Rivincita

Una bella mattina: nove buche a golf con Giulio, sole, luce, fresco, silenzio.

Abbiamo giocato, camminato, chiacchierato, ci siamo fatti i complimenti, abbiamo suggerito come fare meglio per superare gli errori e di tanto in tanto qualche frase su cui riflettere in silenzio.

Dal punto di vista golfistico non c'è stata "storia", Giulio ha giocato splendidamente e ha chiuso 1 sotto par lasciandomi a miglia di distanza ed è stato bello che ieri mi abbia proposto di andare a giocare altrimenti forse sarei rimasto a casa a scrivere o a "portarmi avanti" con le cose ancora da completare per Sardegna Ricerche.

E' bello farsi battere dai figli, come è bello farsi superare dagli allievi, è bello perchè insegnare ai figli affinchè siano migliori di te e  ne siano orgogliosi è uno dei grandi doni della vita.

Ottantotto

Oggi mia mamma compie ottantotto anni, qualche acciacco ma se la cava benone, vive da sola e bada anche alle amiche del condominio in cui abita: una lezione di vita!

Webcam foto

Blue Le webcam che a migliaia ormai ci mandano "immagini di servizio" e di cui tendiamo a vedere solo l'aspetto funzionale (piove? c'è traffico? c'è gente?) a volte ci restituiscono immagini molto belle che vale la pena di soffermarsi a guardare.

Non solo  "belle foto" ma, come l'orologio a pendola che ho in cucina, lente scansioni della vita che scorre, della continua mutazione che ci circonda.

Guardavo stamattina le webcam della Pusteria, ce ne sono ben 14 tra Villabassa e Sesto, e passando dall'una all'altra come se avessi in mano il telecomando del vecchio proiettore di diapositive, non si vedono immagini  ma il lento apparire di una bella giornata d'inverno.
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C'è il contrasto tra le luci della piazza di Villabassa con quei toni tra il giallo e il verde e il cielo viola o il blu di Sesto che ormai cede all'azzurro e al bianco del sole che sta arrivando o il cielo sopra Dobbiaco di cui sembra di vedere le pennellate.

Quando ci saranno telecamere migliori (già quella del centro di San Candido è di buona qualità) ci si potrebbe fare una galleria d'arte anzichè un semplice approccio meteorologico.

Il vero servizio che ci stanno dando piano piano le webcam, come gli Almost Daily di Alberto Bregani, è di ricordarci quanta bellezza c'è ogni mattina, ogni giorno davanti ai nostri occhi.

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Concerto e aperitivo

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Domenica mattina a Brescia, al teatro del chiostro di San Giovanni, Gianni Pirollo e Alberto Cavoli suonano assieme.

Li ho sentiti alla serata dedicata a Brahms e a Saint Saens ed è davvero un piacere ascoltarli: Gianni ha un suono dolce e vellutato, che mi ricorda il sax di Coltrane o il Miles Davies di Kind of Blue e Alberto è brillante ed espressivo non solo per accompagnare ma per esaltarecon il pianoforte le qualità sonore del clarinetto.

Se siete "in città" sono due ore spese proprio bene.

Persone speciali: Paolo Zanella

In questo viaggio in Sardegna ho conosciuto il Professor Paolo Zanella, presidente del CRS4 e scienziato di grandissima levatura ma soprattutto una persona con una umanità grande quanto il suo genio.

Sono rimasto a parlare con lui una buona mezz'ora prima di rientrare in città perchè volevo una sua veloce opinione sulle conclusioni a cui sta giungendo la mia analisi sui laboratori del Distretto ICT ma soprattutto volevo ascoltare il suo racconto: perchè mai dal CERN venire in Sardegna a fondare proprio qui uno dei centri di ricerca più avanzati d'Italia e perchè a 75 anni ancora a lottare con la burocrazia, a motivare le persone, a proporre un nuovo orizzonte di ricerca come la bioinformatica?

E' stata una mezz'ora di una bellissima storia intrisa di quel dialetto romagnolo che come ogni dialetto non lascia mai il cuore: il suo lavoro con Rubbia, l'incontro con Soru, e poi la costruzione del CRS4, e poi l'Istituto Europeo di Bioinformatica  a Cambridge e poi il ritorno in Sardegna per dare nuova linfa al CRS4.

MI ha colpito quando mi ha detto, "A un certo punto a 58 anni mi sono detto ' è ora che fai qualcosa di nuovo'" guardandomi sorridendo come fossi un suo studente  e mi sono sentito come mi sentivo da ragazzo quando mi parlava il professor Marcolini: vedevo una vita intensa davanti a me e una gran vogli di andarle incontro e di fare.

Ci sono persone davvero speciali come lui, loro parlano e tu senti l'ottimismo, l'energia la voglia di cambiare il mondo che scorre da lui a te, quando parli tu, lui sgrana gli occhi, non solo le orecchie, perchè non gli basta ascoltare, vuole vedere da dove vengono quelle parole, se dal cervello o dal cuore  e ride di gusto quando si sente in sintonia con te.

Alla fine lo avrei abbracciato per ringraziarlo di quel'incontro ma è pur sempre il "Professor Paolo Zanella" e già stringergli la mano è un immenso onore.

“Ai g’vol d’la chelma”

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 Stimolato dal post di Alfonso sono andato a vedere le statistiche di Feedburner che non guardavo da mesi a proposito di quanti "abbonati" abbia questo blog.

Dal settembre 2006 a oggi pian piano sono sempre di più (254 a oggi) e mi viene in mente quella maglietta che Piero mi ha fatto vedere al mercatino a Bologna: "Ai g'vol d'la chelma", ci vuole calma.