Allouin

Rientro dal cimitero dove abbiamo portato i fiori alla tomba di papàe guardo la moltitudine di persone che celebra questo rito rispettoso e pieno di significato.

Poi passo davanti a un cancello con appesi al cancello disegni di zucche e fantasmi a celebrare una festa che non ci appartiene che innesta un folklore, cioè una tradizione che per noi non ha senso.

Dolcetto o scherzetto? (a parte il fatto che trick or treets suona molto meglio) che c'entra con i nostri riti di celebrazione del rapporto rtra la vita e la morte? Noi non usiamo le zucche, con quelle qui si fanno i tortelli, ma cuociamo castagne e beviamo vino rosso o assaggiuamo un grappolo d'uva.

E' vero anche Babbo Natale non ci appartiene ma almeno in quel caso rito (l'attesa, i campanellini, il risveglio mattutino) e funzione (portare doni ai bambini) sono collegati come avviene per Santa Lucia o per la Befana.

Ma con questo finto fine ottobre buono per Mc Donald e centri commerciali i due elementi "rito" (le zucche l'iconografia, i bambini che vanno a chiedere dolci) e "funzione" (quale sarebbe?) sono disgiunti e quindi incomprensibili.

Mi domando, ma è una domanda retorica, servirebbe una cultura che questi non possiedono, dove sono quegli strenui difensori dei nostri valori che ci hanno stracciato i corbezzoli con i cartelli in dialetto: sono forse a festeggiare Allouin?

One Reply to “Allouin”

  1. Gigi, in Sardegna c’è una tradizione millenaria che assomiglia alla americana. I bambini nei paesi dell’ interno la notte tra i santi e i morti, vanno in giro a chiedere dolcetti per “is animas” . Nel paese di mia nonna, le donne preparavano un dolce e il pane dei morti. La notte si lascia la tavola apparecchiata con i dolci e un buon vino per le anime. Insomma, gli americani non hanno inventato niente.
    Salutoni.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *