Il decreto Pisanu è ex

Segnala Stefano Quintarelli che il decreto Pisanu, quello della identificazionedi chi accede a un wi-fi, è stato abrogato
Art. 3. (Accesso ad internet attraverso tecnologia senza fili) 1. L’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005; n, 155, e successive modificazioni, e` abrogato.
E' un decreto legge eceve essere convertito dal Parlamento ma, come nota Mantellini, siamo, per ora, un paese tornato normale.

Serata da non perdere: oboe e jazz

SERATE_D'ASCOLTO_-_JAZZ Questa sera alla Scuola di musica inauguriamo l'utilizzo della sala prove con una serata dedicata all'utilizzo dell'oboe nel jazz.

Dato che da noi insegna Adriano Mondini, l'oboista jazz più noto d'Italia, sarà una occasione ghiotta per scoprire la versatilità dello strumento solitamente immaginato solo in contesti classici.

E poi Adriano è vulcanicamente spiritoso e quindi sarà certamente piacevole.

Domenica sera

Foto1m Domenica sera, caminetto, le candele dell'avvento accese, uno snack davanti al divano e un bel telefilm d'azione.

Passiamo dalla veglia al sonno senza nemmeno accorgercene.

 

Maestri

Foto2m Due degli insegnanti della Scuola di Musica hanno suonato ad un evento organizzato dal Comune di Padenghe per la consegna delle borse di studio agli studenti.

Andrea Ponzoni che insegna tastiere e informatica musicale e Matteo Mantovani che insegna chitarra elettrica, hanno offerto due diversi programmi, il primo assieme a Max Tozzi ha presentato un programma di rock elettronico mentre Matteo con i Big Block ha svolto "il tema" del rock classico con virtuosismi e suoni davvero sorprendenti.

Bravissimi entrambi e dato che stamattina ho anche ricevuto una lettera di complimenti dal Comune, mi pare giusto complimentarmi pubblicamente con loro.

Gaber torna in scena

Lo spettacolo è di quelli che lasciano il segno. Ricordo perfettamente quando uscivo dai recital di Gaber, scosso dalle sue riflessioni, non sempre d'accordo sull'amarezza di fondo di certi passaggi, entusiasta delle idee musicali.

A fine spettacolo stasera (chi può non si perda l'ultima replica domani) applausi a non finire e anche un bis a segnare un racconto emozionante che Bisio tiene senza paura del confronto.

Guardavo Carlo suonare in questo ruolo insolito di "accompagnatore da cinema muto", in cui il commento sonoro segue ed esalta il racconto e ne apprezzavo le sfumature e lo vedevo leggere e mi stupivo della sua capacità di interpretare, di dare tocchi e sfumature pur leggendo.

A cena mi ha detto "ma io mica leggo, improvviso per tutto lo spettacolo, sul leggio ho il testo del racconto e il resto me lo invento su un canovaccio. Sai che noia se dovessi fare sempre la stessa cosa…" Avevo davanti un bel piatto di ravili di zucca con fonduta di taleggio sennò mi sarebbe caduta la mandibola perchè a questo punto l'ìinterpretazione musicale è ancora più da apprezzare.

Splendida serata.

P.S. Sottile piacere: entriamo al ristorante per mangiare un boccone dopo la recita e qui e là colgo i bisbiglii dei clienti mentre attraversiamo la sala per andare al nostro tavolo "… quello è il maestro Boccadoro…" già, proprio lui, mi veniva da dire e adesso mi faccio una scorpacciata di pasta e del suo sapere musicale.

Ri-presidente

Mi hanno appena rieletto Presidente del CLUSIT per i prossimi due anni.

E’ un bell’impegno ma c’è il senso di fare qualcosa di veramente utile. Io cerco di farlo al meglio.

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Ultimi ritocchi

CLUSIT_logo Domani alle 15 c'è l'assemblea annuale del CLUSIT e in questa sessione c'è il rinnovo biennale del direttivo e la nomina del presidente.

Come presidente uscente devo presentare il bilancio di due anni di lavoro e sto rivedendo la relazione che ho già preparato l'altro ieri ma come sempre, rivedo, ritocco, rifinisco.

Mi candido nuovamente per il prossimo biennio per completare il lavoro di innovazione che abbiamo avviato e poi l'associazione dovrà trovare un nuovo candidato: dopo tre mandati consecutivi mi pare sia necessario e indice di vitalità

Ride the Wave

Massimo Sgrelli uno dei fondatori di Wave, presenta questa startup night, un evento insolito per Brescia. Ride the Wave to San Francisco perchè Wave apre un ufficio a San Francisco. Bella storia.

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Non ne capisco ma…

Nathan Stamattina è arrivato il corriere con il pacchetto di Amazon France con alcuni CD che avevo ordinato (non sempre online costano meno) e in particolare volevo capire perchè le partite di Bach per violino solo sono considerate una delle opere capolavoro dell'intera storia della musica.

Il violino non sempre mi piace, ma ascoltando Uto Ughi a Salò qualche anno fa rimasi folgorato dalla vastità di quel suono e ancora qualche sera fa ascoltando Dora Schwarzenberg suonare la sarabanda della Partita n.2, ho provato una grande emozione.

La mia curiosità non resiste a simili tentazioni: è come se ascoltando un rumore che viene da una stanza buia non resistessi alla tentazione di andare a vedere chi o cosa c'è e se anche la luce non si accende, procedo a tentoni per capire, per trovare, per assecondare il mio istinto.

Seguendo il consiglio di Carlo ho preso questa edizione capolavoro di Nathan Milstein ed ecco che il suono si dispiega come il genio dalla lampada di Aladino: fuori fa freddo, in cucina le sorelle stanno preparando ravioli di zucca, Dalila stira, la stufa è accesa e c'è profumo di caffé appena fatto.

La musica sale e mi fa immediatamente scomparire la voglia di leggere i dettagli della cronaca di ieri, conclamazione della barbarie, e come l'incenso crea trascendenza sulla puzza del marciume, così la musica ti entra nel cuore ed espelle rancore e sconforto spostando la mia attenzione su un altro piano.

Duecentonovantanni sono passati e, come nelle le suite per violoncello, l'araba fenice della maestosità della bellezza rinasce e rende ancora più meschina la vista di chi gioisce di aver comperato la miseria altrui per un altro giorno di potere.

Io non ne capisco tanto di musica per violino ma quest'opera mi pare una di quelle che tutti dovrebbero tenere a portata di mano per liberare la mente dal dispiacere, per pensare grande qualdo la meschinità sembra avere il sopravvento, per avere una esatta percezione della possibilità che abbiamo di cambiare il nostro mondo e quello degli altri, facendo cose grandi come la musica o piccole come un tortello di zucca o un buon caffé.