Da dieci giorni siamo alle prese con la costruzione del fondale del palco che richiede strutture mobili per garantire l’areazione.
Dal legno siamo passati all’uso del ferro.
Inviato da iPhone
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Anche quest post di Luca merita grande attenzione: è la recensione di un libro che approfondisce una teoria che sta fortemente emergendo: non è vero che gli uomini sono egoisti per natura, anzi, le forme collaborative sono le strategie vincenti in cui la natura si difende e perpetua.
Leggendo le conclusioni che Luca riassume mi viene voglia davvero di leggere"The penguin and the leviathan" di Yochai Benkler
"1. Ogni piattaforma collaborativa è basata sulla comunicazione tra i partecipanti. La comunicazione è la chiave del successo del sistema
2. La proposta collaborativa va codificata nella struttura dell'organizzazione in modo che induca a interpretare la collaborazione come conveniente per tutti, in modo autentico e non ideologico
3. La cultura di fondo proposta favorisce e applaude all'empatia e alla solidarietà senza farne un pregiudizio, ma assolutamente osteggiando il pregiudizio contrario, quello secondo il quale in fondo tutti sono egoisti
4. Morale e norme sociali sono disegnate in modo da proporre comportamenti e feedback equi per tutti, accettando che eventualmente qualcuno lavori più di altri ma sottolineando lealmente l'importanza cruciale di chi apporta più valore
5. Punizioni e guadagni vanno commisurati alla condizione in cui si trova l'organizzazione, al progetto comune che persegue, alla qualità culturale che la caratterizza, nella consapevolezza che molti guadagni decisivi sono quelli immateriali, mentre gli incentivi monetari sono sempre interpretati come mezzo e non come fine
6. Reputazione e reciprocità sono le regole di feedback fondamentali per attivare comportamenti collaborativi
7. Le organizzazioni vanno pensate e costruite per contenere la diversità delle persone e delle loro capacità, valori, interessi, orientamenti e caratteri. "
Rilancio un bel post di Luca de Biase che segnala l'intervento di Pier Luigi Sacco al convegno delle fondazioni svizzere:
"l'economia culturale e creativa sia, alla luce delle più importanti esperienze di sviluppo locale degli ultimi anni, uno dei settori più promettenti di crescita economica e sociale del futuro prossimo.
La cultura non si esaurisce più nella sua funzione tradizionale di passatempo, ma diventa un fattore fondamentale per il conseguimento di traguardi di cruciale importanza per il futuro di qualsiasi territorio: l'innovazione, la qualità della vita, la coesione sociale, la sostenibilità.
Allo stesso tempo, la produzione culturale e creativa rappresenta oggi un vero e proprio macro-settore industriale, tra i più grandi in assoluto dell'economia europea e soprattutto in rapida crescita anche in momenti congiunturali difficili come quello attuale"
Quando vado in studio da Stefano i miei dieci minuti si dilatano e diventano un'ora. Anche due.
Dovevamo parlare di un workshop sulla qualità del suono che presenteremo alla Scuola Aperta di sabato prossimo e poi mi sono fermato ad ascoltare un mixaggio che stava finendo e poi abbiamo parlato di suono e di futuro del mondo della musica e poi rimango affascinato a vederlo lavorare al banco: riconoscere al volo imperfezioni che io noto solo dopo che me le fa ascoltare due volte.
Riconosco nel suo lavoro la tecnica che si fa artigianato e poi arte come il bruco si fa crisalide e farfalla, ogni lavoro è unico, fatto di orecchie e di cuore in cui di digitale ci sono solo, come dice lui, le impronte delle sue dita suo cursori.
In dieci minuti… il tempo si è dilatato in relazione opposta alla velocità dei neutrini.
Trovo molto rilassante leggere tutte le battute che la gaffe del comunicato stampa del Ministero della Ricerca ha fatto nascere. Nel testo si dice "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro." e subito nascono pagine su Facebook davvero interessanti per la rapidità e la forza dell'ironia:
queste le prime due ma ce n'è una decina
http://www.facebook.com/pages/Il-tunnel-della-Gelmini/253615174681480
http://www.facebook.com/pages/Nel-tunnel-di-MariaStella-Gelmini/280808511937290
Ottima, per chi ha fretta, la sintesi del Corriere
Bruciante la pioggia di messaggi su Twitter
Che meraviglia questo paese, riesce a ridere delle sue disgrazie e l'arma dell'ironia è un'arma potente.
Ma trovo ancora più divertente la smentita dello stesso ufficio stampa che dice in conclusione "Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola." DESTITUITA DI FONDAMENTO? Cioè? Non si può ridere perchè non è vero? Si può riderne se fosse vero? Per avere diritto di fare della satira sulla Beata Nostra dobbiamo avere il "fondamento" del ministero?
Come dice la legge, una notizia smentita è una notizia data due volte: in entrambi casi un flop.
Oggi Alberto, il direttore della Scuola, mi ha girato il messaggio di uno dei papà che c'erano ieri sera e in quelle parole ci sono le ragioni dell'impegno che in tanti stiamo dando e la ricompensa per il lavoro, ed è tanto, che c'è dietro ad una serata come quella di ieri:
Oggetto: che serata
Caro Alberto,
ho passato una serata di grande soddisfazione in vostra compagnia.
Ogni volta che varco la porta d'ingresso della Scuola vengo piacevolmente coinvolto
nel via vai di persone serene e felici che partecipano alle attività che continuate ad
organizzare con entusiasmo contagioso.
Un universo di iniziative che si espande ben oltre i limiti fisici, ora molto ampi per la verità,
di quella magica scatola musicale che è la Scuola.
L'unico rammarico che ho è di non riuscire a partecipare attivamente e
dare così un contributo concreto all'Associazione.
Grazie a te, a Gigi, e a tutti quanti
La serata è andata bene (ho tagliato qualche brano nel finale per restare nei tempi) e tutti gli amici e appassionati presenti erano contenti: forse dovrei "misurare" con uno speciale audiometro l'aumento di ascolti di musica dei Blood e dei Chicago per avere la conferma che la presentazione ha "lasciato il segno".
Mi basta e avanza l'allegria che aleggiava in tutti alla fine.
Ora posso andare a dormire soddisfatto (appena l'adrenalina me lo permette).