Anche Bresciaoggi ha annunciato il nostro racconto.
Più delle parole
E’ andato benissimo il debutto di “Qui, per caso, quel giorno”. La sala piena, gli amici che ti abbracciano e ringraziano per quello che abbiamo fatto, per il racconto e la passione che ci abbiamo messo.
Più delle parole vale quell’applauso caloroso alla fine. Oggi alle 12.30 il pranzo e alle 15 si replica.
Impossibile
Non riesco a passare "indenne" da Feltrinelli in stazione Centrale: anche solo a rovistare come un barbone nei cesti delle occasioni da 5 euro, si trovano cose interessanti: un vecchio disco dei Crusaders, una collezione di 4 cd a un euro l'uno, sui compositori classici britannici.
E poi scoprire un bel CD di musica "strana" (Jordi Savall e la musica sefardita di Dimitrie Cantemir) o l'ultimo libro di Erri De Luca e: "Prego si accomodi alle casse!."
Grande Security Summit
Si è chiuso oggi il Security Summit, l'evento più importante nel panorama della sicurezza informatica e di cui il CLUSIT è il motore per quanto riguarda contenuti e relatori.
Abbiamo ricevuto molti complimenti per la qualità e il livello di seminari e workshop e sia gli espositori che i visitatori erano in rilevante crescita rispetto allo scorso anno.
Anche tutte le iniziative collaterali, dalla "Cracca al tesoro" allo "Hacking film festival" al "Premio tesi" per le tesi di laurea pià interessanti, sono state seguite ed apprezzate dai partecipanti molto più degli anni scorsi.
Sono contento perchè credo che, ancora una volta, abbiamo dimostrato che la migliore risposta alla "crisi" sia fare ancora meglio, fare ancora di più, creare motivi sempre più elevati e concreti di interesse.
Appunto
Margherita Hack e il nucleare (dal Post, l'unico che si riesce a leggere) :
«Sono convinta che ci sia bisogno del nucleare»
Notizie ottime
Tutto è pronto per la serata di domani a Cascina Capuzza, ci sono tanti amici che hanno prenotato la cena (io arriverò trafelato dal Security Summit e cenerò dopo) per poi seguire il racconto della battaglia di Solferino e San Martino come lo abbiamo immaginato io e Fabio.
Sono convinto che sarà una bellissima serata e chi non lo ha ancora fatto è meglio che telefoni (030 9910279) per prenotare una cena ottima e un bel racconto il tutto per meno di 30 euro: un affare!
Notizie buone
Ho parlato al telefono stamattina con Carlo Boccadoro per avere un suo resoconto del debutto della sua opera alla Scala ieri ed era molto soddisfatto sia del risultato che della reazione del pubbblico che lo ha chiamato due volte in scena che dell'orchestra.
E, ovviamente, noi siamo doppiamente felici per lui.
Notizie cattive
Leggo, come tutti, credo, con grande apprensione le notizie sulla catastrofe giapponese.
Non mi piacciono i titoli che aumentano senza nulla aggiungere a fatti che sono gravi e tristi per conto loro: perchè quel "terrore a Tokio" " "Paura atomica" "apocalisse" ? Non soi come dire ma ci trovo un che di esaltazione, di voyeurismo. Insomma mi sarebbe piaciuta più compostezza, per rispetto nostro, che vediamo, ascoltiamo, leggiamo e di quella gente.
Non mi piacciono quelli che dicono "andiamo avanti con il nucleare" e non mi piacciono quelli che dicono "basta nucleare", non ci sono elementi per decidere o dire alcunché, ora, bisogna tacere, e attendere sperando che si riesca a limitare il danno.
Tacere per rispetto dei dati come dicono gli scienziati, per rispetto della nostra incongruenza umana tra reazione e progresso: non dovremmo forse riflettere sui 120.000 morti (centoventimila!!!) all'anno per incidenti stradali, un milione di morti ogni otto anni!
Non dovremmo riflettere sui danni del petrolio, sui disastri ambientali, sulle polveri sottili che uccidono migliaia di persone silenziosamente a seguito dell'inquinamento da combustibili fossili?
Non dovremmo riflettere sui costi di una catastrofe come quella giapponese su chi dice che il nucleare costa meno?
Adesso credo sia il caso di stare zitti, essere emotivamente vicino a della gente straordinaria che si è ricostruita la vita dopo una vera apocalisse atomica non causata da una centrale ma dalla stupidità della guerra, che lotta per sopravvivere in condizioni naturali difficili e che affronta, per quanto è dato capire, questa immane tragedia con una compostezza che ci deve far impallidire.
Continuiamo a leggere, a informarci, scansando titoli e grida truculente, ci servirà per capire.
Guarda mamma, sono sul giornale!
Dovrei essere abituato a vedere la mia immagine su un giornale: è capitato tante volte per motivi professionali o istituzionali e la cosa non dovrebbe sorprendermi.
Questa citazione del Giornale di Brescia in realtà mi fa molto piacere perchè annuncia un evento a cui tengo molto, la serata di mercoledì 16 alla Cascina Capuzza dedicata alla battaglia di Solferino e San Martino (con replica poi il giorno dopo a pranzo).
Per come è nata la performance, per la storia che racconta, per gli amici che ci hanno lavorato, per le musiche di Fabio, mi sembra davvero un lavoro di cui essere molto soddisfatto.
Capita poi che gli articoli non sempre rispecchino la notizia ma Ennio Moruzzi, il corrispondente locale del Giornale di Brescia che ha assistito all'anteprima, ha ben sintetizzato l'unicità della narrazione nel panorama delle iniziative in programma.
Tavolarotonda e cloud computing
Gli informatici sono maestri nel creare termini e sigle di cui spesso nessuno capisce il senso o cosa realmente intendano.
Condurre una tavola rotonda su sicurezza e “cloud computing” mi sembrava uno di quegli esercizi in cui a una difficoltà se ne somma un’altra: come fare un volteggio alle parallele asimmetriche… suonando il violino.
E invece direi che è andata bene, molto bravi i miei “ospiti” che hanno accettato lo stile informale e bravo il pubblico che ha partecipato attivamente.
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