Certe cose non cambiano

Schermata 2009-10-21 a 23.56.07Mi incuriosivano quelle inserzioni sull'Intrepido che reclamizzavano gli "occhiali a raggiX" che promettevano meraviglie: guardare le mutande delle ragazze senza essere visti. Ah peccaminosa tentazione!

Su un sito oggi ho trovato una pubblicità analoga, al posto degli occhiali adesso c'è il telefonino ma penso che la bufala sia la medesima.

Però fa tenerezza,

Sir Martin Sorell

CEO del WPP group un gigante mondiale della pubblicità, illustra come la pubblicità stia rapidamente guadagnando terreno nell’ online.

Presenta cifre e una visione globale simboleggiata dall’assegnazione dei giochi olimpici a Rio.

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Venice Sessions

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Oggi e domani sono a Venezia a Venice Sessions, il meeting organizzato da Telecom Italia e da Nova dove il tema questa volta è "Il futuro dei media".

Questa sessione sarà tra l'altro visibile in webcast e consiglio vivamente di prendersi il tempo per seguire gli interventi previsti. Ma comunque, anche su Facebook e Twitter ci sono continui aggiornamenti e su YouTube si trovano poi i video delle interviste e degli interventi e c'è anche un blog.

Già questo modo di allargare l'evento grazie a tutte le forme di fruizione e di interazione grazie alla rete è di per sè un segnale di come cambia il mondo della comunicazione e va dato atto e merito a Luca de Biase e a Franco Bernabè (che nonostante gli impegni che il suo ruolo di sicuro impone, non manca mai dakll'inizio alla fine dell'evento) di aver dato vita a un evento che incarna il cambiamento e non solo ne discute.

Da quello che capisco dai post di presentazione su Facebook l'asse centrale della sessione attuale è il rapporto tra carta stampata e rete/computer che sta facendo discutere e riflettere gli editori di tutto il mondo.

A me piacerebbe vedere se e come si estende il concetto di "media", come gli utenti sono produttori anzichè fruitori, come la musica diventa "medium", come il video si fa racconto, forse perchè sono i temi che a me stanno particolarmente a cuore, ma cerco di evitare pre-giudizi e ci vado con la curiosità e apertura che mi farà ascoltare tutto.

Come nelle altre occasioni, di sicuro imparerò molte cose e incontrò persone speciali e questo è già un buon motivo per non smettere di ringraziare Luca che mi ha dato l'opportunità di esserci.

Applausi

Grande Eccoli, tutti in fila a ricevere i meritati applausi per il concerto di oggi al Teatro Grande di Brescia.

Bravi i cantanti (dovrei forse anche dire "attori") bravi i ballerini, bella la scenografia, bella la musica, perfetto Carlo Boccadoro che guidava il tutto.

L'equilibrio tra tensione sulla scena e musica è tale per cui non riesci mai a dire se stai guardando l'una o ascoltando l'altra. Nella seconda parte, quella del Trouble in Tahiti di Bernstein il pubblico non riesce a trattenere l'applauso in due occasioni e di solito si sta buoni e composti fino alla fine dell'opera: ma è un'opera questa? O è un musical? O un balletto? O un' pezzo di teatro del '900 con una base musicale?

Non so dirlo con certezza perchè la musica aveva un ruolo importante ma strettamente legato con quanto avveniva sul palcoscenico e soprattutto per aiutare a cogliere il senso di quello che i due autori volevano raccontare: la crisi dei valori piccolo borghesi.

Lo spettacolo sarà a Pavia, a Cremona e a Como per cui se siete da quelle parti non perdetevelo. Noi stiamo già pensando di andarlo a rivedere a Cremona il 4 o il 6 dicembre.

Le coincidenze non esistono

In attesa del concerto ripensavo alla stranezza inspiegabile di quegli accadimenti che qualcuno chiama "coincidenze": è una coincidenza che l'altro giorno abbia preso quel libro sulla musica del '900 mentre ne stavo cercando un'altro? E' una coincidenza che ne abbia letto le prime duecento pagine, proprio quelle in cui si parla della musica ai tempi di Weimar e del rapporto tra il jazz e la musica "classica" nei primi decenni del secolo scorso?

E' una coincidenza la chiacchierata con Carlo Boccadoro, il suo invito al suo concerto?

Io non lo so ma preferisco credere che sia un sottile mistero, inspiegabile e per questo ancora più affascinante.