Bach e la complessità: il debutto è riuscito

Immagine 5 Oggi ho presentato per la prima volta la mia nuova conferenza dopo tanti aggiustamenti, ripensamenti, riscritture e alla fine il risultato è stato quello che speravo.

Come ha detto uno dei partecipanti alla fine: "In un primo momento mi sembravano riflessioni semplici, quasi banali, ma poi continuavo a percepire 'un certo non so che': sarà stata la musica, il susseguirsi dei ragionamenti, sta di fatto che mi rendo conto che non sono affatto nè semplici nè banali".

Un grazie di cuore ai tanti (Marina, Giulio, Marco, Stefano, Liddy, Enrico, Antonio) che mi hanno aiutato con suggerimenti e paziente ascolto nella gestazione e incoraggiato ad andare avanti superando i molti dubbi.

Un grazie speciale ad Alfonso Fuggetta e ai ricercatori del CEFRIEL che mi hanno fatto sentire, ancora una volta, ben accolto e con la loro attenzione e partecipazione hanno dato un senso a tutto.

E un grazie anche a lui, a Giovanni Sebastiano, che ha creato un capolavoro che da quasi trecento anni continua a stupire.

Ancora Un Bacio

Un'ora di tempo e ho estratto dal registratore digitale l'audio del brano e le immagini dalla telecamera, un mix veloce con iMovie et voilà.

Non ho tempo adesso per fare montaggi video migliori ma rispetto alla volta precedente c'è tutta la qualità che deriva dall'atmosfera gioiosa della serata.

Il video guardatelo però su YouTube direttamente altrimenti vi taglia la nostra "direttrice" in abito da sera.

Connettori

Connett Visto che per la presentazione non uso la normale uscita del Mac ma l'interfaccia audio che ho appena comperato (principalmente per avere il controllo diretto dei volumi dell'audio) per sicurezza sono andato a procurarmi tutti i connettori/convertitori possibili e immaginabili perchè l'uscita dell'interfaccia è RCA ma poi mi ritrovo o il cavo minijack o un cavo microfonico e allora mi preparo.

Da mio fratello mi sono fatto dare anche il controller esterno per far avanzare le immagini senza dover usare la tastiera (l'iPhone come controller remoto è troppo "sensibile" e il telecomnado a infrarossi del mac richiede che io sia vicino cosa che non sempre è sicura).

Con la scusa della conferenza ho arricchito la mia dotazione di giocattoli.

Da un debutto all’altro

Qualche settimana fa lo spettacolo con l'orchestra, ieri sera il concerto dei Fuoriclasse e delle Stonate ( una magnifica festa sotto tutti gli aspetti) e domani la "prima" della conferenza, a cui sto lavorando da ormai nove mesi, al CEFRIEL e poi ancora a fine mese al Politecnico di Milano.

A ventiquattr'ore di distanza cerco di esorcizzare il dubbio che qualcosa possa andare storto, che il ragionamento che voglio condividere non sia compreso, che sia percepita come eccessivamente "intellettuale" e meno passionale di quella precedente con i Beatles, mentre è vero il contrario.

Quando mi metto in gioco, suonando o parlando in pubblico, mi piace stupire, suscitare emozioni ma soprattutto fare in modo che quello che sento dentro, di più intimo e di profondo, oltrepassi il muro del linguaggio e arrivi al cuore degli altri, che tutta la fatica e l'impegno che ci metto facciano accendere un'idea, un impegno, un pensiero positivo in chi mi ascolta.

Domani saprò.

Non solo calze

Ieri cercavo nuovi fari motorizzati pensando allo spettacolo 2010 e così ho scoperto che la zona tra Castel Goffredo e Medole è la "patria" delle aziende che producono sistemi di illuminazione per teatri, studi televisivi, orchestre, discoteche, dei veri leader mondiali come Coemar, o aziende più piccole e artigianali come Teclumen o Amlux o EvoLight.

Leader assolluti della tecnologia a LED (adesso si vedono anche i fari a LED sulle automobili, li avete notati?) con brevetti e esclusive e realizzazioni davvero mozzafiato (la Coemar ha appena realizzato l'illuminazione del Teatro Nazionale in Viet Nam) che, mi hanno detto, non sentono la concorrenza cinese perchè hanno prodotti di assoluta superiore qualità e tecnologia.

E io che credevo che in quel distretto facessero solo calze. E' proprio un paese incredibile il nostro.

Security Summit domani a Roma

Domani e dopodomani sarò a Roma per il Security Summit e presiederò la manifestazione di apertura alle 10 e poi, il giorno dopo una interessante tavola rotonda sul tema delle sicurezza e dei social network con Mafe De Baggis, Nicola Mattina, Alessio Pennasilico e Mauro Cicognini: due blogger e due esperti di sicurezza che faranno il punto sui rischi veri e sulle possibili risposte da dare.

Il Summit che si tiene al SGM Conference Center in via Portuense 741, presenta un calendario davvero fitto di incontri, workshop, seminari che non ha eguali nel panorama delle manifestazioni in tema di sicurezza delle informazioni. Ci saranno in particolare interventi sulle novità nella sicurezza digitale per la Pubblica Amministrazione, un intervento sullo stato dell'arte dell'attività delle istituzioni Europee in tema di security, un seminario tecnico di alto livello su SCADA e la sicurezza industriale, e un incontro su sicurezza informatica nella sanità in collaborazione con l'Ospedale Bambin Gesù di Roma.

Un occasione per le aziende e le pubbliche amministrazioni per avere in poche ore un quadro aggiornato e competente sullo stato dell'arte.

La danza del gabbiano

Gabbiano Anche io come Antonio, non ho resistito, avevo molte altre cose da fare ma come resistere a Camilleri e il suo Commissario Montalbano?

Questo nuovo "La danza del gabbiano" si legge velocemente (forse troppo e mi tocca adesso aspettare il prossimo!) con un bell'intreccio tra personaggi e trama.

Lidia entra ed esce di scena in fretta (bene) e sono deliziose un paio di battute (un accenno a Zingaretti e una a sè stesso) in cui Camilleri è come se rompesse la magia del racconto per uscire dal libro e cercare un dialogo diretto con il lettore non in quanto scrittore ma come commentatore.

Il pane di ieri

Pane Viaggio di ritorno dalla Sardegna più che sufficiente per leggere questo bel libro di Enzo Bianchi "Il pane di ieri", una riflessione semplice e affettuosa sul rapporto tra vita di campagna e mondo dei valori, con una accentuata attenzione finale all'essere anziani e come sia un passaggio non meno bello e ricco della gioventù.

L'ho consigliato a Giulio ma non si è entusiasmato, deve essere proprio una questione di età.

Il mambo degli orsi

Mambo Dopo la delusione dell'ultimo libro di Lansdale, come mi ero ripromesso, gli ho dato la prova d'appello con questo vecchio "Il mambo degli orsi" e direi che è decisamente più fresco e originale, come nota anche Dazieri nella presentazione.

Bello sì ma siamo lontani dai grandi giallisti moderni europei, Camilleri, Montalban, Vargas, Bartlett, Markaris, Mankell, Larsson tanto per citare i miei preferiti.