E così scopro che il nome originale è jujube.
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Bello arrivare da amici ed essere accolti con grandi feste.
Craig e Carol ci ospitano a casa loro così abbiamo più tempo per chiacchierare.
Oggi, appena Carol ha finito la sua lezione all'università, andiamo in giro per mercati che sono lo specchio delle tante nazionalità e culture che si mescolano qui.
Giorni intensi.
Ci siamo dimenticati di prenotare e il solo motel (abbastanza trucido oltretutto) che abbiamo trovato è a poche miglia dal confine con il Canada.
Una tentazione di andarci ce l'avrei anche ma ci accontentiamo di ascoltare il quebequois alla radio.
Domani si va dritti a New York. Tempo previsto 6 ore ma non abbiamo urgenza e poi Marina ha detto che in questo motel ci vuole restare solo lo stretto indispensabile.
E' il weekend del Columbus day e i negozi fanno gli sconti, ritardiamo la partenza per fare scorti di abbigliasmento: tra cambio favorevole, prezzi in genere più bassi che da noi e sconti promozionali, è un vero affare.
Il jetlag si sta attenuando e oggi ci siamo svegliati più tardi del solito (le altre mattine erano le 4 o le 5) e quindi via di corsa! Abbiamo ancora un sacco di cose da fare e da vedere.
A domani!
Un panino al volo in attesa di riprendere il viaggio e sperimentiamo l'amburger di alce: buono sembra carne di cavallo.
La curiosità intelligente di Marina non si ferma e scruta tutto il menu alla ricerca di qualcosa di "ignoto" da sperimentare ed ecco le Spud Skin che ci spiegano sono patate cotte, scavate, riempite di tocchetti di prosciutto a dadini e una bella sottiletta a chiudere e rimesse in forno.
Deliziose, da riprovare.
Evviva la curiosità della mia signora, senza di lei saremmo a cotolette e patatine.
Ci sono i velisti, i golfisti, i computeristi e i cacciatori non sono da meno: parlano un loro linguaggio, hanno negozi di "giocattoli" tutti per loro.
Siamo a Errol, paese di cacciatori e pescatori, di canoe e gipponi, di tute mimetiche e capanni per la caccia ai tacchini e ai cervi.
Entro in uno di questi e la zona degli archi e balestre sembra l'armeria dei droni di Guerre Stellari: i miei figli gongolerebbero.
Carini anche i cappelli e i giubbini arancioni fosforescenti, per quelli che vogliono evitare di farsi impallinare.
Ci sono paesini qui tra Maine e Hampshire, come in tutti gli USA del resto, che hanno il nome delle grandi capitali e città europee.
Paasiamo per Mosca e Berlino, vediamo i cartelli per Madrid e Atene come se fossimo in un parco dei divertimenti di una Minieuropa.
In realtà sono nomi di nostalgia, di lontananza, di chi, costretto al distacco e sognando un futuro di prosperità non riesce a dimenticare le sue radici.
Ogni mattina facciamo su Google Maps il punto del nostro tour spostando le bandierine di volta in volta.