Incontri

Carlo ci accoglie affettuoso come sempre e ci racconta del successo delle prime due serate.
Ci presenta molte persone della troupe e quando ci fa conoscere William Defoe Marina capisce al volo di chi si tratta mentre io ho bisogno di spiegazioni e citazioni di film per capire a chi ho stretto la mano.
Quando arriva Battiato ci sorprendiamo della sua statura, chissà perchè, forse la delicatezza delle sue musiche me lo faceva immaginare piccolo e invece ci sorride da una spanna sopra le nostre teste.
Mi colpisce il clima semplice, l’assoluta assenza di divismo ma in fondo è giusto così perchè chi è bravo davvero non ha bisogno di grande enfasi attorno a sè.
Dei vari personaggi che incontro, quello che mi incuriosisce di più è “pinux” (si scriverá cosi?) uno dei più grandi tecnici del suono d’Europa, che Carlo descrive come un direttore d’orchestra che al posto dei musicisti ha i cursori della consolle.
Il tempo vola, è già ora di pranzo.

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Ciró bianco

Un buon pranzo a base di pesce grazie a Mario che ci trova il posto perfetto per noi (Mariva, vicino alla stazione di Castiglione a Rende).
Pane fatto in casa e buon vino di Ciró: viva la mamma.

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Una scappata al sud

Domani io e Marina andiamo a Cosenza ad assistere al concerto olografico di Battiato e il giorno dopo a Reggio Calabria per vedere i Bronzi di Riace.

Un mordi e fuggi di musica, bellezza, amici e profumo di mare, un'escursione da voli low cost ma che già pregusto.

Terzo video di Chiara

E’ da qualche giorno che è pronto ma l’ho tenuto in attesa per non esagerare con i messaggi ma il suo concetto di “salute” intesa come “stare bene” è un bel messaggio per gli Isolani.

Pura poesia

Grazie a Luca Sofri scopro questa canzone e questa interprete straordinaria Mercedes Sosa che il nuovo film di Nanni MOretti, Habemus Papam, ha utilizzato dandole la giusta “celebrità”.  Peccato che il disco che mi sono appena comperato non abbia la forza di questa moltitudine di gente ma comunque la voce e il testo sono bellissimi e tanto mi basta.

Resta la magia di questo video che Luca commenta benissimo e non aggiungo nulla alle sue parole.

E’ ovvio che il pensiero vada a Alejandro e Michela i miei amici sudamericani con cui abbiamo cantato con lo stesso amore per la poesia.

Il testo scritto dal Cileno Julio Numhauser lo riporto sotto il video perchè è proprio bello

 

Escrito por el Chileno Julio Numhauser

 

Cambia lo superficial              cambia también lo profundo

cambia el modo de pensar      cambia todo en este mundo

 

Cambia el clima con los años  cambia el pastor su rebaño

y así como todo cambia          que yo cambie no es extraño

 

Cambia el mas fino brillante  de mano en mano su brillo

cambia el nido el pajarillo     cambia el sentir un amante

 

Cambia el rumbo el caminante aunque esto le cause daño

y así como todo cambia           que yo cambie no extraño

 

Cambia el sol en su carrera     cuando la noche subsiste

cambia la planta y se viste      de verde en la primavera

 

Cambia el pelaje la fiera         Cambia el cabello el anciano

y así como todo cambia           que yo cambie no es extraño

 

Pero no cambia mi amor          por mas lejos que me encuentre

ni el recuerdo ni el dolor         de mi pueblo y de mi gente

 

Lo que cambió ayer                 tendrá que cambiar mañana

así como cambio yo                 en esta tierra lejana

 

Cambia todo cambia               Cambia todo cambia

Cambia todo cambia              Cambia todo cambia

 

Non riesco a rinunciare alle cose che faccio

Andando verso l'estate le giornate si allungano, così dicono, ma io non riesco ad accorgermene: arrivo a sera che il tempo mi è volato e le giornate passano con un ritmo tanto incalzante quanto intenso.

E' vero, sono preso da molte cose e tutte in "simultanea" e che faccio tutte con grande passone. Solo la sera mi accorgo di quanto è accaduto perchè metto in fila le cose che ho previsto per il giorno successivo.

Mi dico che poi tanto in giugno andiamo in vacanza … e comunque domenica a Cosenza al concerto di Battiato e poi a trovare gli amici di Exeura e poi a vedere i bronzi di RIace.

Il problema è che faccio fatica a rinunciare.

A proposito di trasparenza e di numeri

Oggi ho montato il secondo video, dedicato alla trasparenza amministrativa e al dovere di rendere conto ai cittadini delle scelte che si fanno: sarebbe doveroso ma in molti comuni, con le scuse più diverse, ci si dimentica di questo pilastro della relazione tra elettori ed eletti .

Fa bene Chiara a ricordarlo in modo netto: basterebbe solo questo per votarla.

Hendrix e Finardi

Strana la storia, a Woodstock tanti anni fa, Jimi Hendrix suona l'inno americano tutto distorto in segno di protesta dei giovani contro la società, oggi Eugenio Finardi a Roma apre il concerto del Primo Maggio con l'inno d'Italia tirato a rock per protesta contro chi la disprezza.