Per andare a Milano per la diretta a Radio24 pensavo di andare in auto ma prevale la saggezza: vado in treno.
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Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Per andare a Milano per la diretta a Radio24 pensavo di andare in auto ma prevale la saggezza: vado in treno.
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Forse ci siamo. Stasera con Marco abbiamo messo tutti i brani nuovi su dei foglietti e abbiamo provato a metterli in sequenza per vedere come si incastrerebbero in un ipotetico secondo album dei Sogni in Corso.
E' da più di un anno che ci stiamo lavorando e stasera, complice una carbonara con pancetta di Sesto, forse abbiamo trovato il punto di connessione che possa dare un senso non solo musicale ai dodici pezzi.
Anche riascoltando tutti i temi in sequenza mi pare che il materiale di base sia buono e ora comincia il lavoro di aggiustamento, un brano alla volta e poi a gruppi di tre per vedere come si incastrano l'uno con l'altro, se sono troppo simili, se sono troppo slegati, se i testi si legano oppure no, se i suoni sono appropriati o meno.
Insomma ancora tanto da fare ma è un piacere segreto che ripaga lungo il cammino la creazione di qualcosa che prima non c'era.
Sabato pomeriggio sono in studio di Radio24 a parlare di sicurezza informatica in diretta con gli ascoltatori.
Bisogna che mi prepari, vorrei fare qualcosa di utile.
Luca Sofri, con l'acume che lo contraddistingue, ci fa capire come una non-notizia diventa un putiferio.
C'è molto da fare per imparare a convivere con la società dell'informazione, anche con quella presunta tale.
Filippo mi ha chiesto di far provare i mio violoncello a due potenziali clienti venute apposta dal Giappone e io sono stato ben felice di farlo.
Bella storia: una di loro, dilettante come me, ha voluto uno strumento di Fasser per il puro piacere di avere un oggetto che incarna la storia della musica e sia quotidiana fonte di bellezza e gioia. Come darle torto?
Il Maggini ha fatto il suo dovere affascinando le due ospiti e una nuova dedica si è aggiunta al book, ma che ci sarà scritto? Filippo mi ha promesso di farmi avere la traduzione.
34 anni fa siamo venuti qui a Sesto in viaggio di nozze (in verità un weekend la settimana successiva a quel fatidico 4 febbraio) ma era il nostro "viaggio di nozze", con tanta neve, mio papà che ci accompagnava e la felicità di avere il mondo davanti agli occhi.
Oggi siamo qui a celebrare quel giorno, a condividere di nuovo quei momenti e abbiamo ancora il mondo davanti agli occhi.