Arimo, Bandus, Arimortis…

Ho sempre pensato che i bambini sono geniali quando, durante un gioco che diventa troppo duro, con una parola magica ne sospendono le regole e provano a tirare il fiato: Arimo, Bandus, Arimortis, a seconda delle regioni, e le regole non valgono, più si smette, si riprende fiato.

Giocando a biglie poi era fantastico: le regole le gridavi ad alta voce e diventavano "legge", quella del più veloce, quella del più astuto a capire cosa in ciascun momento fosse più efficace: "mai bù alsèta", (non vale alzare la biglia da terra e tirarla appoggiati all'altra mano), lo gridavi per impedire all'avversario di superare facilmente un sasso dietro al quale era finito.

La più forte era: "Bù toet", ovvero "vale tutto", (al contrario di "Mai bù gnent" che imponeva il rispetto ferreo delle regole")

Da adulti questa magia non si può più fare: quante volte se devi andare da un cliente sgradito vorresti dire "Arimo!", o se un prodotto non funziona e devi perderci una notte a sostituirlo, o anche quando un figlio ti sveglia per la terza volta di notte perchè ha mal d'orecchi…"Bandus!"

Per non dire della voglia di dire "Bù toet", quando devi pagare le tasse, rispettare i limiti di velocità, presentare il compito all'esame.

Trovo pessima questa sortita di Renzi sul regolamento per le primarie che ha accettato e conosciuto prima di partecipare e ha voluto con determinazione fare la sua partita a nascondino.

Adesso che il gioco non è più divertente: bandus! cambiamo le regole! in nome della democrazia, del fatto che mi devo soffiare il naso, perchè ho caldo, la ragione non conta, se il gioco diventa stressante, basta ci fermiamo e se serve cambiamo le regole.

Gridi forte e cambi le regole: "Bù secondo turno!" e se gridi forte abbastanza e prima degli altri diventa legge per quel momento.

Peccato che se lo fanno i bambini è bello, se lo fanno i grandi che vogliono governare è un pessimo segnale: cosa farai se vinci? stabilisci regole che poi, se non ti avvantaggiano gridi "Bù alsèta"? Fai anche tu leggi "ad personam"?

Già visto. Ed è un pessimo governare.

 

L’Antica Locanda del Contrabbandiere

FotoCena di lavoro questa sera e avevo chiesto a Stefano di consigliarmi un buon posto qui intorno: il consiglio è stato L'Antica Locanda del Contrabbandiere a Pozzolengo sulla strada verso Ponti Sul Mincio.

Consiglio ottimo, a conferma dell'intelligenza di Stefano, tutto inmpeccabile e gustoso, ottimi i vini e la gentilezza del titolare che presenta i piatti e motiva la scelta è da manuale.

Un grazie  ufficiale a Stefano e un caldo suggerimento agli amici: scelta impeccabile per un pranzo o una cena" come  si deve"..

 

Sarà, ma il bombardiere B3…

Se ripenso alle berlusconate anche recenti mi torna in mente un film magnifico con Hoffman e De Niro che andrebbe studiato passo passo da chi si occupa di comunicazione.

E non è che Renzi e Bersani siano immuni dalla sindrome della guerra all'Albania…

Avete prenotato? Sarà una serata molto speciale!

13_6BoccadoroAscoltare Carlo che parla di musica, qualunque genere lui affronti, è sempre affascinante: come un gourmet che ti aiuta a discernere i sapori di un piatto già di per sè gustoso.

Domani sera parlerà di rock italiano, di ricerca vocale, di musica che esprime voglia di cambiamento, analizzando un personaggio che nella sua brevissima vita ha lasciato una traccia molto precisa in campo artistico.

Se no navete prenotato, fatelo (segreteria@scuoladimusicadelgarda.it) e soprattutto prenotatevi per il corso di ascolto e composizione che Carlo, a partire dal prossimo 15 dicembre, terrà ogni mese alla Scuola di Musica del Garda: in una decina di sessioni avrete il panorama della storia della musica degli ultimi conquant'anni.

 

 

La forza di piccole cose

BusL'altra mattina ho fatto quattro chiacchiere al bar con la nostra Sindaco che non vedevo da un po' e mi son fatto raccontare il classico: "come va, cosa state facendo, che rogne hai in ballo…".

Ovviamente a Desenzano il tema centrale resta quello dell'edilizia che incide in modo particolare sullo sviluppo economico e dell'ambiente in cui viviamo, tema reso ancora più compesso da complicazioni legali che sfuggono a molti.

Abbiamo chiacchierato di gestione delle persone, di innovazione, di cultura, di associazioni, di comunicazione con la gente, di piccoli grandi passi che comunque si fanno, come questa idea del trasporto da Vaccarolo a Desenzano realizzata in fondo a "costo zero", (centrata anche la semplicità del linguaggio e la concretezza del contenuto mentre non mi piace il look di quella comunicazione che svilisce l'importanza del fatto, ma è deformazione professionale).

Abbiamo parlato di partecipazione, del buon dato delle primarie in una città come questa dove per anni la partecipazione è stata confusa con il populismo e dove i rapporti istituzionali sono stati

Fototrascurati, personalizzando ruoli e interessi.

A me piacerebbe vedere più evidenti segni di cambiamento e di quel "cantiere delle idee" di cui con Rosa si è parlato a lungo nei mesi della campagna elettorale ma mi rendo ben conto di quanto sia complesso rimettere in moto meccanismi arrugginiti, superare diffidenze e resistenze, evitare trappole e trabocchetti, fare leva sulle risorse disponibili e non su quelle immaginarie.

In fondo anche le piccole (apparentemente tali) azioni danno il segno di una discontinuità e di una voglia di ascoltare i bisogni e di trovare soluzioni semplici senza smettere di pensare in grande.

Le ho offerto volentieri il cappuccino.

 

Complimenti al PD

In mezzo a tante cialtronerie che la politica ci propina, dalle sparate irresponsabili di Grillo al vergognoso spettacolo del PDL, devo dire che il PD ha dato una lezione di stile e di democrazia e di come sia non solo possibile ma doveroso intraprendere un percorso di partecipazione e protagonismo dei cittadini.

Quattro milioni di votanti che scelgono il loro candidato meritano il massimo di rispetto.

Chi risulterà vincente al ballottaggio non potrà comunque ignorare che il perdente non è surclassato ma esprime una voce numericamente rilevante di un partito che dal dialogo esce sempre più forte di quando invece, troppo spesso, litiga.

Mi pare ottimo anche il risultato a Desenzano: + 30% di votanti rispetto alle primarie per il Sindaco e 45% a Renzi e 38% a Bersani, 9% Vendola, 4% Puppato 1% Tabacci.

Poi non mancheranno sottilizzazioni, distinguo, equilibrismi (la vecchia politica è dura a morire) ma intanto prendiamo atto e facciamo i complimenti a quelli che hanno lavorato per renderle possibili, a chi è andato a votare e a chi ha scelto la via delle primarie al posto dei mercanteggiamenti di palazzo per candidarsi alla guida del paese.

Di certo ci saranno anche quelli che leggeranno il dato per quello che significa realmente e ne terranno conto per governare meglio.

Intanto: compilmenti al PD

 

Il gran finale

Afoto6Il finale di una sinfonia è sempre pirotecnico: e che dire della conclusione del nostro pranzo di oggi con questi cuori di crema di castagne ricoperti di cioccolato e decorati con panna e riccioli di castagne?

Cinzia si è meritata la standing ovation!

Apoteosi di zucca

Afoto0Cinzia ci ha invitato a casa sua con la scusa di suonare e di assaggiare un pranzo speciale a base di zucca.

Quattro foto tanto per capire il livello raggiunto dai Fuoriclasse quando si tratta di cibo oltre che di musica!!

 

 

 

 

Afoto2La "regina" in tavola

 

 

 

 

Afoto3Si apre il tappo… si sì è una zucca vera cotta nel forno.

 

 

 

 

Afoto4E dentro un fantastico ripieno a base di gorgonzola fuso… splendido accostamento!

 

 

 

Afoto5Ovvio che non ne sia rimasta nemmeno una goccia…

Improvvisamente

Afoto1Ieri è ricominciato il laboratorio di improvvisazione con il maestro Montalbetti ed è subito partito alla grande.

Ci ha messo subito al lavoro su un'opera intrigante come Ma Mere l'Oye di Ravel e abbiamo i compiti a casa… e quando riuscirò a farli!?!

E' una esperienza di grande qualità che raccomando a tutti quelli che fanno musica.

Capricci

image from http://gigiitaly.typepad.com/.a/6a00d83452001e69e2017c33e11163970b-piUn nuovo basso non è indispensabile, specie per chi vorrebbe suonare il violoncello in tutte le occasioni ma come potevo rinunciare all'occasione di un bel basso acustico che il super Max mi ha ceduto?

Il fatto che lo abbia utilizzato un bravissimo bassista e per giunta preciso e attento alla qualità come lui, rappresenta già una garanzia.

E poi è più leggero del Fender Jazz Bass che uso di solito, e poi anche Giulio lo apprezzerà quando vuole suonare a casa, e poi a me piacciono le sonorità più calde e morbide…

Tutte scuse, in realtà è un capriccio! Evviva i giocattoli di noi bambini cresciutelli…