Il cavallo blu

SestoOtt1 C'è un maneggio lungo la passeggiata tra Sesto e Moso e un magnifico stallone pascolava fuori dal recinto.

La luce di questa giornata autunnale ha mutato il mantello nero in un blu intenso e gli mancava solo l'unicorno per farne una creatura magica.

Ci mancava solo Vassilij Kandinskij e il suo Blau Reiter (il cavaliere azzurro) e il quadro era perfetto.

Foliage a Sesto

SestoOtt2 E' una stagione magnifica questa a Sesto: silenzio, pochissima gente in giro, aria pungente ma non gelida e il bosco che si tinge di pastello.

Mancano i rossi degli aceri del New England ma gli arancioni dei larici e il giallo delle betulle non è meno intenso e luminoso.

Il Mont'Elmo, la Croda Rossa, la Casella sono tutte imbiancate e l'annuncio dell'inverno imminente è ben leggibile.

Una passeggiata di un'ora è sufficiente per liberare la mente anche perchè è come se l'aria ripulisse dai turbamenti.

SestoOtt3 Impossibile non sentire la pace che questo luogo infonde.

In viaggio con Count Basie

Abbiamo fatto il pezzo di val Pusteria con Count Basie in sottofondo, poco traffico, serata limpida: che dire di più.

A Sesto, nella sequenza casuale dell'iPhone, è partito Meneses con le suite di violoncello di Bach: davvero casuale? Uno smartphone quando è smart c'è poco da fare…

iRig

000-irig-front A parte il fatto di comperare quest'oggetto negli USA per poi scoprire che l'azienda è a Modena (evviva il genio italiano!), stasera ho scaricato la versione full di Amplitube sia per iPhone che per iPad (crepi l'avarizia) e alle prove dei Fuoriclasse ho provato a fare il musicotecnicologico.

Ho collegato il violoncello elettrico all'iPhone e con iRig+Amplitube avevo tutte le pedaliere degli effetti, su iPad avevo gli spartiti delle prove (mi ero dimenticato Night And Day) ma un google veloce e ho trovato lo spartito in rete.

Ho solo un problema di volume, che mi risultava molto basso ma forse da qualche parte devo mettere a posto i parametri.

iPhone Jailbreakkato

Grazie a un efficacissimo Jailbreak (se non sapete cos'è lasciate perdere e non avventuratevi) il mio iPhone è visibile in ssh dal Mac di casa e via sftp sto salvando tutta la musica che avevo preso da Craig e che avevo memorizzato per sicurezza… sul disco esterno che è saltato.

Ci vorranno 4 ore ma tanto fa tutto lui. Buonanotte.

Raddrizzata

La giornata era partita maluccio (non ho sentito la sveglia e ho perso il treno) e un po' la tensione per la conferenza un po' l'arrabbiatura residua per il tubo del riscaldamento rotto, i backup guasti e la dormita non perfetta.

Poi uno alla volta i pezzi sono andati a posto: la conferenza è andata benissimo, ho ritrovato quasi tutti i files che rischiavo di aver perso (Damiano è un angelo), Gaetano il mio muratore di fiducia ha già trovato la perdita del tubo e domattina alle 8 è qui per portarlo a vista in modo che Roberto (l'idraulico) possa già domani stesso riparare.

Direi che si è proprio raddrizzata.

Folgorante

Che Alessio "Mayhem" Pennasilico sia un grande esperto di sicurezza e un eccellente conferenziere lo sapevo, ma oggi il titolo della sua presentazione l'ho trovato folgorante e profondo:

La tecnologia intorno a me, la sicurezza dentro di me.

Una dotta citazione di Kant (Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me) che da sola spiega quale sia la sfida della security oggi.

Mi inchino.

 

Nessuna nostalgia

Girare tra alcuni padiglioni di SMAU oggi dopo il mio intervento, mi ha lasciato una strana sensazione: a parte il piacere di incontrare di tanto in tanto vecchi amici, un senso di "vecchio" di "dejà vu" per nulla stimolante.

Pensavo di avere nostalgia ricordando quanta passione ci mettevo quando ci andavo ma mi è sembrato tutto così modesto e banale che non mi ci riconosco proprio.

Ain’t seen nothing yet

Se pensate che 4 miliardi di persone in rete oggi siano tante è solo l’inizio di un processo che per i prossimi 10 anni vedrà grandi sviluppi.
Come dicono gli americani “you ain’t seen nothing yet”, “non avete ancora visto nulla”.

image from http://gigiitaly.typepad.com/.a/6a00d83452001e69e20134885bcd75970c-pi

Inviato da iPhone

Complessità. backup e lo zampino di Murphy

In viaggio mi ero portato il disco da 1TB su cui ho musica, foto e filmati per scaricare immagini e musica man mano dato che non ho molto spazio libero sul portatile.

Proprio a casa di Craig il disco ha smesso di funzionare ma sono certo di aver fatto un backup a casa prima di partire.

Infatti la prima cosa che faccio al rientro è di andare a cercare e trovo che l'unità esterna con 2TB in mirror è guasta, almeno così mi pare, che TimeMachine non ha la copia che cercavo e che sul Mac principale di casa che ha un disco interamente dedicato al backup delle cose importanti, i files che cercavo non ci sono.

Dico UFFA per non dire di peggio ma poi faccio buon viso a cattivo gioco: se i dischi sono guasti li farò riparare/sostituire, se i files sono persi (non tutti, certamente) anche se mi arrabbio non riesco a recuperarli e posso solo rimproverare la mia disorganizzazione.

In realtà, dato che spesso parlo di complessità della trecnologia, oggi mi sembra di esserne testimone e vittima: con 1Terabyte e mezzo di dati e altrettanti di unita di backup. non è immaginabile di tenere a mente cosa si è fatto e quando: la complessità è più grande di quanto il nostro cervello riesca gestire.

C'è certamente lo zampino di Murphy (con il disco rotto , perchè deve guastarsi anche l'unità di backup che a sua volta ha due dischi in mirror, è quasi impossibile che siano guasti tutti e due…) e non ci si deve stupire ma credo che la vera responsabile sia la mia presunzione di gestire in modo non documentato e ordinato un insieme di archivi che ha ormai superato per numero la possibilità di gestirli pensando di tenere a mente dove ho le copie, dove gli originali, a quando ho aggiornato e sincronizzato il tutto.

Ci penserò. Adesso è meglio che vada a nanna, di certo la stanchezza del viagggio non mi aiuta a gestire con precisione il pasticcio.