La V B O apprezza…
Inviato da iPhone
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Rientro dal cimitero dove abbiamo portato i fiori alla tomba di papàe guardo la moltitudine di persone che celebra questo rito rispettoso e pieno di significato.
Poi passo davanti a un cancello con appesi al cancello disegni di zucche e fantasmi a celebrare una festa che non ci appartiene che innesta un folklore, cioè una tradizione che per noi non ha senso.
Dolcetto o scherzetto? (a parte il fatto che trick or treets suona molto meglio) che c'entra con i nostri riti di celebrazione del rapporto rtra la vita e la morte? Noi non usiamo le zucche, con quelle qui si fanno i tortelli, ma cuociamo castagne e beviamo vino rosso o assaggiuamo un grappolo d'uva.
E' vero anche Babbo Natale non ci appartiene ma almeno in quel caso rito (l'attesa, i campanellini, il risveglio mattutino) e funzione (portare doni ai bambini) sono collegati come avviene per Santa Lucia o per la Befana.
Ma con questo finto fine ottobre buono per Mc Donald e centri commerciali i due elementi "rito" (le zucche l'iconografia, i bambini che vanno a chiedere dolci) e "funzione" (quale sarebbe?) sono disgiunti e quindi incomprensibili.
Mi domando, ma è una domanda retorica, servirebbe una cultura che questi non possiedono, dove sono quegli strenui difensori dei nostri valori che ci hanno stracciato i corbezzoli con i cartelli in dialetto: sono forse a festeggiare Allouin?
Lunedì sera sono rimasti pochi posti (e chi vuol venire ad ascoltare grande musica si sbrighi a telefonare alla Scuola di Musica) per una delle belle Serate d'Ascolto che abbiamo organizzato quest'anno: i solisti della Venice Baroque Orchestra suoneranno Vivaldi come non lo si è mai ascoltato, ne parleranno, faranno ascoltare modi, stili, segreti di una musica che ha 300 anni ma non li dimostra affatto.
Stefano Quintarelli offre un altro esempio della sua lucidità: in due pagine spiega perchè la politica non capisce la rete e invece dovrebbe farlo, a tutti i livelli.
http://blog.quintarelli.it/files/2011.10.28-discorso-firenze.pdf
A me Baricco piace, il suo libro “Barbari” mi ha aperto una chiave di lettura di fenomeni che non capivo.
Il suo intervento a Firenze dice molte delle cose che penso e in 7 minuti.
E' un articolo "tosto" ma si può leggere pian piano per distillare il concetto di fondo: il futuro della musica è nella relazione tra gli artisti e i loro fan. (grazie Alfonso)
http://allthingsd.com/20111028/music-for-nothing-and-the-fans-for-free/
Stamattina mi son messo d'impegno per fare il "compito" di composizione che Mauro Montalbetti ci ha dato al termine della prima lezione, una esercitazione di scrittura sullo schema di Alina di Arvo Part.
Ho mandato il lavoro a Mauro che stasera mi ha risposto che va bene: era dai tempi del liceo che non provavo la soddisfazione di un complimento per un compito: il tempo passa ma le piccole gioie rimangono le stesse.