YouTube Symphony Orchestra 2011

CI sono 5 italiani tra gli strumentisti scelti per formare la YouTube Symphony Orchestra 2011 che suonerà a Sidney il 20 marzo prossimo: violoncello, arpa, violino, clarinetto, trombone.

Molto simpatici e "istruttivi" i video di autopresentazione di questi ragazzi che, felici per il fatto di essere stati scelti, brillano di speranza e di futuro.

Questo il video di Maria, l'arpista

Questo il video di Leo, violoncellista sedicenne.

Fiat e commenti

Mi piace leggere i commenti di amici che stimo e la freschezza di alcuni amici dei miei figli che riflettono su quanto sta accadendo senza sparate demagogiche o ottuse posizioni preconcette.

Io trovo che la riflessione di Pietro Ichino che mi ha segnalato Antonio e l'articolo di Ezio Mauro segnalato credo da Alfonso ancora prima che il risultato del referendum si conoscesse, siano due approcci utili a vedere la sfida non solo nel "chi vince e chi perde" ma quale sia in realtà ciò su cui dobbiamo riflettere.

Personal Musical Consultant

Andare da Feltrinelli con un direttore d'orchestra come consulente è un privilegio di cui sono particolarmente felice ed eccomi qui ora a casa a gustarmi il "bottino".

Avevo fatto una precisa richiesta a Carlo: aiutami a trovare autori o dischi che da solo non ascolterei e che ritieni invece debba assolutamente ascoltare ed apprezzare.

Certo ci metterò un po' di tempo a districarmi tra Penderecki, Ginastera, Vacchi, Bartok, Wagner, Reich e Daugherty ma vorrei che si creasse una interruzione nello spazio-tempo per ascoltare tutto e subito scoprendo, come già mi è capitato, che allargare l'ascolto non mi confonde le idee ma anzi, quasi magicamente mi rende più comprensibile autori che già conosco.

E' come se la mente e l'orecchio anzichè "intasarsi" si aprissero aumentando la capacità di creare nuove connessioni ed è uno dei tanti magnifici misteri della nostra capacità di conscere: quando pensiamo di sapere, basta aggiungere poche nuove informazioni e il caleidoscopio del cervello apre porte su nuovi fantastici orizzonti.

Avere un Personal Musical Consultant non è solo un privilegio, è una vera e propria opportunità per allargare l'orizzonte della conoscenza.

Non pensavo di ascoltare musica moderna…

All'uscita dal concerto una signora in fianco a me commenta: "Non pensavo di ascoltare musica moderna… ma mi è proprio piaciuta".

Infatti i due brani più ostici, quello di Pierre Boulez e quello di Carlo, grazie anche alla spiegazione iniziale di uno dei violoncellisti e dello stesso Carlo, sono risultati curiosi e interessanti, la gente capiva e seguiva la musica ascoltandone ritmo e spazialità, l'intreccio dei due temi (Jakyll e Hyde) nel brano di Carlo, le note del cognome Sacher che passano da uno strumento all'altro in quello di Boulez.

Come già era accaduto lo scorso anno a Desenzano, se la musica contemporanea è proposta con passione e bravura ma anche con grande rispetto per il pubblico e reale volontà di farla apprezzare il risultato è sicuramente positivo.

Io stesso che ho sempre trovato Boulez scostante e difficile, oggi invece l'ho apprezzato e il suono di quattordici violoncelli ha come arrotondato le dissonnanze ed esaltato l'intreccio dei suoni gravi e di quelli più acuti.

Chi cambierà il mondo?

Mi colpisce il fatto che oggi pomeriggio qui alla Scala la maggioranza del pubblico sia composto da donne e mi viene automatico collegare questo fatto ai filmati di TED Women che guardavo nei giorni scorsi.
Mi aveva molto colpito la grinta della Nobel per la pace  Jody Williams (qui il link al filmato) nel dire che bisogna agire, anche in pochi, per cambiare questo mondo.

E poi c'è la bellezza, l'arte, il flusso molteplice del cambiamento che la musica sa esprimere in modo del tutto unico.

Gli artisti che immaginano, sognano, creano, non importa se per pochi, nel loro cuore c'è sempre l'umanità intera.

Sono convinto che le donne e gli artisti cambieranno il mondo.

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Inviato da iPhone

Alla Scala

Schermata 2011-01-17 a 01.40.38 Oggni pomeriggio faccio una "corsa" a Milano perchè c'è un concerto molto particolare: i violoncellisti della Scala eseguono brani di musica contemporanea e un pezzo di Bach, il tutto in un'ora.

E' un concerto riservato agli studenti e agli anziani e non essendo né l'uno né l'altro, riesco a entrare perchè Carlo (Boccadoro) dirige uno dei brani di sua composizione e mi ha chiesto se volevo essere suo ospite: come rinunciare?

Se Parigi vale una messa figuriamoci se Milano non vale un bel concerto!

 

 

 

 

Programma 

Georg Christoph Wagenseil    Suite de pièces

Carlo Boccadoro                    Dr. Jekyll

Pierre Boulez                         Messagesquisses
per violoncello solista
e sei violoncelli
Jakob Ludwig, solista
Johann Sebastian Bach           Sonata in sol min. BWV 1029 (trascrizione dei Violoncellisti della Scala)

 

Al concerto in salotto

Stasera mi trasferisco virtualmente a Berlino e con la DIgital Concert Hall mi guardo in diretta il concerto di Yo-Yo Ma con i Berliner.

Mi preparo anche la cena in salotto…

Orecchie contese

Sto leggendo a letto mentre con un orecchio ascolto il primo Cd dell'opera omnia di Ligeti e con l'altro ascolto la ricerca che Marina sta facendo su YouTube per rintracciare la musica catalana di Llac e Raimon che ascoltavamo appena sposati.
Ogni tanto la sento anche cantare e c'é allegria e ricordi di belle giornate.

Buone notizie

A mio nipote Alberto hanno ridotto le restrizioni che gli impedivano di incontrare altre persone, è sempre privato della libertà e non può uscire dal cancello ma ora tutti gli amici lo possono andare a trovare e abbracciare.

E' vero che quando si è al buio anche una candela illumina ma questa è certo una luce nello scenario incredibile in cui si è trovato Alberto.

Non vedo l'ora di andare a guardarlo negli occhi e sorridere con lui. Intanto continuo ad esercitarmi con il Bourrée dlla terza suite per festeggiare quando le accuse cadranno come il Muro di Berlino e potremo festeggiare la libertà, quella vera e giusta.

Arrivederci

SoleUna giornata "floreale" di sole, quasi un peccato tornare a valle ma tanto torniamo presto.

Arrivederci.