What you hear is what you get

Dopo il post precedente su Paul Simon, sono andato a "fare un giro" sul sito dello studio di Stefano che non visitavo da un bel pò: ne abbiamo parlato spesso ma non ero più tornato a leggere.

Ho trovato molti cambiamenti positivi ma soprattutto un bel video realizzato in stile "americano" che spiega agli addetti ai lavori come utilizzare in modo innovativo le loro risorse tecnologiche: da manuale il finale con la prova d'ascolto che fa sentire la differenza fra il prima e il dopo.

Per non parlare dell'esempio di mastering: anche un non esperto capisce a cosa serva e come il suono sia diverso.

Ma che bel suono: sembra quello di Ritmo & Blu

Aveva ragione Alfonso, il nuovo album di Paul Simon è proprio bello, a riprova che quelli bravi davvero anche a settant'anni (!!!) sanno inovare e innalzare il nuovo livello con cui misurare l'eccellenza.

Le combinazioni di strumenti (c'è tutto il mondo) e delle sonorità è sorprendente e la qualità dell'incisione del disco è impeccabile tanto che sarei tentato di pensare che lo abbia registrato da Stefano allo studio Ritmo & Blu, l'unico posto dove ho sentito un suono così presente e pieno della sua ricchezza evocativa e senza tempo che rende Paul Simon uguale a sé stesso eppure così diverso e unico ogni volta.

Un minuto di immensità

Grazie a Luca Conti scopro questa bellissima serie di video e vale la pena di prendersi qualche minuto e guardarli tutti e cinque.

Come si può restare indifferenti a vedere l'immensità del cielo e delle stelle? La straordinaria bellezza di un'aurora boreale? L'umanità di un mercato in Thailandia? La vastità degli spazi del sudoverst degli USA? I fiordi e il cielo che tocca il mare in Norvegia?

Sono indaffarato in mille cose in questi giorni ma trovo terapeutico, e ve lo consiglio, prendersi un minuto di immensità.

The Mountain from Terje Sorgjerd on Vimeo.

Se poi lo guardate in HD e a schermo pieno è anche meglio.