Meditazione

MeditaX09 Il sentiero della meditazione è un percorso che si snoda tra pietre e boschi sulla costa di Mont'Elmo proprio dietro casa mia.

Non lo avevo mai fatto in inverno e devo dire che alla sua suggestività la neve aggiunge qualcosa di speciale, di magico.

Di tanto in tanto lo sguardo si apre e intravedi scorci che allargano vista e cuore come questo in cui si vede tutta Val Campodidentro.

L'occasione della passeggiata era la presenza di amici cari come Alberto e Veronica ma in realtà avevo bisogno di riflettere dopo la chiacchierata con Alfonso a proposito del lavoro che sto facendo per preparare la mia nuova conferenza.

MeditaX02Un dialogo con Alfonso è come mettere in bocca un confetto: non puoi inghiottirlo, devi rigirartelo in bocca un bel po', sciogliere lentamente tutti gli strati per arrivare al vero nocciolo, il più gustoso.

Lo so, io sono forse un po' maniaco quando faccio questi lavori e rimugino di continuo, dubbioso, incerto e poi convinto e ansioso di mettere in pratica per poi tornare ad arrovellarmi.

Una passeggiata è quello che ci vuole per pensare-non-pensando e cioè lasciare che i pensieri si sviluppino senza cercare una logica lasciando che siano loro ad assumere una forma che poi si tratta di leggere come una radiografia.

MeditaX06 Quel sentiero ha tutto ciò che serve, dettagli di bellezza nascosti, tronchi intagliati a farne statue che la neve impreziosisce e trasforma, come questo Cristo che perde la sua divinità per diventare eroe medievale con stola e corona.

La meditazione serve in fondo a prendere tempo, a non avere fretta di finire: se il pensiero è quello giusto non scapperà.

Infatti ora che sono qui a risistemare i pensieri … non mi pare di aver nulla da sistemare, la risposta che cercavo è nel cammino, negli amici con cui ero, nel guardare dove mettevo i piedi. Attenzione e presenza. Hic et nunc.

In fondo la sfida che mi sono dato (e che è tutta mia, nessuno me la chiede o impone) è di fare meglio di quanto ho fatto prima ma non ho una vera unità di misura, come non aveva una vera meta la nostra passeggiata di oggi, anzi pensavamo di andare in su alla Baita del Cacciatore e invece siamo andati in giù verso San Candido.

 

MeditaX10 Quale sarà la via che prenderà il mio pensiero non lo so, ma guardando San Candido dalla collina dove termina il sentiero mi appagavo della bellezza che sprigiona senza bisogno di aggiungere altro e forse è proprio questa la conclusione.

Ghiaccio artistico

ANemes1 Non mi volevo portare la Nikon volendo stare il più leggero possibile e poi questa camminata l'ho fotografata un sacco di volte.

Però oggi un paio di scorci con il ghiaccio a formare arabeschi e sculture mi hanno fatto fermare e direi che l'iPhone se l'è cavata.

Le foto sono su Flickr e qui ne condivido qualcuna.

 

Questo è un ruscello che scorre sotto il ghiaccio

 

ANemes4 Questa è neve gelata ricamata dal vento

 

 

 

 

 

 

 

ANemes5 Un quadro di Fontana nel ghiaccio?

 

 

 

 

 

 

 

ANemes9 Quando cala il sole e tutto diventa blu il ruscello è pieno di forme caotiche

Recupero calorico

ANemes7 Il premio per ogni camminatore, un pranzo al rifugio.

Oggi, su consiglio di Otti, il gestore della Malga Nemes, abbiamo scelto polenta con porcini e formaggio fuso.

 

 

 

 

 

ANemes8 Al posto del dolce io mi sono fatto un bel piatto di canederli di spinaci su una salsa di gorgonzola.

Ottimi!

Cane da neve

ANemes3 Blue non ha fatto altro che correre e saltare nella neve, perfettamente a suo agio e sempre intenta a tenere unita "la mandria" correndo tra me e Marina.

Con il pelo striato dall'alito che ghiaccia e il naso con le tracce dell'ultima scorpacciata di neve è rimasta in posa solo pochi secondi per poi rituffarsi in quello che per lei deve essere un immenso parco giochi.

A spasso

ANemes2 E' la nostra camminata preferita quella che porta dalle Sette Baracche alla Malga Nemes.

Di solito la facciamo con gli sci da fondo ma oggi con Alberto e Veronica l'abbiamo fatta a piedi senza fretta gustandoci ogni angolo.

Una giornata luminosa con l'assenza di vento che rendeva accettabile il freddo (-12) è quello che ci vuole per gustare l'uscita dal bosco quando appare il monte Quaternà deto anche "il Cervino di Sesto"

 

 

ANemes6 Bello anche l'arrivo al rifugio in pieno sole.

Mi sono eclissato nello studio

C'era l'eclissi stamattina ma non l'ho vista, non avevo uno schermo adeguato per guardare il sole che splendeva luminoso tra il col Quaternà e la Croda Rossa. Una giornata leggermente velata che ha fatto da sfondo a una mi avoglia di riprovare a suonare dopo molti giorni di sospensione per una fastidiosa epicondilite al braccio destro.

E così il tempo è volato tra la trascrizione del commento alla terza sinfonia di Mahler e i miei esercizi che ho ripreso da pagina 1, datata febbraio 2005, tanto per vedere l'effetto che fa suonare ora ciò che allora mi pareva tanto ostico.

Come è lontana la difficoltà quando stai affrontando nuovi e più duri ostacoli! Eppure quanto è lungo il cammino dell'apprendimento e della e-ducazione, del condurre se stessi da un punto all'alltro, da una sponda all'altra della conoscenza.

Ci sono volute quasi due ore per ritrovare una certa dimestichezza ed è normale che così sia, ho solo tolto un pò di ruggine dell'inattività.

Citazioni reciproche

Piero ha scritto un bel post sulle sue ultime riflessioni in materia di Social Networks e visto che lui cita me e una mia definizione nata nei discorsi che abbiamo fatto a Natale (i mercati sono emozioni) io cito lui: ecco qui il suo post.

Autenticità nella ripetizione

Kk Marina mi ha riportato una frase da uno dei suoi corsi che mi ha particolarmente colpito: "L'autenticità è nella ripetizione".

Solo quando un gesto viene ripetuto in modo quasi istintivo potremo dire di averlo fatto autenticamente nostro, solo quando non ci sforzeremo di essere gentili ma lo saremo sempre, ripetutamente, potremo dirci autenticamente gentili.

Una autenticità che ritroviamo anche da Klaus cdove oggi siamo stati per un Kaiserschmarren in bilico fra il pranzo, la merenda e la cena e un'altra volta la frase si concretizza: ripetizione dell'eccellenza in una cosa piccola e apparentemente marginale come una frittata spezzata e zuccherata eppure così autenticamente precisa nel suo ripetersi.

Noi ripetiamo a nostra volta la routine di capodanno degli ultimi tre anni, a letto non troppo tardi, risveglio lento, bagno di fieno e massaggio al Patzenfeld, concerto alla chiesa di sesto, buone letture, musica di sottofondo.

E' ancora presto perchè il tutto divenga autentico, ma è così piacevole che abbiamo già deciso di ripetere il tutto anche il prossimo anno.

Dolce

Lo so, avrei dovuto prima fare la foto e poi mangiare ma era troppo buono…

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