Lungo il viaggio parliamo con i nostri amici noevegesi di economia e società, di come la Norvegia sia uno dei paesi con il più alto livello di qualità della vita e comunque con problemi sociali che rimangono irrisolti.
L’istruzione inclusa l’università è pubblica e gratuita, sanità e welfare elevatissimi grazie anche al fatto che negli anni 60 è stato trovato il petrolio nel mare del nord.
Altra ricchezza nazionale è l’acqua con cui viene prodotta e esportata l’energia i cui proventi vanno in parte ai comuni che hanno le centrali.
Interessante il fatto che il governo rosso/verde da una quindicina d’anni abbia deciso di utilizzare solo il 10% dei proventi del petrolio e di risparmiare il restante 90% per il futuro dei 4 milioni e 600 mila norvegesi.
Riparmiare (pensando a una popolazione che invecchia e che avrà sempre meno giovani a pagare tasse per le pensioni degli anziani) o spendere per migliorare il presente?
Finn e Marit dicono che non c’è risposta.
Gallerie
L’altezza delle montagne e l’impraticabilità invernale di molte strade ha imposto ai norvegesi la realizzazione di gallerie che collegano tra lori i fiordi o i centri più importanti.
Sulla via del ritorno prendiamo la statale che collega Oslo a Bergen direttamente senza l’uso di ferry o passaggi ib montagna.
Imbocchiamo il lunghissimo tunnel di Laerdal, 25 kilometri,interrotto ogni 5 da piazzole con la luce blu: opera d’arte? Soluzione anticlaustrofobica? Mah.
Intanto ci gustiamo il fatto di percorrere il più lungo tunnel stradale del mondo.
Casette b&b
Fabbrica da 80 anni
Visitiamo la fabbrica con il pro-pro-pro-nipote del fondatore (5 generazioni) che dal. 1930 fanno un solo modello di scarpa che viene ancora prodotta allo stesso modo.
Ci dice con orgoglio che sono l’unica fabbrica rimasta in Norvegia, tutte le altre producono in Cina o in Europa dell’est.
4 operai, qualche nuova macchina e un piccolo museo che racconta una storia.
Una bella storia.