Riflessioni in viaggio

Vengo a Sesto per votare e la strada, oltre che per piacevoli chiacchierate con Marina, è anche un'occasione per lasciare andare i pensieri: sono tanto abituato a questo percorso che è come se la macchina sapesse da sola cosa fare.

Pensavo al fatto di farmi 300+300 kilometri per fare come dice il Presidente Napolitano "il mio dovere" e di quanto, in fondo, mi senta migliore del nanetto che non perde occasione per svillanare il senso delle istituzioni.

Pensavo anche che condivido un post rilanciato da Mantellini e anche io sono convinto che in questa campagna referendaria si sia giocato in modo altamente emotivo, lontani dalla verità e che la partita si sia spostata dalla sostanza delle cose alla demagogia, demagogia che anche se viene da sinistra non significa che sia giusta.

Voterò sì convintissimo sul legittimo impedimento, abbastanza convinto sul nucleare, dubbioso sull'acqua perchè i principi che si intendono sostenere (di cui sono assolutamente convinto) in realtà non sono l'oggetto vero della domanda referendaria.

Mi hanno insegnato che quando si vota non si vota "si, però" ma è il momento binario, 1 o 0, pallina bianca o nera e il segnale che spero esca dall'urna deve essere forte e chiaro e allora che siano quattro sì.

Strumenti e attrezzi

134 Ho continue conferme che gli attrezzi giusti fanno la differenza, come uno strumento di qualità aiuta ogni musicista a dare valore al suono.

In questi giorni, nel preparare le quinte, ho apprezzato l'utilità delle pinze a scatto, quelle che alla presa aggiungono la funzione di morsa e tengono fermi gli oggetti a cui si sta lavorando.

Ho già una lista di attrezzi che devo aggiungere alla mia cassetta:

Pinze a scatto, rivettatore, filiera maschio e femmina, levigatrice a nastro, riga a laser.

Età del ferro

Foto Ieri ho passato la mattina nell'officina di un fabbro mio amico che mi lascia utilizzare le macchine e quando serve salda le parti che mi occorrono.

E' un lavoro che mi piace, che richiede attenzione e forza, e in cui il materiale non si lascia facilmente maneggiare come accade con il legno.

Mi piacciono i rumori, i clangori, l'odore del ferro che dopo un pò senti nel palato, anche le mani unte di grasso (con i guanti faccio molta fatica a fare misure di precisione) non mi danno fastidio, anzi, quando a fine lavoro la pasta lavamani le riporta al "colore" originale mi sembra il segno del passaggio da un mondo a un altro.

Anche se a fine mattina ho le braccia indolenzite e le mani segnate da qualche graffio, questo tuffo nell'età del ferro mi fa star bene.

Inovescion

Parlare con Piero di quali sono i trend, di cosa accade nell'innovazione è sempre stimolante: ha gli occhi buoni e vede lungo.

Il fatto di parlarne a tavola come una normale conversazione, non abbassa minimamente il livello del contenuto  e conferma una acuta osservazione di Udo Humbrecht, il direttore generale di ENISA, fatta al Security Summit: "E' in atto nella tecnologia digitale, un fenomeno sociologico molto rilevante: per la prima volta sono i giovani a insegnare ai vecchi precise nozioni nell'utilizzo di strumenti determinanti alla vita sociale."

Pasta con cozze pecorino e basilico

Direttamente da Castellamare di Stabia una ricetta semplice e gustosa.
Prima c’erano le alici leggermente piccanti e poi é arrivato un bel polipo con patate.
Ogni commento è superfluo.

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Friends

Sorpresa! A cena da Enrico c’ anche Stefano Stravato che non vedevo da un anno.
Spettacolo!

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Abiti da lavoro

Tolta la tuta mi son messo giacca e cravatta per andare a Roma al Security Summit: in fondo sono entrambi abiti da lavoro.

Stasera cena con il direttore generale di Enisa, domani apertura e tavola rotonda e poi incontro al ministero.

Il premio finale una cena partenopea con Enrico ma lì niente tuta o cravatta, sarà puro piacere.

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Cosa tiene accese le stelle

Calabresi Quando un amico ti consiglia un libro perchè ti pensa subito dopo averlo letto, ti fa un grande regalo.

Carlo mi ha consigliato vivamente l'ultimo libro di Mario Calabresi "Cosa tiene accese le stelle" dicendomi: l'ho letto d'un fiato e mi sei venuto in mente, devi assolutamente leggerlo.

Oggi, giornata di tutto riposo ed è proprio cominciata con la lettura di questo libro magnifico che raccomando assolutamente a tutti e in particolare a chi si domanda "Perchè lottare se le cose non cambiano mai?" a a chi ha figli adolescenti che si chiedono "Ma a che serve studiare?"

E' una collezione di interviste a persone normali e "speciali", che non smettono di credere che il futuro dipende da noi.

Non riporto nessuna citazione anche se ce ne sono alcune davvero folgoranti, per non rovinarvi il gusto di trovarle da voi.

Un libro che si legge d'un fiato, in un paio d'ore, e che vi apre il cuore e la mente. Se poi avete un amico a cui pensare quando lo avete finito, sia perchè ve lo ha consigliato o perchè pensate a lui per consigliarlo, il libro avrà assolto al suo compito di cambiarvi lo sguardo sul mondo.

Grazie Carlo.