Che peccato, Alice!

Con Alessandro sono tornato dopo qualche tempo da Alice il ristorante di Pula a cui ero affezionato.

Mi avevano detto che Sabi, il cuoco, non c'era più e avevo una ragione in più per provare: mangiato bene senza le eccellenze a cui mi ero abituato ma sorattutto un conto esagerato, 65 euro, una fregatura da queste parti, con una bottiglia di vermentino addebitata a 50 euro!

La piacevolezza della compagnia di Alessandro ha ampiamente compensato il malumore per il conto ma mi son detto che è proprio un peccato che Alice non sia più il posto che avevo conosciuto.

Security Summit

Summitlogo
La prossima settimana a Milano, dal 24 al 26 c'è il Security Summit, un evendo di grande importanza nel mondo della sicurezza delle informazioni: ci sono conferenze, ospiti, temi, corsi, workshop, novità e modi di pensare gli eventi sulla sicurezza del tutto inediti.

Il Security Summit nasce primariamente dal grande lavoro del Segretario del Clusit Paolo Giudice che a questa iniziativa sta dedicando una quantità incredibile di energie e poi dalla collaborazione tra Clusit e Edipi.

C'è già un gruppo aperto su Facebook per interagire con la conferenza, ci saranno trasmissioni in diretta via Web e anche il primo Hacking Film Festival, insomma ne abbiamo pensate un sacco per offrire valide ragioni a tutti per partecipare.

Torneo di Fantamatica

Immagine 1
Domani, con un party a base di birra e Weisswurst annuncio il torneo di Fantamatica (fantasiosità informatica) in cui chiederemo a 8 team di inventare "cose" fantasiose basandosi sui kit PicoCricket e su PicoBoards e Scratch.

Qui di talenti informatici ce n'è una concentrazione straordinaria, capaci di applicazioni concrete davvero sorprendenti ma sono proprio curioso di vedere cosa ne verrà fuori chiedendo loro di realizzare oggetti puramente divertenti.

Community e TV

Sono giornate di grande intensità qui a Pula e tra le cose che cominciano a prendere forma c'è la Community Network del Parco (Quota 100 prende il nome dal sentiero che cisconda il parco e collega tutti i gli edifici) che sta avendo un'ottima risposta in termini di adesioni e di voglia di partecipare.

Sta anche prendendo forma Polaris TV, la televisione del parco di cui ho definito palinsesto, obiettivi e scelte editoriali e che a tempo di record contiamo di mettere in onda tra un mese.

Per fortuna sono aiutato da colalboratori straordinari che non si spaventano delle tante "emergenze" quotidiane e che vedono sempre quanto di positivo stiamo facendo.

Eh già perchè nel frattempo sono ripartiti quattro laboratori, c'è la nuova newsletter, c'è il party di domani, il torneo con i robot lego…

 

La musica delle pianure

WallerPensavo di leggerlo in volo verso Cagliari ma ho approfittato del relax di Sesto per leggere l'ultimo libro di Waller (quello dei Ponti di Madison County)  "La Musica delle pianure" e dopo le prime pagine che faticano a ingranare, ma forse non ero nello spirito giusto, il libro scorre via velocemente.

Uno stereotipo certamente, c'è l'America dei grandi spazi, l'eroe buono, una bella storia d'amore, un lieto fine da "e vissero tutti felici e contenti" eccetera eccetera, ma a me è piaciuto.

Lo so, già con I Ponti di Madison County, il mio grande amico Antonio mi aveva detto che ogni tanto mi prendeva la sindrome della "casalinga inquieta" ma a me piacciono queste storie semplici, non intricate, lente il giusto e non stucchevoli, scritte bene senza indugiare sulla ricerca letteraria.

Non è la prosa di Roth ma alla fine l'umore dopo questa lettura è pacato e sereno mentre con Roth, hai sempre quel senso di angoscia e di ineluttabilità della morte che francamente… a noi casalinghe inquiete proprio non piace.

Da portare in spiaggia per la classica lettura estiva.

Limone

Limone 8
Non avevo mai portato Liddy sulla Gardesana e visto che oggi riparte abbiamo deciso di fare i turisti e Limone è una meta obbligata.

Il paesino è splendido in questa stagione, semideserto e luminoso.

Il cielo si è velato ma la luce era buona per qualche foto qua e là.

Forse l'immagine che mi piace di più è questa:

Limone 5

Zio

Tra i tanti auguri che ho ricevuto mi hanno fatto molto piacere quelli di due "Chiara" che mi chiamano Zio pur non essendolo in senso stretto.

E' vero che voglio loro bene come a nipoti vere ma c'è un affetto particolare in quel chiamarmi "zio" per scelta e non per dovere di parentela, ed è un segno di amore e di rispetto quando sento i miei figli chiamare zio e zia, Paolo, Milena, Steve, Liddy, insomma gli amici che sono entrati ormai nella famiglia e nel cuore.

Nel libro che ho appena letto c'è un accenno al ruolo dello zio in africa, vero tutore a cui chiedere la mano della possibile sposa e consigliere d'elezione per le scelte importanti.

Per i miei nipoti "costoni" (si dice così in dialetto bresciano) gioisco dei successi e mi rattristo quando li vedo sprecare il loro talento ma non li riesco mai a rimproverare come forse dovrei, l'affetto ha sempre la meglio: basta un messaggio come questo e mi sciolgo.

Il buon marito

Marito
Mi piacciono i libri di Alexander McCall Smith, ambientati in Botswana con la signora Ramotswe, detective che risolve i casi con il buon senso e l'istinto e anche questo ultimo Il Buon Marito, è una lettura deliziosa.

C'è un ritmo, una simpatia, una semplicità nelle storie di McCall Smith che ti lasciano sempre di buon umore.