Iran e la rete

Quanto sta accadendo in Iran è impressionante ma è soprattutto impressionante la battaglia tra censura e informazione che circola in rete: Twitter, blogs, foto, filmati, c'è una "storia in diretta" che i carriarmati e gli omicidi non fermano.

Grazie al suggerimento di Mantellini seguo questo Friendfeed e ripenso alle rivolte popolari, da Budapest a Praga a Piazza Tien An Men in cui il resoconto ufficiale viene sostituito dalle immagini dei giornalisti e ora della gente. Certo anche questo potrebbe essere "un falso", non si sa se quello che vediamo in rete sia vero o meno ma l'intreccio delle voci e delle fonti ci aiuta ad avere un'immagine diversa da quella ufficiale.

Guardando i video su YouTube si nota che la gente corre ma cerca di documentare con i telefonini e anche qui l'insieme fa la forza della nuova comunicazione partecipata, per ognuno che riescono a censurare ne passano centro tra le maglie della rete.

Non so se la repressione vincerà nel breve termine, ma il mondo vede e sa, e come diceva una vecchia canzone dei Chicago che usava come base le voci dei manifestanti alla Convenzione Democratica del '68 "The whole world is watching…"

Ellesmere Music College a Desenzano

  EllesmereSono in vacanza in questi giorni a Desenzano gli studenti del Music College di Ellesmere e li ho ascoltati oggi pomeriggio in concerto al Centro Sociale e tra i ragazzi ci sono davvero delle voci molto belle.

Domani (oggi se per voi è già domenica) sono a cena alla Capuzza ma prima di cena sicuramente cantano per loro piacere e, ovviamente, per quelli che avranno voglia di fare un salto ad ascoltarli ci sarà anche un “benvenuto” del coro di S.Maria Maddalena e il mio omonimo direttore ha preparato un paio di canzoni di Bepi De Marzi che li farà saltare sulla sedia.

Ellesmere-collegeVisto che noi della Scuola di Musica li abbiamo aiutati a organizzare il tutto, ci teniamo pronti se magari ci vien voglia di suonare assieme, so che Milena porta il flauto, io mi metto in macchina il violoncello e la tastiera c’è. Magari una bella jam session italo-inglese.

Una stella del Golf

Matteo Manassero ha vinto l'Amateur Champioship, (praticamente il British Open dei diletanti) ed è il più giovane a farlo (16 anni).

Ho visto gli esordi di Matteo quando ha cominciato a giocare a Gardagolf sotto la guida sapiente di Franco Maestroni che è da sempre il mio maestro oltre che una gra bella persona.

Sono felice per Matteo perchè ha quel talento innato che distingue i campioni e soprattutto per Franco che al ragazzino ha dedicato pazienza e severità, attenzione e affetto come solo i grandi maestri sanno fare.

A lume di candela

Un black out elettrico di ben quattro ore ci ha costretti a una serata a lume di candela.

Volevo fare alcuni lavoretti ma, ovviamente, niente rete e ce ne siamo stati sotto il portico a guardare il temporale che girava intorno.

Equispiedo the day after

Equicena1 Cena perfetta, grande atmosfera e convivialità.

Nessun grande discorso ( o almeno nulla che possa riferire al di fuori della confidenzialità con cui ne abbiamo parlato) e molti spunti di riflessione da Pietro, da Stefano, da Mauro.

Forse è ora che anzichè occuparci delle "conseguenze" come recita il motto di Equiliber, proviamo a giocare sulle "precedenze" e cioè ci impegnamo di più a far accadere le cose, dove possibile, aiutando a utilizzare bene le poche risorse di cui l' Italia dispone.

Il varo

Spiedo21 L'ultimo controllo in bacino di carenaggio

Spiedo22 Pronti al varo

Spiedo23 L'aggancio

Spiedo24 Linea di galleggiamento perfetta!

Equispiedo

Spiedo2 Sveglia presto per la lunga preparazione delo spiedo per la cena con gli amici di Equiliber.

Il tema della serata è semplicemente il racconto di cosa stia facendo di importante ciascuno di noi.

Intanto gli uccellini, sapientemente avvolti nella pancetta, riposano in attesa della brace che sarà pronta alle quattro oggi pomeriggio per una lunga cottura di 5 ore.

L’informazione scorre come l’acqua

Sto seguendo dal Blog di Momo, il suo racconto e i commenti sulla situazione dell'acqua potabile a San Felice del Benaco e, come ho scritto nel commento diretto, in questo post ci sono tre ”storie”

1) I sistemi tecnologici che governano la nostra vita sono sempre
più ”infrastrutture critiche” e, specialmente negli enti locali
territoriali occorre una consapevolezza e responsabilità che non esiste
e che va creata (ne stiamo parlando da anni e ora è il momento di agire
davvero)

2) Gli ”incidenti” capitano perchè nulla nella vita ci è garantito
e conta quello che si fa per prevenirli, per ridurne l’impatto quando
accadono e per riportare la normalità nel più breve tempo possibile.
Contano quindi le esercitazioni, le regole, i team che gestiscono la
crisi.

3) L’informazione che nasce dai cittadini assume sempre di più un
valore strategico nel nostro futuro: che si tratti di raccontare le
feste e la gioia dei nostri figli o le manifestazioni a Teheran o la
situazione del vostro acquedotto. E’ una grande responsabilità,
raccontare, informare, chiedere conto, è un modo per esercitare la
nostra sovranità respingendo il concetto di sudditanza che qualcuno
vorrebbe.

Significativo anche l'aggiornamento di poco fa: bravo Momo!