Come per un’ ecografia

Oggi ho visto i primi pezzi di Polaris TV, la TV del Parco qui a Pula di cui sono il referente e sono contentissimo di come stanno andando le cose. Il team ha lavorato in modo egregio e ha trasformato in fatti le idee che avevo espresso nel dare le linee guida della TV.

Poi è stato tutto un susseguirsi di prove e di riscontri tecnici, di simulazioni, di verifiche di codec e di valutazioni della banda necessaria per farla vedere (ieri abbiamo deciso dove montare le dodici postazioni fisse da cui sarà fruibile) e finalmente, come se stessimo aspettando la prima ecografia di un nascituro: tattarattaaa! Eccola apparire su uno dei monitor del laboratorio CreaTV e ho tirato un sospirone, perchè andiamo in onda tra tre settimane.

Da quel primo riscontro ci sono state altre prove e altre valutazioni e ho aspettato fino ad adesso quando abbiamo visto una versione praticamente perfetta da cui partire per altre migliorie (il solo limite è la dimensione dello spazio disco dei filmati prima del broadcast finale ma è una cosa poco rilevante in fondo).

Il team di CreaTV sta facendo miracoli, in due settimane stanno portando a compimento un lavoro che era stimato in mesi (certo poi ci sarà molto da rifinire) ma li ho visti soddisfatti quanto lo sono io.

Antonio, che cura la parte editoriale ed è un profnodo conoscitore delle tematiche televisive, continuava a dirmi "ma questa è una rivoluzione, è fantastico quello che stiamo facendo…".

Adesso vado a cena contento e mi vengono in mente gli "shining eyes" di cui parla Zander, mi premierò con un buon mirto.

Un altro regalo

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 Che meraviglia! Dopo aver parlato del regalo affettuoso che mi hanno fatto mettendomi Krusty come desktop, ho ricevuto molte mail che mi dicono che assomiglio molto di più a Dewey, l'insegnante di musica di Lisa.

Non conosco così bene i Simpson da giudicare la differenza emotiva tra i due personaggi e mi affido al giudizio di chi mi esprime così il suo affetto e visto che c'è Matteo della cui amicizia non dubito che lo ha detto e mio nipote che ha detto "Ma tu SEI l'insegnante di Lisa", ne prendo atto.

Un abbraccio!

Colezione (colazione con lezione)

Approfitto della colazione e della presenza qui alla foresteria del Parco di Alessandro Bulfone per farmi spiegare in modo semplice semplice i principi della genetica: DNS, RNA, i geni, la sequenzializzazione, le proteine, i nuovi farmaci.

Tra una fetta di pane tostato con burro sardo e marmellata di Braies (ah la ricchezza della contaminazione culturale!) cerco di capire cosa fanno qui nei due edifici, il 3 e il 5, che non ho ancora visitato dovendomi occupare primariamente del DistrettoICT e delle applicazioni informatiche.

Alessandro ha una grande capacità di semplificare e di rendere ben comprensibile con esempi e metafore una materia così complessa e affascinante che mi fa sentire come un turista che si affaccia alla balconata da cui si vede la fabbrica della vita.

Un regalo

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Qualcuno ha messo come immagine sul desktop del mio iMac qui a Pula l'immagine di Krusty the Clown e devo dire che mi somigliua molto.

Lo trovo un gesto simaptico e di affetto e mi fa davvero piacere.

Baricco raccoglie il filo dei nostri racconti

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E' piacevole ascoltare le riflessioni di Alessandro Baricco alla fine delle Venice Sessions, dotti riferimenti e pacatezza nella argomentazione.

Da Omero a Platone, la narrazione come volontà di conservazione di un mondo a Cervantes e Flaubert in cui il racconto sfascia e distrugge il mondo che ha di fronte a sè.

La forza dinamica per andare verso il futuro è data dalle narrazioni che rendono impossibile preservare l'esistente, tenere insieme il mondo così com'è.

Come riconoscere queste narrazioni?  La differenza sta nella voce, la voce è quella che incrina il mondo, e la voce è l'irripetibilità della persona che l'ha raccontata.

La forza della narrazione, quella che può davvero incrinare il mondo, che è più forte della forza del ragionamento, è data dalla voce delle persone che raccontano, dalla loro presenza, che durerà nella memoria più della storia stessa.

Non tutto deve essere racconto, lasciamo spazio e tempo alla narrazione, trattiamola con rispetto perchè quando avviene deve esprimere tutta la forza della voce del narratore.

Il racconto per immagini

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Mentre si susseguono le diverse storie qui alle Venice Sessions, Joshua Held un bravo disegnatore, commenta per immagini in modo estemporaneo le frasi più significative.

Queste sono quelle che mi sembrano le più azzeccate e divertenti, dalla biologia molecolare alla storia del presidente Obama, al racconto di Andrea Pontremoli sulla storia dellla Dallara.

Intanto Luca scrive e racconta da par suo.

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