Piccoli gioielli

SpotLo spot della Procter & Gamble per sottolineare la loro sponsorizzazione alle Olimpiadi di Londra è un piccolo gioiello di intelligenza e poesia.

Un racconto filmato con una storia che si sviluppa ai quattro angoli del mondo e un claim finale essenziale e diretto.

In due minuti si può raccontare molto e in un linguaggio che tutto il mondo può capire.

Una chicca quella M maiuscola.

Primizie in musica: domenica alle 16

Schermata 04-2456046 alle 02.53.56In uno slancio creativo ho preparato la locandina per una specie di Jam Session che faremo domenica dalle 16 in poi nell'anfiteatro del Castello di Desenzano.

L'occasione è il festival Agricultura che ci ha chiesto di allestire uno spazio musicale e noi abbiamo scelto la strada della semplicità e della freschezza: un misto di classica, pop e folk proprio come un cesto di primizie.

Stasera abbiamo provato con Cinzia Gabri e Alberto e ci siamo divertiti un sacco (15 brani preparati in tre ore è davvero un bel risultato!) ma spero che poi ci si faccia prendere la mano e si suoni improvvisando e per il piacere di farlo.

 

 

Trend e derive

Da mesi mi sembra che su Facebook ci sia una crescita di immagini di cani e gatti: che siano tutti diventati amanti degli animali?

Noto invece con maggiore preoccupazione la deriva qualunquista dei messaggi contro il governo, i parlamentari, le tasse,  e mi chiedo se sia solo lo specchio di un paese che ha perso l'intelligenza o se Facebook aumenta particolarmente la voce degli stupidi.

O forse è che Facebook rappresenta antropologicamente il concetto di "massa" ed escono i lati peggiori di chi da persona diventa massa, allo stadio o in rete non credo faccia differenza, anzi: in rete è anche più facile.

Inspiration

Schermata 04-2456044 alle 14.20.51Sarà perchè Marina è tornata dal suo viaggio e la sua presenza è sempre per me fonte di allegria e serenità ma oggi era una di quelle giornate speciali in cui le cose vengono di getto.

Mi sono messo di buona lena e la prima stesura della conferenza 2012 è pronta e ora ho due mesi di tempo per limare e affinare perchè dovrei presentarla a Trieste il 22 o il 23 di giugno.

L'idea era in cantiere da molti mesi, come sempre le mie "gestazioni" sono lunghe e laboriose, ma maestro Valdemarin mi ha forzato la mano e incoraggiato e nelle ultime tre settimane l'idea ha preso un'accelerazione decisa fino a stamattina quando  un paio di elementi che ancora mi mancavano sono andati al loro posto e ho avuto la sensazione che il discorso avesse un senso compiuto.

Rispetto alle due precedenti è più leggera come durata (tra i 15 e i 30 minuti per ora) ma altrettanto concettuale e profonda, almeno a detta di Marina che come sempre è la mia prima importantissima ascoltatrice.

Adesso lasciamola riposare e lievitare come la pasta della Torta di Rose.

Un appunto su processo, risultato, musica e ideali

Mi appunto i temi affrontati con Stefano in una bella chiacchierata al telefono.

Se in passato la musica è stata la colonna sonora di ogni rivoluzione, anche solo di un cambio di orizzonte, oggi la banalizzazione della musica è lo specchio di una assenza di ideali o la musica potrebbe essere in grado di dare voce a nuovi ideali, suscitare nuove passioni?

Ma come è possibile se continuiamo a produrre musica nello stesso modo? Se non si cambia il processo il risultato non differirà di molto dal risultato precedente.

Continue reading “Un appunto su processo, risultato, musica e ideali”

Se non fosse importante

Se non fosse importante, perchè si tratta di scegliere il sindaco della città, non varrebbe la pena di perdere tempo a ripensare all'incontro di ieri sera in cui i nove candidati sono stati invitati a rispondere ad alcune domande di fronte al pubblico dei loro supporters (chiamarlo dibattito sarebbe un affronto all'intelligenza).

E' vero che questi incontri non "spostano un voto" ma se ben giocati servono a galvanizzare o involontariamente a demotivare i propri sostenitori e comunque mi è sembrato un bel segnale che ci fosse tanta gente: di parte, sicuramente, ma gente che è uscita di casa, che ascolta e discute in un momento in cui la peggiore cosa sarebbe proprio l'assenza di "polis".

Mi è piaciuta molto l'emozione che si percepiva nella voce di Rosa Leso e Annamaria Damiano perchè, in fondo, è quello che vorremmo: chiamare a rappresentarci qualcuno o qualcuno che porti passione, amore, intensità e non solo capacità eo peggio interesse.

Ho trovato invece insopportabile il vaniloquio della "Priorità",: il verde è prioritario, i bambini, i giovani, gli anziani, il lago, il lavoro, tutto è prioritario ma, a parte Polloni, Leso e Damiano, non uno straccio di dato concreto, non un fatto concreto che dimostri almeno la conoscenza di ciò che si vuole amministrare.

Tutti molto impacciati nel parlare in pubblico, forse solo Polloni (Lega per chi non lo conosce) abituato a declamazioni (non sempre sensate o vere) sapeva gestire il podio: e pensare che basterebbe "studiare" e fare esercizio, non dico come Demostene che si metteva sassolini in bocca per combattere la sua balbuzie, ma almeno come i bambini americani a cui insegnano a fare la presentazione del loro compito a voce alta di fronte ai compagni di classe.

Dato che comunque c'è una maggioranza uscente, il sindaco attuale non si ricandida, mi aspettavo che in chi ha governato ci fosse almeno un briciolo di orgoglio per il lavoro fatto o per dire "guarda cosa ho fatto, rivotami".

Il massimo dell'ipocrisia credo sia venuto quando si è parlato del "polo del lusso" un progetto di un altro centro commerciale, sostenuto dai forti interessi immobiliaristi e terrieri di candidati di Forza Italia bocciato poi da una opposizione tenace dei consiglieri del PD (gliene va dato atto) e ieri sera sembrava che fosse stato proposto dai Klingon: nessuno che abbia detto, "lo avevamo proposto noi perchè sembrava una buona idea ma poi abbiamo capito che non andava bene", nessuno lo ha difeso, una strage di territorio che come tante in Italia non ha colpevoli o responsabili.

Falso e disgustoso il nascondersi dietro al "civismo" contro i partiti, come se non sapessimo che una lista civica è quella che ha espresso il sindaco attuale, che ha governato e che tra qualche giorno dovrà votare il PGT (il piano generale del territorio) per poi tornare a dire che "Bisogna salvare il verde per i bambini, il lago e i turisti… " che adorano venire sul Garda per vedere tutti capannoni e palazzine.

Imbarazzante l'insipienza del candidato dei "grillini" che cercava nel foglietto del programma nazionale, cosa dire per rispondere alle domande su Desenzano, senza trasgredire l'ordine di scuderia.

Scarse anche le polemiche, con un "goal a porta vuota" sbagliato da Scamperle contro Polloni quando, a fronte di un intervento del leghista che parlava dei contributi che si possono chiedere alla provincia, alla regione, all'Europa, Scamperle si è impappinato nel dire che "i soldi poi bisogna lasciarli nelle casse del comune". Nessuno poi ha fatto goal ancora quando Polloni ha detto che la lega è rappresentata in regione …

Se fosse stato un incontro ai punti darei vincenti Rosa Leso, Annamaria Damiano per passione e contenuti e Rino Polloni, solo per la capacità di interpretare la situazione e agire di conseguenza.

Di certo, un sindaco donna cambierebbe di molto questa città.

Servirebbe un voto sorprendente

Se votassi qui avrei già scartato gran parte dei candidati per eccesso di stronzate.

Le famiglie e le imprese sono preoccupate per la gravità della situazione economica e qui si ascoltano chiacchiere oltre l’umanamente sopportabile, frasi generiche, assoluta mancanza di concretezza.

Se fossi un’agenzia di rating e dovessi giudicare in base ai discorsi che ho ascoltato fin qui, farei un drastico downgrade a “trash” per il futuro di questa città.

Spero che la gente abbia uno slancio di orgoglio e voti in modo “sorprendente”.

Inviato da iPhone