Foglie

Che meravigliosa armonia nel disordine dei colori dell’autunno

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Si comincia dal principio

Mi ha molto incuriosito l'accenno che ieri faceva Annamaria Damiano alla sua "Carta dei Principi" mentre presentava la sua candidatura a Sindaco di Desenzano per le elezioni amministrative dell'anno prossimo.

Sono andato a leggerla e la trovo molto interessante sia nello stile che nei contenuti ma soprattutto trovo molto giusta l'idea di dichiarare i "principi" su cui si intende lavorare piuttosto che singole azioni o promesse elettorali.

E' come quando un'azienda prima di intraprendere la sua attività, prima di sviluppare i prodotti, definisce con chiarezza i suoi valori fondanti e quale è la vision che ne caratterizza l'approccio sapendo che il resto verrà di conseguenza perchè i prodotti non sono altro che il modo in cui essa realizzerà la sua visione e i suoi valori.

Trovo che sia un metodo perfetto per creare consenso sulle cose da fare: se sei d'accordo sui "principi", troveremo certamente un punto comune d'azione.

A questo punto i concetti di "destra" e "sinistra" diventano molto più inconsistenti e si apre un cammino verso un approccio che potebbe cambiare molto rispetto al passato.

Vedremo. Di certo ha settato un livello di confronto che metterà in imbarazzo gli avversari e comunque, se li costringerà su questo terreno, se prima di parlare anche gli altri dovranno dichiarare quali sono i principi che li animano, avrà fatto il bene della città.

Sarà una campagna elettorale interessante.

Acquisti

Un pomeriggio per completare gli acquisti degli strumenti per il progetto delle band giovanili della Scuola di Musica: uan faticaccia!

Il sabato pomeriggio il negozio di Pietro Cavalli (come tutti i grandi negozi di strumenti credo) è affollato di musicisti di tutte le età e con la lunga lista che abbiamo preparato con il titolare nei giorni scorsi contavo di fare alla svelta ma…

Alla fine c'è tutto (manca il mixer, un paio di microfoni e un set audio per il corso di canto che arriveranno in settimana) e a pensarci bene, nonostante la ressa, Pietro e i suoi collaboratori sono sempre gentili e disponibili cosa che deve richiedere una grande pazienza considerato il tasso di "capricciosità" dei musicanti in genere.

 

Frank Zappa on stage

12SerataFRANK ZAPPACarlo Boccadoro verrà martedì prossimo alla Scuola di Musica a parlare di Frank Zappa, un grande innovatore della musica di cui poco si sa, o meglio poco si comprende.

Carlo saprà certamente guidare all'ascolto, come ha già fatto nei suoi inteventi precedenti, fornendo una chiave di lettura che poi ciascuno potrà adattare al suo percorso di scoperta personale.

Oggi al telefono abbiamo convenuto che un'ora e mezza non sarebbe sufficiente per cogliere la complessità della musica di Zappa e poi c'è l'imbarazzo di dover evitare approfondimenti sui testi non sempre "adatti a un pubblico sensibile" come dicono quelli del politically correct.

Dovendo distilare il tutto in 90 minuti o poco più sono convinto che sarà una bellissima serata, un concentrato di energia musicale.

Già comiciano ad arrivare le conferme di presenza perchè i posti disponibili sono quelli che sono e chi non vuole perdersi questa serata è meglio che mandi presto una mail a segreteria@scuoladimusicadelgarda.it per prenotare.

Aria nuova a Desenzano

AdamianoSono stato ad ascoltare la presentazione della candidatura a sindaco di Desenzano di Annamaria Damiano.

Mi pare un evento importante e nuovo per la città che voterà la primavera prossima: un candidato donna, indipendente, con il sostegno di un movimento di giovani (Desenzano in movimento) che fanno ben sperare in un modo nuovo di fare politica.

Conosco da tempo Annamaria e mi ha fatto molto piacere vedere la sala gremita e ascoltare il suo discorso: semplice, diretta, appassionata e rigorosa.

Dopo l'assalto al territorio Desenzano avrebbe bisogno davvero di riportare in primo piano i temi che Annamaria ha citato come suoi "pilastri" ideali: rispetto, accoglienza, onestà, trasparenza, cambiamento.

Molto efficae il suo motto, "Una città che vive bene" ma soprattutto molto convincente il suo modo di presentarsi e il suo linguaggio.

Se mi dovesse chiedere, avrei ben poco da cambiare di quello che ho ascoltato stasera.

Brava.

Gigi batte pompa della lavatrice 3 a 1

La lavatrice, macchina semplice e straordinaria, fonte di emancipazione (il video su TED) e instancabile lavoratrice suscita un immediato allarme se si inceppa o non completa il suo ciclo di bucato.

Alla prima avvisaglia di un blocco della pompa di scarico ho provato a ripararla ma niente da fare, dovevo correre a Verona e … ha vinto lei: primo tempo 1-0.

Una pompa di lavatrice non è un "oggetto" complicato, se non va è perchè un oggetto nel filtro le impedisce di girare: che sia il mitico calzino che tutte le lavatrici prima o poi divorano?

Al ritorno da Verona e prima di uscire nuovamente ho preso con calma (e un giratubi) in mano la situazione e sono riuscito a togliere il filtro, pulirlo per bene, togliere il calcare e riavvitare.

Voilà il consolante rumore di una pompa di scarico che funziona! Alla fine ho vinto io 3-1

Mailometro

La vacanza mi ha fatto bene, mi sono riposato ee ho tutta l'energia che mi serve ora per riprendere le tante cose che stavo seguendo rima di partire.

Il numero delle mail che devo sbrigare la dice lunga sulle cose pratiche a cui mi sono dedicato per finire a sera con poca voglia di stare al computer.

A Sesto mi ritrovo al massimo con 50 mail nella inbox ora ne ho 422.

Mi basta

Già il fatto che Calderoli non sia d'accordo mi basta per pensare che il nuovo governo dovrebbe andare bene.

Poi leggerò con calma.

Amplificazione

Sono contento delle dimissioni di Berlusconi e seguo sui giornali e in rete i commenti.

Credo che il buon Monti non avrà vita facile perchè dovrà dare disciplina a un popolo che già di suo non è proprio obbediente e poi dopo vent'anni di ubriacatura, figuriamoci…

Mi aspetto i "sì, però…" i "Sono d'accordo ma…", i soliti bizantinismi di chi soprattutto a sinistra dirà che "il problema vero è un'altro" e non mi aspetto che un governo provvisorio faccia le riforme che non sono state fatte: mi basta che ristabilisca una credibilità del nostro Paese, che cambi il tono e il modo del fare politica, che agisca in economia con rigore ed equità e che vari una riforma elettorale anche minima che consenta di andare al voto in condizioni eque non appena i fondamentali economici saranno ristabiliti.

Intanto trovo che la valanga di dialoghi, post, messaggi che la rete amplifica siano un segno molto positivo: il senso del futuro passa attraverso una nuova partecipazione diretta, una nuova assunzione di responsabilità da parte di ciascuno.

Se abbiamo una colpa, grave, tutti, è stato di credere che qualcuno potesse fare al posto nostro, che la delega fosse sufficiente (non c'è delega senza controllo) che il "meno peggio" fosse una soluzione, che comunque eravamo troppo impegnati in altre cose "più importanti" che non occuparci della qualità della vita del nostro comune, del nostro paese.

Trovo abbastanza allegoriche e poco edificanti le piazzate alle dimissioni: come sarebbe stato più drammatico lasciarlo solo, maledettamente solo!

Non è una liberazione, non è la fine della guerra, non usciamo da una dittatura (se avete amici Siriani, Tunisini, Egiziani, chiedete loro), finisce un'epoca ideologica basata su atteggiamenti che ci hanno portato al dissesto economico, finisce una visione della politica che ha invelenito di interessi e bassezze il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Finisce uno stile di vita e sappiamo che ne dovremo assumere un altro: saremo disposti? Non credo volentieri, nessuno ama fare sacrifici ma sarà doveroso farlo. Nessuno ama mettersi a dieta dopo aver socperto di avere il colesterolo a 400!

La cura farà bene comunque e intanto, appena si saranno spente le urla e gli strepiti, i titoloni e le smargiassate, la rete continuerà a favorire il dialogo, lo scambio il commento e si amplifica la possibilità di far sentire la propria opinione.

Buona domenica

C’è una bella giornata di sole e ci vuole la musica giusta: musica zingara, da respirare all’aria aperta.

Per chi non lo conosce c’è da scoprie Tchavolo Schmitt, uno dei più straordinari chitarristi gitani ( o se preferite “manouche”).

Se vi piace potete continuare a cercarne i video (live, mi raccomando) su YouTube