Non luoghi

Dopo la monumentalità senza tempo delle piramidi, l’assoluta universalità di un posto che potrebbe essere dovunque in un centro commerciale come sono dovunque sul pianeta.
Il caffè è comunque buono anche da Staebucks Egypt.

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Inviato da iPhone

Arimortis

Per noi comuni mortali si chiama rispetto dei termini: provate a presentare in ritardo una domanda, una denuncia dei redditi, l'ammissione a un concorso e ditemi cosa accade.

Per noi comuni mortali, se qualcuno in famiglia perde il treno perchè mangia un panino, se ti fa perdere il volo per andare in vacanza, se si dimentica di presentare la domanda per l'iscrizione all'università allora diciamo che è irrimediabilmente un imbecille.

E invece no, "burocrazia", è un nuovo termine che indica quanto siamo imbecilli noi che la rispettiamo credendo che nel contratto sociale, valga per tutti il rispetto di quello che tutti abbiamo comunemente concordato, un nuovo termine che mentre continua mantenerne saldo l'obbligo per noi, ne fa un elastico da tirare o mollare a picere per chi le regole le fa.

I bambini, che hanno un grande senso della vita, quando il gioco diventa troppo teso o ansiogeno, ne sospendono le regole con una formula magica che nelle varie regioni d'Italia prende nomi diversi ma con lo stesso significato: "arimortis", "bandus", "arimo" ecc.

Ecco che i nostri governanti non rispettano le regole per colpa della "burocrazia" e gridano "arimortis", per sospendere il gioco le cui regole non sono più capaci di rispettare.

Se fossero bambini sarebbe divertente.

L’eleganza del riccio

Schermata 2010-02-27 a 22.41.34Stamattina da Filippo a filmare l'intaglio del riccio del nuovo violoncello.

Sul fatto che sia una componente di grande eleganza non ci sono dubbi.

Il libro non c'entra ma mentre filmavo la frase mi tornava in mente.

Una magia che si ripete

E' successo un'altra volta. Dopo tre giorni di lavoro intensissimo con il team (persone fantastiche che lavorano assieme per la prima volta e che dopo poche ore sono in sintonia) oggi dovevo arrivare alla conclusione per definire vision mission e promessa del CRS4, secondo il mio modo di lavorare, un passaggio indispensabile per poter procedere con le altre attività.

Quando inizio non so mai cosa accadrà, non so mai cosa ne uscirà, ma so che alla fine, grazie alla passione dei partecipanti, escono sempre cose straordinarie e sorprendenti.

Anche oggi è stato così: dopo tre ore di full immersion, nel rush finale, quando ormai anche il tempo per il pranzo stava sfumnado, a caccia di parole e di sintesi, ecco sbocciare l'idea fulminante.

Alla fine ci si guarda sorridendo: sì è lei, è quella giusta! L'avevi preparata prima, mi chiedono spesso, stentando a credere che invece il meglio nasce sempre dall'energia emotiva che si genera in un gruppo passionale e motivato.

Siamo così eccitati e contenti che ho chiamato in diretta Alberto de Martini, autore del libro che usiamo come traccia, per comunicargli il risultato e per condividere con lui l'ennesimo successo del modo di operare.

E' proprio una piccola magia che si ripete ogni volta.

Decisioni jazz in Re b

Carlo Boccadoro, nella sua lezione sulla musica contemporanea, aveva detto, citando un famoso musicista, che la diffierenza tra la musica classica e il jazz consiste nel fatto che un musicista classico ha una settimana di tempo per decidere se mettere in un certo punto un Re bemolle, mentre il jazzista deve prendere la medesima decisione in un secondo.

Oggi è stata una giornata densa di decisioni jazz, compresa l'assunzione al volo di una persona che già domani sarà nel team, con tutto ciò che significa in termini di costi, divisione degli incarichi, responsabilità, visto che Zanella mi ha detto "fai come ritieni più giusto".

E poi decisioni circa le attività da assegnare, gli spazi da recuperare, il nome del team, il budget, il nuovo logo, i colleghi da consultare.

Una sequenza di assoli, per riprendere la metafora citata da Carlo, e ogni volta a domandarmi se quel Re bemolle che ho messo qui e là, stava bene ed era la decisione giusta.

Il raffreddore mi ha svegliato e ci ritorno su: ripeto a mente il brano e il passaggio in Re bemolle.

Secondo me ci stava bene in tutti gli assoli di oggi.

Allargamento del padiglione auricolare

Ha ragione Alfonso a chiedere cosa mi ha raccomandato Carlo Boccadoro e che quindi è già nel mio mac pronto per la settimana in Sardegna, sono suggerimenti d'ascolto che possono allargare le capacità d'ascolto anche di altri padiglioni auricolari.

Michael Nyman – String Quartets – Balanescu Quartet (quartetto d'archi contemporaneo)

Josiah Altshuler – Murder Ballads and love (Violoncellista strano)

Igor Stravinsky – Petruska – Riccardo Chailly (un classico che mi mancava)

Perotin – The Hilliard Ensemble (musica sacra del 1100 con cui ha iniziato la conferenza)

Webern – 5 pezzi per orchestra – Claudio Abbado Viener Philarmoniker (un difficile classico)

Mozart – Sinfonie Concertanti – Karl Bohm Berliner Philarmoniker (opere di Mozart che non conoscevo)

The Drummers of Burundi – Live at Real World (percussioni africane con un ritmo che ti squassa)

Bach – Fughe – Emerson string Quartet (una versione per archi abbastanza inusuale del clav. ben temperato)

Kevin Volans – White man sleeps (Archi con ritmo africano, uno dei pezzi che è piaciuto di più)

Eric Friedlander – Book of angels volume 1 (violoncellista jazz virtuoso)

Nick Drake – Five lessons left (un must che, mi ha detto, tutti dovrebbero avere)

Farafina – Faso denou (gruppo del Burkina Faso con musica etnica molto ritmata)

Oregon – Prime (il gruppo di Ralph Towner che non conoscevo)

Ralph Towner – Ana – (chitarra sola sola con grande atmosfera)

Michael Daugherty – American icons (anche solo per Dead Elvis è musica da ascoltare)

John Adams – Grand Pianola Music (contiene RoadRunner un brano mostruosamente difficile da suonare)

e poi sono alla ricerca di

Steve Martland – Patrol (un brano di musica contemporanea che sembra suonato da una big band raffinata)

Colon Nancarrow (ho un brano del video che dovevamo proiettare ma non so da quale album)

Digital Concert Hall

Schermata 2010-02-20 a 21.38.52Carlo Boccadoro mi ha fatto vedere cosa stia facendo la Filarmonica di Berlino con il web soprattutto con il progetto di Digital Concert Hall Online e ne abbiamo discusso a lungo.

Tutti i concerti online con una qualità video e audio stratosferica e una regia da veri professionisti che si vede subito anche solo guardando il tour virtuale, la possibilità di acquistare anche solo un pezzo di un concerto, un abbonamento annuale che costa 150 Euro che dà accesso anche a tutta la produzione dell'anno precedente.

E poi ovviamente link ai social network usati alla grande (41.000 fan su FacebooK)

Per gli appassionati di musica un'occasione incredibile perchè i biglietti dei concerti sono spesso introvabili e costosissimi ma per chi si occupa di marketing in rete o di televisione o di innovazione, un bel caso di studio.

C'è gente nel mondo della musica che vuole fermare l'onda di internet
con sanzioni e minacce e c'è chi pensa a come approfittarne per
inventare e offrire nuovi servizi grazie alla rete per allargare la
propria audience.

Io credo che, come ha dimostrato Apple, le soluzioni innovative batteranno le soluzioni repressive e soprattutto chi, come la Filarmonica di Berlino, avrà investito tempo e soldi per mettere a punto modelli e meccanismi di offerta in rete, avrà un vantaggio competitivo fortissimo su chi invece è rimasto fermo pensando di fermare l'uragano barricandosi in casa._

Mi sta scappando un mondo

L'altro ieri Damiano mi ha dato una rinfrescata ai neuroni parlandomi della versione server del sistema operativo dei mac e abbiamo parlato di grid computing, di attività condivise, di wiki, broadcast server e di podcast server.

Mi ha fatto vedere cosa è diventato il mondo dei podcast e ieri Carlo mi confermava la cosa facendomi vedere quanti podcast lui sottodscrive, vede, legge, ascolta.

E' incredibile quanto sia veloce il cambiamento in atto e di quanto impressionanti siano le conseguenze e i potenziali di sviluppo.

Ma soprattutto quante siano le cose che non riesci a comprendere e seguire anche se credi di essere attento alle novità.

Evviva gli amici.