Neanche a farlo apposta nel bell’incontro condotto da Luca (in gran forma devo aggiungere) su Internet e libertà ho ascoltato il racconto di Slim Amamou, il blogger tunisino tra gli artefici della protesta per l’abolizione della censura.
Incarcerato e liberato è ststo nominato ministro per la gioventù e l’innovazione del governo provvisorio.
Essendo fresco del racconto del taxista di Djerba, questa storia è ancora più significativa.
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