Gesti e memorie

Presepe1 Ci sono gesti densi di significato in cui all'azione delle mani e degli occhi vanno di pari passo i ricordi.

Preparare il presepio in casa mia era compito di mia madre ma a mio padre spettava il segno finale: la posa del Bambin Gesù alla mezzanotte del 24.

Ogni anno in questi giorni preparo il presepio qui a Sesto perchè mi piace che mi accolga quando poi torniamo per le vacanze di Natale: è un bell'oggetto della Thun che ho chiesto esplicitamente in regalo a mia mamma qualche anno fa e che poi su mia richiesta gli amici hanno arricchito con i vari personaggi.

In questo modo compio il mio rito pagano. Celebro ogni anno la rinascita, con i miei genitori nella mente e gli amici tutti intorno.

Immagino un giorno quando toccherà ai miei figli posare il Bambin Gesù nei loro prespi e assieme ai loro figli racconteranno una bella storia: "… era mio padre che metteva il Bambin Gesù e così aveva fatto il nonno e così faccio io e un giorno farai tu…"

Buon giorno

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Avrei dormito ancora volentieri ma Blue ha i suoi orari e non coincidono con i miei.

Mi imfagotto più che posso per non perdere il torpore che mi servirebbe poi per tornare a dormire ma i -6 di questa bella mattina riescono a passare sotto il pile e la giacca a vento.

Dichiaro che sono sveglio.

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Tanto vale che mi goda il lento sorgere del sole di una bellissima giornata.

Coccolato dalla neve

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Arrivare da Cagliari e trovare un metro di neve fa un certo effetto.

Stamattina c'era anche un pochino di sole che ora sta scomparendo dietro le nubi e in cuor mio spero che nevichi, non perchè non ce ne sia già abbastanza ma perchè la nevicata rende tutto ancora più silenzioso e ovattato e il profumo dell'aria cambia.

Manco da tre settimane e tutto è cambiato e tutto è tornato come deve essere.

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Non ricordavo il tempo di arrivare e di aveve ai lati della strada il "muro di neve" e Blue era disorientata nel cercare il prato dove di solito appena arriva va a fare i suoi bisogni: quando poi ha scoperto che la neve era un cosa in cui si affonda ma in cui si salta, era proprio felice.

Pian piano l'adrenalina della full immersion in Sardegna si stempera e con la seconda sinfonia di Brahms in sottofondo lascio che la stanchezza mi impigrisca quel tanto che basta per farmi coccolare dal paesaggio.

Non fa nemmeno troppo freddo e le strade sono ben pulite come sempre per cui Marina è già in fermento per andare a farsi una bella passeggiata, io rimando a domani.

Sesto3 Cerco di tenermi un pochino di voglia di lavorare perchè devo andare a comperare i tronchetti per
accendere la stufa, e vedere di sgomberare un po' di neve dal tetto
sopra lo studio, almeno perchè la luce filtri dall'abbaino.

Per oggi poi ho deciso che non faccio altri lavori se non preparare la lezione di martedì anche perchè alle 6 c'è la sfilata dei Krampus i diavoli che accompagnano San Nicolò e vorrei uscire a vederla.

Su Cumbidu

Ascoltando il suggerimento di uno dei senior del lab OpenSource che ho
visitato oggi sono andato a cena da Su Cumbidu (l’invito) via Napoli 11.

Menù praticamente fisso: antipasti, 2 primi, 3 assaggi di carne,
porceddu, agnello, vitello, frutta, dolcetti, acqua vino e caffè il
tutto per 25 euro.

Da non crederci.photo.jpg

Cappone con patate

Se siete a Pula e ordinate il cappone con le patate da Zia Leunora,
non aspettatevi un pollo.

E’ un pesce simile allo scorfano che dopo un piatto di spaghetti con
ragù di polipo conclude una intensa giornata di interviste a 4
laboratori.

Me lo sono meritato.photo.jpg

Casu marzu

Lo conosce il casu marzu? (formaggio andato a male) mi chiede la
signora Laura, la proprietaria, lo fa mio padre che fa il pastore.

Crostini caldi e crema di pecorino cremoso e saporito tra il
gorgonzola e il roquefort.photo.jpg

Fregola con le arselle

Sono a Pula per un lavoro di auditing molto impegnativo con Sardegna
Ricerche e premio una intensissima giornata di incontri con una cena
come si deve: fregola con le arselle, un piatto della tradizione sarda.

Una specie di couscous con pomodorini essicati, aromi e vongole.

Trattoria Da Alice. Segnatevela.photo.jpg

La storia di Bakeca.it

Bellissimo il racconto della difesa di bakeca.it da un attacco di ddos
con 20000 macchine: Alessio Pennasilico spiega i dettagli di una
battaglia che nulla ha da invidiare a quella che avevo ascoltato a
proposito dell’attacco all’Estonia.photo.jpg

Una città di reti

Matteo Flora (splendida la sua presentazione!) dimostra quante reti
wifi aperte o con prptezione debole ci siano girando in bicicletta per
Milano con un Mac e un gps sul portapacchi.

Leggete le riflessioni di Matteo su www.matteoflora.com o HTTP://thefool.itphoto.jpg