Leggo un articolo di Repubblica che parla dell'Alto Adigee ad illustrarlo c'è questa immagine: Sesto.
Anche celato dagli alberi il panorama è proprio belloInviato da iPad
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Leggo un articolo di Repubblica che parla dell'Alto Adigee ad illustrarlo c'è questa immagine: Sesto.
Anche celato dagli alberi il panorama è proprio belloInviato da iPad
Se ho utilizzato Bach per parlare di complessità e Mahler per la motivazione forse utilizzerò Beethoven per parlare di innovazione.
Non tanto per la sua opera che certamente reggerebbe il ragionamento quanto per il nuovo disco del maestro Riccardo Chailly con l'integrale delle sinfonie uscito da poco per la Decca.
Un'edizione che recupera i tempi di metronomo indicati da Beethoven e che molti ritenevano tecnicamente impossibili e attribuibili solo alla estrosità di Beethoven che divenuto poi sordo non avrebbe potuto capire che erano impossibili …
In realtà serviva una grande orchestra come la Gewandhaus di Lipsia e Chailly ha raccolto la sfida per restituirci una versione delle sinfonie con una grinta e una potenza davvero unica.
Interessante in proposito il video con il racconto dello stesso Chailly sul sito di Grammophone, un'autorevole rivista inglese.
Anche un artista come Beethoven di cui si pensava si fosse ormai detto tutto, può essere riproposto in modo innovativo, un colosso dopo il quale Brahms riteneva fosse impossibile scrivere qualcosa di nuovo è fonte di innovazione, ingenera innovazione, ispira innovazione.
E' come se Beethoven avesse scritto della musica che solo la tecnologia e la tecnica strumentale di due secoli dopo avrebbe potuto e saputo svelare e se Haydn pare abbia detto, assistendo alla prima esecuzione dell'Eroica, "Nulla sarà più come prima", la forza rigeneratrice di questa musica era gia ben evidente fin dal primo momento.
Dove sta il segreto? Nel genio di Beethoven? Nel coraggio di Chailly? Nella bravura dei musicisti del Gewandhaus? Non lo so e forse non è questo il punto. Non si tratta di andare a cercare un'origine, una "causa prima", ogni elemento può innescare il processo se la volontà di innovare è presente in ciascuno di essi.
La risposta credo verrà solo ascoltando e forse non sarà esprimibile a parole.
Ci ha provato Carlo Boccadoro quando mi ha raccontato la sua esperienza di ascolto nel tour europeo in cui oltre alle sinfonie di Beethoven veniva eseguito un suo brano commissionato proprio da Chailly per il Gewandhaus.
Ha usato termini come fantastico, pazzesco, incredibile, energia pura (e se lo dice lui io mi fido) e stasera le ho comperate su iTunes (30$) e domani a palla, Marina permettendo, sullo stereo in macchina tornando a valle.
P.S. Con i Cloud ho comperato l'album sul portatile e l'ho ritrovato subito sull' iPhone … comodo.
Valigia pronta, giornata luminosa.
Già pregusto la luce delle montagne.
Ho proprio bisogno di riposare occhi e cuore con la vista dei miei prati.
Mi piace l’Avvento, la lenta attesa di un cambiamento che verrà.
Marina lo celebra sempre con una decorazione speciale e con le cinque candele che saranno accese in progressione di domenica in domenica.
Quest’anno assieme al muschio dei boschi di Sesto ci sono i licheni norvegesi: una bella sintesi dell’anno che sta finendo.
Inviato da iPhone
Non mi stanco e non credo mi stancherò di replicare il racconto della battaglia di San Martino.
Metto il maglioncino scuro e prendo due caramelle contro la tosse e si va alla Capuzza per la recita stasera dopo la cena.
Se non fate in tempo non importa in gennaio si replica di sicuro.