La signora che ci ospita sorride spesso e parla una lingua che non ha lo stesso ritmo di quella di Walid.
Marina nota gli occhi chiari così insoliti tra i ricci neri e la carnagione olivastra dei tunisini o gli occhi nerissimi di chi viene ancora da più a sud.
I berberi erano qui prima degli arabi, chissà da dove venivano, avevano carnagione chiara come gli occhi e le efelidi: per un attimo immagino sotto il velo le trecce all’insù di Pippi Calzalunghe.
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