Margherita Hack e il nucleare (dal Post, l'unico che si riesce a leggere) :
Notizie ottime
Tutto è pronto per la serata di domani a Cascina Capuzza, ci sono tanti amici che hanno prenotato la cena (io arriverò trafelato dal Security Summit e cenerò dopo) per poi seguire il racconto della battaglia di Solferino e San Martino come lo abbiamo immaginato io e Fabio.
Sono convinto che sarà una bellissima serata e chi non lo ha ancora fatto è meglio che telefoni (030 9910279) per prenotare una cena ottima e un bel racconto il tutto per meno di 30 euro: un affare!
Notizie buone
Ho parlato al telefono stamattina con Carlo Boccadoro per avere un suo resoconto del debutto della sua opera alla Scala ieri ed era molto soddisfatto sia del risultato che della reazione del pubbblico che lo ha chiamato due volte in scena che dell'orchestra.
E, ovviamente, noi siamo doppiamente felici per lui.
Notizie cattive
Leggo, come tutti, credo, con grande apprensione le notizie sulla catastrofe giapponese.
Non mi piacciono i titoli che aumentano senza nulla aggiungere a fatti che sono gravi e tristi per conto loro: perchè quel "terrore a Tokio" " "Paura atomica" "apocalisse" ? Non soi come dire ma ci trovo un che di esaltazione, di voyeurismo. Insomma mi sarebbe piaciuta più compostezza, per rispetto nostro, che vediamo, ascoltiamo, leggiamo e di quella gente.
Non mi piacciono quelli che dicono "andiamo avanti con il nucleare" e non mi piacciono quelli che dicono "basta nucleare", non ci sono elementi per decidere o dire alcunché, ora, bisogna tacere, e attendere sperando che si riesca a limitare il danno.
Tacere per rispetto dei dati come dicono gli scienziati, per rispetto della nostra incongruenza umana tra reazione e progresso: non dovremmo forse riflettere sui 120.000 morti (centoventimila!!!) all'anno per incidenti stradali, un milione di morti ogni otto anni!
Non dovremmo riflettere sui danni del petrolio, sui disastri ambientali, sulle polveri sottili che uccidono migliaia di persone silenziosamente a seguito dell'inquinamento da combustibili fossili?
Non dovremmo riflettere sui costi di una catastrofe come quella giapponese su chi dice che il nucleare costa meno?
Adesso credo sia il caso di stare zitti, essere emotivamente vicino a della gente straordinaria che si è ricostruita la vita dopo una vera apocalisse atomica non causata da una centrale ma dalla stupidità della guerra, che lotta per sopravvivere in condizioni naturali difficili e che affronta, per quanto è dato capire, questa immane tragedia con una compostezza che ci deve far impallidire.
Continuiamo a leggere, a informarci, scansando titoli e grida truculente, ci servirà per capire.