Disdette inesistenti

Voglio disdire il mio abbonamento a SKY e cerco sul sito: c'è tutto per aumentare o modificare l'abbonamento ma non esiste cenno al fatto di poterlo disdire quasi la cosa non fosse contemplata, come invece è, dal contratto o non fosse ammissibile emotivamente.

Ovviamente in rete si trovano modelli già predisposti con tanto di citazione della legge Bersani che consente di farlo con 30 giorni di preavviso.

Chissà cosa pensano di ottenere: un ripensamento? Che non trovando il modo di farlo, venga fatto in modo formalmente non corretto e quindi contestabile e ritardabile? Che la gente si rassegni econtinui a pagare?

Personalmente l'ho trovato antipatico e arrogante e nel contempo miope e senza un briciolo di costrutto di marketing, non era meglio "Caro cliente, ci spiace che lei voglia prendere una simile decisione ma rispettiamo la sua decisione. Tenga presente che ci farà piacere comunque…  sottoporle nuove offerte, …. tenerla aggiornata, … avere un suo feedback, … mantenere aperto un canale di dialogo con lei che per tanti anni… (avanti così a piacere) se dovesse rivedere la sua decisione entro … le daremo in omaggio un … (fate voi) … conservi comunque la sua scheda anche se inattiva, basterà una telefonata per farla ripartire… "

Perdere un cliente spiace, è una "tragedia", ma se accade, fare in modo che il distacco non sia un'addio, mi pare il minimo che un buon markettaro dovrebbe predisporsi a fare.

Piccole tirchierie

Non sono certo un taccagno, anzi tendo ad essere un capriccioso spendaccione ma ci sono alcune cose che detesto comperare perchè le trovo ingiustificatamente costose: le multilama Gillette, i tergicristallo (quando si potrebbe comperare solo la striscetta di gomma), gli inchiostri per le stampanti, certi hotel dove per dormire (mica ci devi fare chissà che) non bastano 200 euro anche se non stai dormendo a Place Vendome a Parigi, le lampade dei videoproiettori (con il loro costi ti comperi un lampadario).

Adesso però devo cedere perchè la multilama del mio rasoio mi sta facendo i solchi in faccia e devo proprio decidermi.

In compenso ho una vendetta verso il videoproiettore: mi ha fatto comperare una lampada nuova (330 euro!) due anni fa dicendo "lampada in esaurimento, sostituire". Io l'ho comperata ma non l'ho installata e ho solo resettato il contatore d'uso e il videoproiettore continua a funzionare perfettamente.

Scrivi o no?

Giardino Dopo la raffica di post "sestesi", alcuni amici mi hanno chiesto perchè non sto aggiornando il blog e la ragione è semplice: sono preso dagli eventi (anche dagli etrenta dice lo scemo del villaggio).

Ho i muratori che ancora stanno scavando il giardino per riparare i tubi del riscaldamento che perdono, la Scuola è in piena attività e crescita e ci sono molte cose ancora da sistemare e poi solo oggi il pranzo dal papà di Marina per festeggiare Irene che è venuta a trovarci e stasera cena con tutta la famiglia (o quasi) per salutare Piero che sabato parte per San Francisco.

E in mezzo, gli esercizi di violoncello, le prove d'orchestra, il corso di armonia, le prove con i Fuoriclasse e il recupero dei files persi dal disco di backup.

No, non è che non scrivo per pigrizia…

Arrivederci

Non smette di nevicare ed è un peccato dover scendere a valle perdendosi questo anticipo di Natale.
Resisterà fino a sabato prossimo?

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Inviato da iPhone

The art of possibility

Negli USA ho finalmente trovato "The art of possibility" il libro di Benjamin Zander che cercavo da tempo.
Mi trascrivo il passaggio che lui cita in apertura del World Economic Forum di Davos lo scorso anno.
"Storicamente gli artisti sono stati ingaggiati dalle istituzioni al potere per dare verità emozionale ai principi stabiliti.
Ora nella nostra nuova società globale, nessuna istituzione ha il grado di consenso per creare valori e direzioni per la maggioranza della gente.
I mercati, nelle società libere stanno rapidamente sostituendo i governi e le istituzioni religiose come regolatori della più elevata autorità, ma i mercati operano senza valori, non dialogano in una lingua umana.
Le arti possono aprire qui nuovi spazi, portando consapevolezza umana per confrontarsi con questo flusso di merci e capitali, dando energia alle nostre connessioni interpersonali e aprendo nuove porte per l'invenzione e la pratica.
Un cambiamento rivoluzionario nelle strutture operative del nostro mondo richiede una nuova definizione di chi siamo e del perchè siamo qui.
L'arte, in fondo,riguarda il nostro "riposizionamento", creando giustapposizioni sorprendenti, aperture emozionali, luminose presenze, percorsi aerei verso l'eterno."

Rubinstein

Tra le cose che mi sono portato da fare a Sesto ci sono gli ultimi 7 DVD con i grandi concerti di musica classica della De Agostini con le presentazioni di Carlo Boccadoro che, per un motivo o per l'altro, non ero ancora riuscito nemmeno a togliere dal cellophane.

Talvolta mi dico che sono matto a comperare, dischi, libri e DVD che poi non ho il tempo di leggere o di guardare ma mi è bastato ascoltare la presentazione che Carlo fa del DVD in cui Arthur Rubinstein esegue i concerti di Grieg, Chopin e Saint Saens per ricredermi: quel solo spezzone è un motivo per fugare ogni dubbio.

Non ho parole per descrivere la qualità delle immagini, la purezza del suono di Rubinstein e vederlo quasi cieco a 87 anni eseguire passaggi che fanno pensare che sia impossibile per le mani di un'anziano giungere a tanto.

E poi il DVD con Abbado e quel finale dell' Uccello di Fuoco e il secondo concerto di Rachmaninov così delicato e passionale: un'altra perla.

Ho finito alle tre e mezza stanotte ma mi sono guardato tutte le presentazioni e sbocconcellato qui e là i passaggi che Carlo sottolineava e adesso posso riprendere i DVD uno a uno e guardarmeli con calma e se non ci riesco, poco male, Rubinstein a 87 anni era ancora bello arzillo e io ho altri trent'anni per riguardarlo.

Il Mare dei Soldati e delle Spose

Giardina Ho trovato nella cassetta della posta un regalo graditissimo e del tutto inatteso: l'ultimo libro di Roberto Giardina "Il Mare dei Soldati e delle Spose".

Tanto più gradito perchè è lui stesso che me lo manda e dato che ci conosciamo solo tramite l'incontro in rete, è davvero una gentilezza semplice e spontanea che mi fa apprezzare ancora di più questa persona di cui conosco gli scritti e i pensieri, ma che ancora non sono riuscito a incontrare.

Adesso devo trovare una scusa per andare a Berlino, abbiamo ancora una pizza in sospeso da mangiare assieme.

 

Hotel 2.0

SestoOtt6 C'è chi si domanda se i Social Network sono un fenomeno utile allo sviluppo del business, chi dice "sì, sì, abbiamo un sito web", e qualche ardito che dice "ho una pagina su Facebook" e chi… agisce.

Come mi disse una volta Stefano Bonaga "c'è chi ti dice 'ho capito' ma tu vedi negli occhi che non è vero, e c'è chi fa, perchè chi ha capito davvero agisce".

 

Mucca di legno

SestoOtt4 Che dire di questa mucca di legno nel parco giochi di Moso?

Non è tanto l'originalità di vedere animali intagliati nei tronchi (ci sono gufi e cerbiatti, cani e gatti qui e la), quanto il fatto di averla collegata a una fontanella e di aver costruito quattro tettarelle di gomma in modo che i bambini possano provare a mungerla.

 

 

 

SestoOtt5 Geniale vero?