Un aggiornamento da Andrea Pirotti

Andrea Pirotti è stato il Direttore di ENISA, l’agenzia Europea per
le reti e la sicurezza e ne avevo parlato un po’ di tempo fa. ( http://blog.gigitaly.it/2007/10/voci-di-corrido.html )

Ora ha lasciato l’incarico e mi scrive questo testo che mi chiede di condividere con i lettori di questo blog:

“Caro Gigi,
Da: Andrea PIROTTI; Executive Director ENISA 2004-2009.
Mi riallaccio ai nostri messaggi pubblicati sul tuo blog nel 2008 quando Mrs.
Vivian Reding (allora membro della Commissione Europea per Media&Information)
aveva operato a mia insaputa per chiudere ENISA e trasferirne i compiti in una
nuova Agenzia da installare nel nord-Europa, compiacendo così i Paesi nordici.
A quel tempo tu avevi ipotizzato che, comunque andasse, io-Pirotti (allora ero
il Direttore Esecutivo dell’Agenzia) ne sarei uscito con le ossa rotte. Non ero
d’accordo e tu molto gentilmente ospitasti la mia replica in cui ribadivo che
stavo lavorando per affossare il piano della Reding e che non mi sarei fatto
romprere le ossa. Il risultato delle mie azioni fu che il piano della Reding fu
definivamente affossato dal Parlamento europeo il quale, dopo una ispezione in
Agenzia, ha apprezzato l’organizzazione ed i risultati di ENISA confermando la
validità della esistenza di ENISA e la sua sede in Grecia. E’ stato un successo
ed una gioa per tutti gli “ENISiani”.
Se mi permetti, vorrei informare i tuoi appassionati lettori che il 15
ottobre u.s. dopo 5 anni ho lasciato la direzione di ENISA (essendo il
contratto del Direttore Esecutivo non rinnovabile e non estendibile). Ti
assicuro che i cinque anni passati in ENISA sin dalla sua nascita, nel 2004,
sono stati entusiasmanti; abbiamo raggiunto risultati insperati; dall’Italia
sono stato supportato da ottimi professionisti politico-istituzionali ed al
tempo stesso sono riuscito a tener lontano il fetore di alcuni politicanti
italiani di bassa lega.
I risultati? 
1)    I piani di lavoro annuali sono sempre stati giudicati “molto ambiziosi” e
li abbiamo eseguiti bene;
2)    La Corte dei Conti europea (Court of Auditors)  nel suo Direttore francese
ha  apprezzato il mio lavoro ed ha scritto che il mio successore (tedesco) deve
essermi riconoscente per come ho strutturato l’Agenzia. Allego qui di seguito,
con una sintetica traduzione per comodità dei lettori, il messaggio della
Corte.
Ti sarò grato se vorrai pubblicare questa mia lettera nel tuo blog per un
aggiornamento della situazione sul lavoro degli italiani all’estero e per
trasparenza di informazione.
Con molta simpatia. Andrea
Andrea Pirotti (Aministratore Delegato ENISA, 2004 – 2009)

Dear Mr Pirotti

The auditors who have been in charge of the audit of ENISA have been always
happy with the cooperative and positive attitude of ENISA in reaction to their
findings.
In fact, I have been surprised how well ENISA integrated itself in the
Community’s financial discipline since its very start . For sure, there were
observations but not so extraordinary and taking account that ENISA was a
newborn Agency, isolated from and far from Brussels with a staff which was
largely new to the Community’s culture – you being the best example of it – it
is a remarkable result. In fact ENISA very rapidly became a “mainstream” Agency
and I would be tempted to say better than mainstream.
I am not a real connoisseur in the technical matters managed by ENISA but for
me one thing is sure: your successor should be very grateful to you to have
established solid foundations for the budgetary and financial management as
well as a good management framework to guarantee that the L/R is globally –
nobody is perfect – guaranteed.
I don’t know what are your post-ENISA projects but I have no doubts that if
you lead them like you leaded ENISA they will be successful. Personally, I’ll
regret the excellent contact we had.

Best regards.
Pierre Hugè
Court of Auditors, European Union

Sintetica traduzione
Signor Pirotti,
Gli Ispettori della Corte dei Conti europea hanno sempre apprezzato l’
atteggiamento positivo e cooperativo del personale di ENISA sui commenti della
Corte.
In effetti, sono stato impressionato di quanto bene ENISA si fosse integrata
nelle procedure finanziare della Comunità Europea. Ci sono state ovviamente
delle osservazioni, ma non straordinarie, e considerando che ENISA è una
Agenzia nuova ed isolata da Brussels con uno staff nuovo alle regole
comunitarie, è un risultato rimarchevole. ENISA è presto diventata una Agenzia
di riferimento, forse la migliore.
Non conosco la attività tecnica di ENISA,  ma una cosa è sicura, il suo
successore deve essere riconoscente a lei per avere organizzato solide
fondamenta per la gestione budgettaria e finanziaria……
Non so quali siano i suoi programmi dopo ENISA, ma sono certo che, se li
gestirà come ha gestito ENISA, sarà un successo. …….
Pierre Hugè
Corte dei Conti Europea, Direttore”

Il 12 a Padenghe

09LocandinaPadengheProprio mentre con Alberto e Milena decidevamo i brani da eseguire in trio il prossimo 12 dicembre a Padenghe, mi è arrivata via mail la locandina dell'evento.

Intanto segnatevi la data, è un sabato pomeriggio e dopo la nostra esecuzione (abbiamo scelto alcune cose divertenti, fose ancora sotto l'effetto del concerto divertente di ieri sera) ci sarà un brindisi e pasticcini come aperitivo.

Il concerto inizierà alle 18.00 dopo che alle 17.30 l'asienello di Santa Lucia avrà raccolto dai bambini le letterine con le richieste dei doni: quasi quasi le scrivo di portarci ancora altre belle occasioni come questa per raccogliere fondi per la Scuola, divertendoci e, speriamo, facendo divertire chi ci ascolta.

Un quarto pesante

Ho scoperto oggi che il 25% del mio reddito dovrò versarlo all'INPS come quota pensionistica: è il triste destino del mondo delle "partite IVA" che sommato al 30% circa di IRPEF più i costi delle denunce dei redditi fa si che più del 60% di quello che fatturo non mi rimarrà, ma farò solo da tramite per poi versarlo allo stato.

Non mi lamento di pagare le tasse, non ho mai percepito compensi in nero e quindi tutti i miei redditi sono sempre stati pubblici e trasparenti (e me ne vanto) come non mi lamento del fatto di dover pagare una quota per la previdenza sociale ma santo cielo: un quarto di quanto percepisco mi sembra davvero molto.

Forse non mi rendo conto che i lavoratori dipendenti soggiaciono da sempre a questi livelli di imposizione e quindi nel mio nuovo inquadramento da "partita iva, sono equiparato a tutti loro, con qualche piccolo privilegio in più per qualche spesa, non molte per la verità, che posso detrarre.

Non ne faccio un dramma, ma mi viene da collegare la chiacchierata di oggi con la mia commercialista a un articolo del Corriere che leggevo ieri proprio a proposito del popolo delle partite IVA, un mini-esercito di ragazzi costretti dalla deregolamentazione dei rapporti di lavoro, a diventare microimprenditori per forza:avranno fatto bene i conti? Quando gli dicono "ti diamo 1000 euro al mese, e tu fai semplicemente la fattura a cui aggiungi l'IVA che poi verserai" si rendono conto che in realtà metteranno in tasca meno della metà di quei mille euro?

Certo, parte di quei soldi mi verranno restituiti un giorno sotto forma di pensione e dovrei andare a vedere quando e quanti, per ora mi dico che ho un ulteriore buon motivo per cercare di vivere il più a lungo possibile.

Magnifico concerto

Boccadoro1Un concerto? Uno spettacolo? Una recita? Un happening? Quello di ieri sera era tutto questo in una volta solo, un concerto di musica contemporanea presentato ed eseguito da Carlo Boccadoro con altri due maestri e compositori che facevano da suoi assistenti.

Musica inusuale certamente ma è anche inusuale un rapporto così diretto e aperto con il pubblico in cui il musicista spiega, racconta, ironizza (nella foto Carlo illustra al pubblico la partitura di Water Music di John Cage) ed esegue con eguale bravura pezzi da virtuoso con brani provocatori come le Trois Bagatelles di Ligeti (praticamente tre note e tutto silenzio).

Molto divertente la parte di coinvolgimento del pubblico con il maestro Mancuso che distribuisce carte da gioco con lettere da una parte e suoni dall'altra e anche la composizione di un minuetto di Mozart con l'ausilio di una tabella che consente di associare battute musicali in qualsiasi ordine (il caso è assicurato dal fatto che è il pubblico a sceglierle tirando a caso una coppia di dadi).

Particolarmente bello il brano di Mauro Montalbetti e il gran finale con le "Variazioni Goldrake" dello stesso Boccadoro.

Come dice il mitico cugino Mimmo, nella sua recensione del concerto, "La musica contemporanea dovrebbe quindi uscire da certe torri d’avorio
in cui si chiude per aprirsi e rendersi comunque interessante ed
ascoltabile senza pretendere nell’ascoltatore una competenza musicale
specifica.
" ed è quello che Carlo Boccadoro rendeva possibile con il suo ruolo in scena, apriva la musica al pubblico tramite sè stesso, come esecutore e come mediatore di conoscenza.

Sia io che Milena abbiamo acquistato ancora dischi di musica contemporanea per allargare l'orizzonte d'ascolto e devo dire che qualcosa si fa breccia nelle mie orecchie. Soprattutto un ascolto diverso, che non cerca solo la piacevolezza nella musica, non solo la classica "bellezza" dell'armonia ma, in alcuni casi un obbligo di abbandonare qualsiasi approccio "ragionevole" dell'ascolto per lasciarsi andare a un ascolto non giudicante.

Ho ancora moltissimo da scoprire e questo rende il tutto estremamente divertente e poi in febbraio Boccadoro verrà a Desenzano a tenere una "lezione" sulla musica contemporanea e sarà un'occasione davvero speciale.

Giochi Senza Frontiere

Domani sera a Milano alle 21 al Teatro i, Carlo Boccadoro presenta "Giochi Senza Frontiere" un concerto performance di musica contemporanea.

Il teatro è minuscolo e anche questo creerà l'atmosfera ideale per "entrare" in questo mondo per molti, certamente per me, ancora misterioso della musica contemporanea.

I biglietti costano solo 10 euro e se trovate ancora posto vi raccomando vivamente la serata, con Carlo non si sbaglia, basta leggere la presentazione della serata per far crescere la curiosità.

Concerto al Centro Sociale

Concerto Oggi (vista l'ora) alle  16 suoniamo al Centro Sociale ed è sempre una festa anche se abbiamo dovuto anticipare il concerto di Natale a un improbabile 28 novembre, ma quest'anno c'è qualcosa in più: suoneremo assieme, prima l'orchestra giovanile, poi quella dei genitori con l'aggiunta delle "Stonate".

Dalle ultime prove si vede chiaramente che ci stiamo divertendo a suonare e questa allegria arriva dall'altro lato del palco.

Bach centrato

Direi che stasera è andato tutto per il meglio. All'inizio ero molto teso per il mancato arrivo degli addetti che dovevano aprirci la sala per sistemare le luci (per fortuna il custode del Comune mi ha fatto entrare da una porta laterale), e abbiamo fatto tutto a tempo di record.

Appena sciolta la tensione che sempre provo all'inizio, il discorso è filato via e, a giudicare dai commenti del dopo, mi pare anche che il messaggio sia arrivato.

Daniela è stata bravissima e il clima che si era creato, le luci che Giulio aveva preparato, le immagini sullo sfonfo… le suite sono volate e c'era un suono molto bello.

Chi c'era ha voglia di commentare?

Mi farebbe piacere per capire cosa "arriva" dall'altra parte del palco e soprattutto, cosa arriva dal suono della Suite a chi l'ascolta per la prima volta.

Bach e la complessità della tecnologia

09SerataBachVenerdì sera presento per la prima volta "in esterno" (le due anteprime al Cefriel e al Politecnico avevano un pubblico molto tecnologico) la mia lezione sulla complessità della tecnologia e le suite di Bach per violoncello.

Spero che tutti gli amici che mi hanno detto che ci saranno ci siano poi davvero perchè il loro parere mi sarà molto utile e dato che sono molto affezionato a questa conferenza sarei felice di avere in sala le persone che più mi stanno a cuore.

Ho lavorato a queste riflessioni per più di un anno e ho rifatto la struttura dell'audiovisivo sei volte grazie ai suggerimenti degli amici che mi hanno aiutato a rendere più comprensibile il filo del ragionamento.

Rispetto a quella sul talento con i Beatles, questa è più raffinata e profonda e molto più equilibrata, secondo me, tra tema che affronto e metafora utilizzata e poi avere l'esecuzione dal vivo di una suite alla fine dovrebbe essere molto suggestivo.

Ieri con Giulio abbiamo preparato lo schema delle luci per esaltare l'esecuzione della suite da parte della mia maestra Daniela e nel contempo aiutare all'ascolto.

Domani nuova rilettura e ultime limature e poi venerdì ci vorrà tutta la mattina per l'allestimento, e buona parte del pomeriggio per le luci e la verifica del suono.

Non intendo parlare dei contenuti perchè non voglio togliere a chi ci sarà il gusto di ascoltarli in diretta ma sono curioso di vedere se l'ascolto della Suite, come lo abbiamo pensato con Daniela e con Giulio, risulterà efficace.

Daniela eseguirà la Suite numero 1 e presenteremo di volta in volta i sei movimenti come sei portate di una cena elegante, senza fronzoli o enfasi ma con il solo intento di aiutare l'ascolto di chi non le conosce e le gusterà per la prima volta.

L'acustica dell'Auditorio è buona, è la disposizione del palco che ci crea qualche problema per l'illuminazione che vorremmo molto delicata senza diventare soporifera e per questo ci siamo presi due ore di tempo prima della presentazione per fare diversi test (Giulio è più "maniaco" di me a volte).

Se tutto andrà come spero la dichiarerò "definitiva" e mi metterò a pensare alla conferenza 2011.