“Benedetto” Marcello

Ieri a cena con amici, io Alberto e Milena abbiamo suonato alcune delle Sonate di Benedetto Marcello.

La prima l'avevo provata un po' la sera prima con Milena ma le altre erano "a prima vista" e mi sono stupito di riuscire a farlo (solo nei passaggi più veloci mi sono affidato al mestire di orecchiante facendo solo le note chiave).

A suonare con quelli più bravi si impara sempre!

Un anno, dieci, cento

Sabato ero in riposo assoluto e ne ho approfittato per guardare i dieci DVD della collana De Agostini che non avevo nemmeno tolto dal cellophane.

Le presentazioni di Carlo sono sempre chiare e interessanti e seguendo le sue sottolineature, ho anche guardato qui e là spezzoni delle opere saltando da Ives allo Stabat Mater di Pergolesi, da Schumann a Bruckner.

Mi ha molto colpito il DVD con i concerti per pianoforte eseguiti da Pollini e diretti da Abbado: sono di qualche decennio fa e si vedono i due "grandi" ancora giovani (trent'anni? forse quaranta?) e lo stesso Carlo cambia, nello scorrere dei DVD (in uno si vede che è stato dal barbiere in alcune riprese e in altre no), che già sono il frutto di un anno di lavoro di ripresa.

Ore, anni, decenni, a confronto con una musica vecchia di secoli come lo Stabat Mater (Pergolesi la compone e muore poco dopo a soli 27 anni) e questo intreccio di tempi, tra il mio stare sul divano e la percezione concreta del passare del tempo come in un filmato mi fa pensare.

Nulla di preciso, intendiamoci, ma solo il "senso" del tempo in cui le diverse unità di misura si sovrappongono ma non cambiano davvero la sostanza: autori straordinari che dedicano la loro vita a comporre musica che li sopravviva, che per la fretta di una morte prematura imminente, chi, come Ives che aspetta cinquant'anni (!!!) prima di eseguire le sue sinfonie.

Mi telefona Marina per dirmi che c'è un bimbo appena nato e mi telefona mia mamma che ha 91 anni e lo spazio tra le due vite mi sembra così impossibile da misurare.

Quando riprendo in mano il violoncello mi dispero perchè non dedicandogli il tempo che serve è come se ogni volta ripartissi da capo e i cinque anni che sono passati mi sembrano troppi rispetto ai risultati che ottengo, poi il giorno dopo il suono esce e mi dico che non voglio fare il concertista ma solo suonare con gli amici e godere della piacevolezza del farlo e il tempo non conta.

E' tutto qui forse: conta contare il tempo?

E’nato!

Marina ha appena chiamato dall'ospedale: Irene ha avuto il bambino da pochi minuti.
Un brindisi al neonato nipotino Lorenzo!

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X-Press Trio

Xpre Piacevolissimo il concerto del trio X-Press guidato da Adriano Mondini questa sera a Padenghe.

Musicisti di prim'ordine, brani molto energici e una gran voglia di divertirsi tra i musicisti che arrivava netta anche al pubblico.

Generosissimo Adriano che ha sempre parlato dei suoi colleghi (Gianni Serino al basso e Sergio Pescara alla batteria) glissando sul fatto che lui è uno dei grandi del jazz in Italia con il suo oboe che si trasforma con l'elettronica in uno strumento polifonico.

 

Xpress2 Particolarmente apprezzato dal pubblico l'assolo di Gianni Serino che sul basso a 6 corde ha fatto veri e propri virtuosismi mantenendo comunque una grande pulizia di suono e precisione.

Da lasciare sbalorditi il momento in cui ha suonato il basso in verticale facendone uno strumento "nuovo" dai suoni mai uditi prima.

(Qui un video che lo mostra con questa tecnica così particolare)

 

All Star Band

I docenti della Scuola di Musica aprono il concerto jazz di Padenghe

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In attesa dei Colosseum

Serata splendida, scenario anche.
Il pubblico è tutto di over 40 che sanno bene che questa è una delle grandi band della storia.

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Non ci sono scorciatoie

Stefano Quintarelli ha scritto un post che sintetizza in modo preciso la questione del diritto d'autore nel mondo digitale.

Qui il link http://blog.quintarelli.it/blog/2011/07/il-mondo-nuovo.html

Anche se puó sembrare ostico ai non addetti ai lavori, è un testo che dovrebbe essere letto e commentato da tutti gli insegnanti di storia e di economia ai propri studenti per ragionare assieme sui grandi cambiamenti in atto con l'avvento di internet.

E' soprattutto l'impostazione del ragionamento che pone subito la questione nella giusta direzione: si tratta di un cambiamento profondo che richiede un modo radicalmente nuovo di porsi e in cui ogni soluzione semplicistica o che applichi modelli concettuali validi nel mondo pre-internet, non fa che peggiorare la situazione.

Per dirla con Stefano: non ci sono scorciatoie.

Luoghi magici

Ci sono posti particolari, posti in cui improvvisamente l'atmosfera ti prende e ti sposta in un'altra dimensione: quella dell'ascolto.

Può essere un bosco o mentre stai la mattina in riva al mare o quando andavo a pesca con mio padre, o quando si fa sera nel bush e i kookaburra gridano finchè il sole scompare.

Stasera ero al teatro della Scuola per fare alcune prove tecniche per domani (fari, videoproiettore, una connessione con skype) e il teatro vuoto, silenzioso, è diventato uno di quei luoghi magici.

Me ne stavo in consolle e sentivo le voci dell'altro ieri, i suoni, la gente, il brusio, gli applausi, e il silenzio, come se quel posto le avesse memorizzate quelle voci e quei suoni e senza bisogno di riascoltarli te li facesse rivivere.

Guardavo le sedie allineate, le geometrie ripetitive degli schienali, le quinte e le immagini del retroscena ritagliate come fotogrammi, c'era da starci delle ore senza fare assolutamente nulla se non ascoltare.

Non è una caratteristica del nostro teatro, quando mi capita di entrarci ogni teatro vuoto mi dà questa sensazione, di bosco e di deserto, di montagna e di spiaggia. Senti la potenza di quello che è accaduto e il suono di quello che accadrà, senti che tutto si impregna di energia positiva, del talento, delle emozioni di chi suona e di chi ascolta.

E' proprio giovane questo spazio, come un violoncello appena finito, eppure ha già assorbito abbastanza energia da restituirla a chi la sa ascoltare.

I Colosseum a Soiano

Se non li conoscete non sapete cosa vi perdete a non ascoltarli ma i Colosseum sono uno dei più straordinari gruppi rock inglesi con due elementi eccezionali: Jon Hiseman il leader e battersita stratosferico, Chris Farlowe un cantante che cava la pelle.

Manca Dick Eckstall Smith, il sassofonista che "inventò" il suono strano dei due sax suonati contemporaneamente: purtroppo è morto lo scorso anno.

I Colosseum suonano al castello di Soiano mercoledì 6 luglio alle 21.00

Qui un assaggio: