Neuroni a speck

Una delle più importanti scoperte della neuroscienze è quella dei "neuroni specchio", particolari neuroni individuati nelle scimmie e negli uomini che rispondono a sollecitazioni provenienti da gesti compiuti da altre persone e sono, pare, alla base dell'apprendimento per imitazione.

Ne chiacchieravamo amabilmente al tefono con Luca a cui raccontavo del mio prossimo impegno in Sardegna e dato che stavo comperando un bel po' di speck da spedire all'appartamento che mi hanno assegnato proprio all'ingresso del parco tecnologico di Pula, gli dicevo che intendevo sollecitare con lo speck i neuroni delle persone con cui dovrò collaborare.

Così abbiamo coniato i "neuroni a speck", particolari neuroni che diventano collaborativi se sollecitati dallo speck del mio macellaio Villgrater.

Twitter è una vecchia osteria

Da quando Facebook si prende la scena, vedo diminuire i messaggi su Twitter e ho una sensazione: è come se avessero aperto un nuovo bar, con gli snack, la musica tecno in sottofondo, l'happy hour e alla vecchia osteria sotto i portici restano in pochi a giocare a briscola bevendo un semplice bicchiere di vino rosso.

Era così da "La Rossa" a Desenzano, una volta ci andavano anche gli studenti magari per saltare una lezione antipatica oltre che gli anziani a giocare a carte e nella sua semplicità c'era un calore come un abbraccio.

Ora gli anziani giocano a carte nei centri sociali, pratici certamente ma a me fanno tristezza e gli studenti non sentono il profumo di trippa mentre parlottano nell'angolo nascosti alla vista da fuori.

Facebook è chiassoso, dinamico, esagerato, frettoloso, su Twitter c'è calma e frasi ovattate scandite dalla pendola dei mouse che fanno click di tanto in tanto, c'è l'essenza del testo e qualche link come essenziale è un mazzo di carte e una lavagnetta con i gessi per segnare chi pagherà il giro dei binchini.

Da La Rossa potevi stare finchè volevi, la signora non ti pressava, non ti chiedeva nulla, su Facebook la frenesia è palpabile e io preferisco tutti i giorni fare un giro su Twitter come se quel caffé sorseggiato mentre leggi il giornale ti desse, oltre che il buon giorno, il senso delle cose.

Nevica nevica

E' da ieri sera che nevica leggermente e approfittando di uno squarcio di cielo azzurro ho spalato la neve dall'abbaino e dalla bocca di lupo della taverna: una piacevolissima faticata.

Adesso Marina mi premia con pasta al limone mentre fuori si è messo a nevicare fitto.

Stufa accesa, Marsalis sullo stereo e Blue accucciata di fianco al tavolo. Che dire?

iLife09

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Damiano mi ha portato il nuovo iLife09 che avevo ordinato (Family Pack con 5 installazioni 99€ davvero un prezzo anti-copia illegale) ci siamo visti a cena al Passo Montecroce, con tutti gli amici di Magneticmedia e sapendo che arrivavo lo aveva portato con sè.

Appena arrivati approfitto del tempo necessario per sistemare le cose e disfare le valigie per installarlo: è davvero un bel passo avanti.

Al volo guardo le novità più rilevanti:
– iPhoto, geolocalizzazione automatica delle immagini e riconoscimento facciale delle foto per trovare automaticamente le immagini di una persona, (da solo vale il costo dell'upgrade), nuovi effetti di slideshow

– iMovie, effetti, transizioni nuovi temi e gestione automatica delle telecamere digitali (mi toccherà comperarne una prima o poi 🙂 )

– iWeb, nuovi temi, gestione diretta dei server ftp, widgets per aggiungere video e mappe

– GarageBand, corso di musica (piano e chitarra), creazione di suonerie,

– iDVD, nuovi temi, aggiunta della funzione di slideshow

Questo solo guardando velocemente i demo e i menu, domani, se continua a nevicare come adesso, ci gioco di sicuro.

Ancora in gabbia

E' uscita da poco la notizia del rilascio di Quickpwn (Jailbreak) per mac e mi ci sono fiondato ma niente da fare. Seguo per bene tutte le istruzioni ma quando è pronto per installare non sente che l' iPhone è in modalità DFU e chiede di riprovare ma a questo punto il telefono attende ordini e non ci si muove.

L'ho rifatto tre volte, anche l'utility ma non ci riesco.

Continuo a tenermi il software originale e aspetto.

Peccato, credevo fosse la volta buona ma comunque mente il software girava io continuavo i miei esercizi con le suite per cui non ho nemmeno perso troppo tempo.

Smanettando con Jailbreak

Volevo aggiornare l' iPhone 3G con Jailbreak ma ho dovuto desistere (sempre a proposito di sistemi complessi, in questo caso sistemi complicati). Per la cronaca Jaillbreak serve per poter accedere ad applicazioni che non sono disponibili sull' iTunes Store ma che a me piacciono e servono come ad esempio Bossprefs per attivare e disattivare la connessione dati del telefono, o il TapDial per le chiamate rapide.

Ho fatto "l'errore" di aggiornare il software iPhone all'ultima versione, 2.2.1 e non ho prima verificato che Jailbreak funziona solo con la precedente 2.2, e comincia la serie delle complicazioni:

– Il downgrade alla versione 2.2 si inchioda (per fortuna il backup-restore dell 'Phone funziona bene e non faccio danni)

– Jailbreak 2.2.1 funziona solo per Windows
– la versione di Xp che ho sulla partizione VMWare del mio mac non è SP2
– per aggiornare a SP2 WindowsUpdate vuole verificare il mio codice di licenza e la verifica si impianta (ho ancora i codici originali per fortuna)
– meglio lasciar perdere e aspettare la versione Mac

A volte la chiusura di Apple alle applicazioni di terzi mi dà sui nervi, perchè ostinarsi e non prendere atto che i "workaround" esistono? (come nel caso dei brani comperati su iTunes Store che basta riportare su CD e ricaricare nuovamente  perdono i controlli di DRM)

Non mi piace

Leggo su Repubblica online che una coppia ha fatto clonare il cane a cui erano affezionatissimi e ora ne hanno uno che di fatto ne è la copia.

Che tristezza! E' vero che quando ci si affeziona ad un animale domestico la sua scomparsa ci addolora ma quanta gioia in più ci porta un nuovo amico che non un replicante.

Mah.