Questo é l’antipasto che conclude una bella giornata.
Inviato da iPhone
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Luca segnala l'importanza dell'articolo di Stefano Rodotà sul tema dei "Beni Comuni" nel rapporto tra eonomia di mercato e principio di solidarietà.
Ottimo il flash di Luca e anche, ovviamente, l'articolo di Rodotà.
Domani pomeriggio nel corso del Security Summit presentiamo il primo Rapporto Clusit sulla Sicurezza ICT in Italia.
E' un passo molto importante perchè non esisteva nulla del genere prima e crediamo sia un validissimo contributo per proteggere uno dei beni più preziosi per il futuro: la possibilità di dialogare liberamente in rete e di utilizzare la tecnologia dell'informazione per creare sviluppo.
L'uso intelligente del Web è la migliore risposta al potenziale distruttivo del cretino la cui madre è sempre incinta sia nel mondo reale che in quello digitale.
TED è sicuramente un esempio splendido di come cambia in meglio la divulgazione della conoscenza e ora TED ED, il canale dedicato alla diffusione delle lezioni che vale la pena di seguire, si affianca alle altre migliaia di progetti di diffusione del sapere grazie alla rete.
Due giorni a Sesto per prepararmi a tre giorni di fila a Milano. Dovrebbero bastare.
Questa lampadina è accesa da più di 110 anni… sì, centodiecianni.
E' in una stazione dei pompieri a Livermore in California, fu installata nel 1901 e non è mai stata spenta da allora.
E' il simbolo della durata degli oggetti piuttosto che del consumismo sfrenato che continua a produrre nuovi bisogni superflui.
C'è poi la teoria del complotto o per meglio dirla della "obsolescenza programmata" (qui la versione in inglese più completa) secondo la quale i produttori sviluppano specifiche tecniche commerciali e costruttive per impedire che un prodotto duri a lungo e costringere quindi a comperarne nuovamente.
Oggi mentre comperavo le lamette del mio rasoio gillette a quattro lame mi domandavo: che me ne faccio delle altre tre?
Io e Fabio recitiamo l storia della battaglia di San Martino senza provare prima, giusto una verifica dell'intonazione dell'ukulele e del violoncello.
Prima che si inizi ho sempre una leggera tensione: quanti degli ospiti di Cascina Capuzza verranno ad ascoltare? Cosa facciamo di diverso dalle volte precedenti per rompere il rischio di monotonia della ripetizione?
Poi ogni volta basta pronunciare le parole dell'esrdio "Buonasera, forse lo sapete già, siete in un posto speciale…" e tutto prende ritmo: i tempi del racconto e delle canzoni si intrecciano, capisco al volo piccole varianti che Fabio introduce e le assecondo, allargo il testo per renderlo più facile ai due bambini che ho in prima fila.
Alla fine l'applauso è convinto e i complimenti sinceri.
Un piccolo miracolo, come quello del sangiue di San Gennaro, che si ripete ogni volta.
Se non avessi la recita a Cascina Capuzza stasera andrei al Teatro Grande a Brescia dove si replica il bellissimo concerto al buio organizzato da Sentieri Selvaggi.
Chi c'è stato ieri ha detto che è stato fantastico, per cui se non venite alla Capuzza andate al Grande e raccontatemi com'era.