il direttore, caricatissimo e noi tutti con la voglia di fare bene.

Non c’è dubbio che rispetto a cinque mesi fa, come avevo già sentito alle prove, suoniamo molto meglio le slides erano ancora decisamente in ritardo rispetto alla musica perchè stiamo eseguendo più sciolti e veloci.

Adesso per la replica di sabato prossimo al Centro Sociale devo rifare di nuovo la sincronizzazione ma è un piacere visto il motivo.

Grande musica!

Giacomo mi ha fatto avere l’invito a una serata di jazz di straordinaria qualità: Movin Jazz, organizzata dal centro Porsche Brescia (che ha sede qui a Desenzano) in collaborazione con il Blue Note Milano.

Sul palco Sarah Jane Morris con Henry Thomas al basso, Martyn Baker alla batteria e due chitarristi bravissimo, Dominic Miller e Tony Remy. (Qui un video dal suo concerto al Blue Note )

Fin dal primo brano si è sentita la sua voce straordinaria catturare l’anima di tutti i presenti ed è stato un fuoco di fila a cavallo tra Billie Holiday e Janis Joplin. Mi sono piaciute tutte ma di sicuro Toxic, Take a  little piece of my heart e Me an Mrs Jones

Davvero incredibile la qualità sonora dell’impianto (Questo video su You Tube registrato Parma dallo stesso gruppo vi fa capire) : tutto in acustico ma con un tecnico del suono di prim’ordine che ci ha fatto ascoltare ogni singolo graffio della voce o leggero tocco di batteria o le due chitarre, una con corde di metallo, l’altra in nylon a farsi contrappunto.

Inutile dire che adesso sono a caccia di tutti i disci di Sarah Jane Morris perchè mi ha davvero entusiasmato per la grinta, la voce, i testi, il ritmo: nessuno degli amici con cui ero è riuscito a star fermo un secondo.

Beatrice Saottini, organizzatrice della serata è anche sponsor della Omnia Orchestra e ha dimostrato ancora una volta che la sua intelligenza nel proporre grande musica è la prova che imprenditoria, qualità e cultura quando marciano assieme danno grandi risultati.

Meno tre

Prova generale stasera dello spettacolo che rimettiamo in scena i prossimi due sabato a San Martino prima e al Centro Sociale poi.

Ho registrato il tutto per fare il controllo finae e come già mi era sembrato la volta scorsa il suono è migliore e a parte qualche incertezza che l’adrenalina del "live" cancellerà mi pare che siamo pronti.

Mi ha stupito in positivo come ormai il fatto di suonare un’ora e mezza di fila non crei il minimo imbarazzo ai ragazzi e anche le parti recitate sono filate lisce come se le avessimo rifatte chissà quante volte (in realtà solo tre inclusa la prova).

Ci sono adesso da risitemare le sincronizzazioni delle slides in proiezione perchè molti brani sono più veloci della versione della scorsa primavera (più scioltezza, più fluidità=i brani durano meno) ma sono contento di doverlo fare. E’ un buon segno.

Chi, proprio io?

CaravaggioGrazie a Luca De Biase mi è arrivato un invito molto importante: la settimana prossima parteciperò un gruppo di lavoro promosso da Telecom Italia che intende riflettere sugli sviluppi in atto nella tecnologia e nella società.

La prima giornata di discussione diha per titolo "Le conseguenze sul futuro" e gli ospiti d’onore sono Alessandro Baricco e Tim Berners Lee (chissà se si ricorda del nostro incontro a Brisbane con Liddy quando presentò il web semantico?).

Il gruppo di lavoro è coordinato da Luca e ci sono persone davvero molto interessanti che sarà certamente un piacere conoscere e anche amici che già conosco, come Francesco Sacco, Stefano Quintarelli, Paolo D’Andrea.

Confesso che un po’ mi sento come il San Matteo del magnifico quadro di Caravaggio che di fronte alla chiamata si interroga con quel gesto semplice e stupendo: "Chi, proprio io?"

A metà percorso

Ieri era la mia quarta lezione allo IED e la cosa mi sta proprio dando molte piacevoli sensazioni.

Intanto il fatto che sono tutti e 19 attenti e coinvolti (è vero, sono un "cane pastore" attento a non perdermi nessuna pecorella per la strada) e l’artificio di obbligarli a scrivermi a fine di ogni lezione, all’inizio trovava delle resistenze che ora si stanno trasformando in abitudine al dialogo (che è quello che in fondo devo insegnare).

Ieri abbiamo anche dedicato un’oretta a "come si parla in pubblico" ed è stupefacente come nessuno dalle medie in poi si sia preso la briga di insegnare loro le regole minime della retorica ma pretenda ad ogni piè sospinto di "interrogarli".

Ho superato la metà percorso, mi restano infatti ancora tre lezioni e poi l’esame e credo proprio che riusciremo non solo a fare un buon lavoro ma che si porteranno a casa una conoscenza concreta utilissima. Io di certo ho imparato molte cose.

Per allargare le orecchie

Un gentile signore che era in sala alla conferenza che ho fatto a Rotterdam ha pensato di farmi cosa gradita segnalandomi un sito dove trovare un disco degli Swingle Singers che fanno "a cappella" molti brani dei Beatles (mi sembra un gesto davvero gentile e un segno di apprezzamenteo per il mio discorso)  e così ho scoperto che il sito contiene centinaia di album di ogni genere, codificati in mp3 ad alta qualità e con una discreta recensione per ciascun album.

Una manna per i musicanti che vogliano ascoltare cose "non solite" o non banali. Il download viene da Rapidshare e se non avete un account è solo un pochino più lento e potete scaricare un album ogni quarto d’ora circa, ma poco importa, c’è più musica di quanta ne potreste ascoltare in un anno anche scaricando un album al giorno.

Il sito, finchè resta dato che credo che qualcuno magari prima o poi si arrabbia, è quello di New Mood Swing.