Clona la targa dell'ex moglie
e sfreccia sotto gli autovelox
L'idea non era male ma poi ci si perde nei dettagli…
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
L'idea non era male ma poi ci si perde nei dettagli…
Oggi prima lezione di un bellissimo corso: composizione e improvvisazione con il maestro Mauro Montalbetti.
A parte la sua bravura nel "condurre" la lezione, i materialei preparati, gli esempi, gli esercizi, i riferimenti nell'ascolto, mi ha colpito una frase lapidaria quando ci ha messi a improvvisare sulle modalità appena studiate della tecnica compositiva di Arvo Part: per imparare a improvvisrae occorre una grande dedizione emolto esercizi, l'improvvisazione non si improvvisa.
Trovo sia una frase con molte implicazioni anche in altri ambiti.
Domani sera (venerdì 14 ottobre) ci sarà una serata intera dedicata al pianoforte: i quattro insegnanti della scuola presenteranno quattro distinti modi di suonare e di interpretare.
Stasera con Alberto, che suonerà… non ve lo dico, abbiamo preparato il palco, predisposto i suoni e le luci e dovrebbe risultare proprio una bella serata di musica.
Sarebbe quasi da registrare e da filmare. Vediamo se mi invento un modo per fare tutto.
Domenica c'era "Profumi di mosto" una iniziativa per promuovere i vini rossi del Garda e noi eravamo alla Capuzza dove suonava un gruppo formato da allievi della scuola.
Poi è nata un'improvvisa jam session con tastiera, basso, batteria e ukulele che si è trasformata subito in una sorta di karaoke perchè cantavano anche dal pubblico (i Nomadi, i Pooh…)
Divertimento puro.
Oggi è arrivata la comunicazione ufficiale della Fondazione Cariplo che ha accettato il nostro progetto triennale del talento musicale giovanile e lo finanzierà con 70.000 euro.
E' un grande risultato perchè ora possiamo partire davvero con le attività che si svolgeranno nel teatro/officina a cui si lavora da tanti mesi.
Nessuna spintarella, nessuna raccomandazione, solo un buon progetto e la sincera determinazione a realizzarlo per dare un aiuto concreto ai giovani talenti.
Domani, come ieri, lavoreremo all'infrastruttura ma con uno spirito ancora più deciso perché le fondamenta del progetto Officina Sonora ora ci sono e sono robuste.
E' tutto il giorno che dovunque si giri l'occhio vedo immagini strabilianti: merito di questa luce così decisa, del vento che ripulisce l'aria, del primo incedere dell'autunno.
Stasera poi il tramonto ha fatto il resto e un'immagine semplice che vedo tutti i giorni tornando a casa diventa immediatamente spettacolare.
Quando accade bisogna fermarsi. Guardare, prendersi il tempo di guardare e per farlo bisogna fermarsi, non a lungo:giusto il tempo che serve.
E' lo straordinario del semplice, il fascino delle geometrie spontaneee, la tavolozza involontaria che ci pervade di bellezza e di armonia anche se non lo vogliamo.
Un dono quotidiano che quando "esagera" come oggi ti obbliga a prendere fiato, a spalancare gli occhi e a farlo scendere fino al cuore.
Chiesa di San Giovanni gremita e un bel concerto stasera: Alberto era in grande forma.
Prima di suonare ha presentato il concerto al pubblico spiegandone le forme e i temi con la scioltezza di chi non è preoccupato di cosa dovrà fare poco dopo alla tastiera.
Ottimo anche l'ensemble Consonanze Armoniche che lo accompagnava e che ha aperto il concerto con il concerto il La maggiore di Vivaldi e due concerti grossi di Corelli, il n.8 e il n. 4
Alla fine un sacco di applausi e due bis (eccellente la scelta del brano finale, un Mozart dolce da "buonanotte") e lui era visibilmente soddisfatto e noi con lui.
P.S. una bella carbonara per smaltire l'adrenalina è stata la degna conclusione.