Applausi strameritati per la sua esecuzione della musica di John Cage e la soddisfazione si legge nel suo sorriso.
Un concerto impossibile da ascoltare in un disco: l’esecuzione dal vivo è così ricca di stimoli, di risonanze, di suoni inaspettati che diventa un’esperienza da seguire a occhi chiusi, come commentava Luca, per lasciarsi trasportare dal suono.
Dal pianoforte preparato uscivano suoni che sembravano cembali, bonghi, gamelan, gong, organetti, campane e a 70 anni di distanza dalla sua ideazione è ancora una musica affascinante.
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