Cala Uzzo

Passiamo la giornata qui, quasi sempre in acqua per via del caldo e approfittiamo di qualche nuvola per fare trekking fino a cala Marinellafoto.jpg

Dormiveglia

Ogni giorno comincia con la piccola magia del dormiveglia, quando i sogni ancora sono presenti ma già li possiamo vedere “da fuori”.
E’ il momento in cui, se riesco a percepire di cosa stavo sognando, me ne ricorderò per tutta la giornata, sprazzi, sequenze, voci, colori (io sogno in technicolor) che mi rallegrano.
Faccio sogni bizzarri e indaffarati, rarissimamente angoscianti e la loro compagnia durante il giorno mi fa scoprire le stranezze della realtà quando vedo cose che credevo possibili solo in sogno.
Il più delle volte sono immagini un po’ distorte ma dense di significato, come quelle di Alberto Bregani, spesso sono sensazioni allo stato puro, impossibili da dire ma non meno presenti.
Se mi sveglio troppo presto puo’ accadere che nel riaddormentarmi chieda al mio sogno di continuare, come un bambino che ascolta le fiabe e ogni volta le vuole fino alla fine.
Ho anche “sognato di sognare” e queste contorsioni della mente mi affascinano per la sua straordinaria capacità di giocare in equilibrio tra vero e immaginario come un giocoliere di strada.
Nei sogni litigo con chi mi sta sul gozzo o mi ha fatto del male e nello spazio di una notte riaggiusto il conto senza portarmi appresso il rancore.
Corteggio donne impossibili di cui nel dormiveglia mi chiedo il perchè e mi meraviglio di come il mio “superio etico” mi censuri costantemente i sogni: ma quanti siamo sulla scena? Io che sogno, io che vedo il sogno, un altro pezzo di me che controlla, più tutti i personaggi.
Man mano che nel dormiveglia i sogni svaniscono, inizia un altro momento speciale, quello delle idee. Non accade sempre, anzi è una alchimia complessa che si deve realizzare, ma quando si compie ecco apparire idee, progetti, cose da fare o da dire, fantastiche come i sogni di cui sono intrise ma concrete come il giorno che ho davanti a ms.
Anche questo testo mi si è formato in testa nel dormiveglia.

Grande cena ottimo vino

Amici ci avevano consigliato il ristorante dell’hotel Ghibli e con il coucous (ottimo) ci hanno consigliato questo vino di pantelleria davvero specialefoto.jpg

Tramonto

Con l’ iPhone non è facile fare foto in controluce e questo tramonto sembra un notturno. Il posto è bello comunque.foto.jpg

Meditazioni Mediterranee

La passeggiata serale a San Vito è lo specchio di un mondo, di cosa resta, di cosa cambia.
Fino a notte c’è gente in giro: il caldo ti spinge fuori casa e ad ogni porta ci sono seggioline e persone che chiacchierano, un pezzo di cultura mediterranea che mi piace.
Uno striscione annuncia il festival del Coucous a fine settembre, non solo un confronto di ricette ma un incontro di culture che hanno in comune cibo e mare.
Il viale pedonale è affollato, ragazzi e ragazze, tatuaggi, telefonini, ombelichi, bei volti sorridenti e pensare che da queste parti c’era un sessismo fobico, il delitto d’onore, ora c’è aria di futuro.
In una piazzetta c’è un affollato incontro letterario, la cultura trova spazio con poco tra granite alla moragelso e gelato di anguria.
Più in là un disc-jokey fa ballare la gente con musica tecno-latina e anche chi è seduto sui muretti attorno si muove a ritmo.
Due bar hanno la partita in diretta e gli oooohh e i mavaaaaaaaaa coincidono come un effetto stereo.
Piccoli eventi intelligenti, ogni sera qui e là musica, cultur, semplice stare insieme.
Il centro è tutto pedonale, i pochi parcheggi lungo le vie sono riservati ai residenti, per i turisti ci sono parcheggi a pagamento ma soprattutto una navetta gratuita che attraversa il paese ogni 15 minuti e scoraggia a usare la propria auto.
Penso alla nostra “povera” Desenzano, povera di idee, povera di cuore, governata dalla stupidità di chi vorrebbe dare ad altri lezioni di civiltà mentre dovrebbe venire a scuola da queste parti.
Il nostro affittacamere è un giovane che ci racconta come il terreno della nonna è diventato una nuova microimpresa, giovane imprenditrice è l’amica di Marina che ce l’ha presentato. Sarà una coincidenza ma ho l’impressione che non ci sia solo rinuncia e fatalismo da queste parti.
Il mare non cambia ma la gente sì.foto.jpg

Macarì

Una spiaggia come ce ne sono tante qui attorno a San Vito. Oggi siamo a Macarìfoto.jpg