Martedì sera con i Beatles al college Bocconi

Martedì 22 alla sera faccio ancora una volta la "lezione" sul talento agli studenti. Questa volta tocca agli studenti della Università Bocconi impegnati in un Business Game che si protrarrà per sei incontri che ha tra gli animatori Paolo Cerini, un caro amico che conosco letteralmente da quando era un ragazzino.

Sono affezionato a questo racconto che non invecchia mai come la musica dei Beatles.

Come le ghiande per dissodare il terreno

Una vecchia tecnica per dissodare un terreno senza fatica è di gettare ghiande e lasciare che i maiali per cercarle lo grufolino per bene: meglio di un aratro.

In pratica mi è successa la stessa cosa: alla ricerca dell'alimentatore della telecamera ho rimesso in ordine il mio studio, spostato e risistemato gli scatoloni di fronte al banco da lavoro in garage, fatto ordine nei CD (si sa mai che fosse finito per sbaglio dietro la catasta). Nulla di fatto.

Alla fine ho deciso: eBay, 33 dollari spedizione inclusa. Però lo studio ora è uno specchio e ho buttato un metro cubo di scatoloni e anche i CD sono ben in fila!

Segnatevi la data: Boccadoro a Desenzano il 28/2

Boccadoro2 Lunedì 28 febbraio Carlo Boccadoro terrà un Concerto a Sorpresa alla Scuola di Musica del Garda per sostenerne l'attività.

Segnatevi la data e ricordate di prenotare, è una serata da non perdere.

Comunque la prossima settimana ve lo ricorderò.

Grande film!

Discorso Non vado spesso al cinema ma stasera sono contento di aver dato ascolto a Marina che ne capisce più di me e che ha insistito (dolcemente per la verità) perche andassimo a vedere "Il discorso del re".

Dovrei usare tutti superlativi ma mi limiterò a uno solo: bellissimo!

Bella la storia, le immagini, la poetica, la musica, l'intreccio, gli attori.

Avete capito: andate a vederlo.

P.S. Una volta avrei fatto il tifo per Re Edoardo VIII che per amore di Wallis Simpson aveva abdicato. Mi sembrava una bella storia d'amore. E forse lo è ma quella di suo fratello Giorgio VI, quanto è più interessante!

Bravi come sempre!

Carlo Bellissimo concerto di Sentieri Selvaggi stasera, ma ormai mi sto abituando perchè fino ad ora non ce n'è uno che non mi sia piaciuto.

C'è sempre quella atmosfera di piacevole positività che si respira e che offre brani di musica contemporanea a volte anche "difficili" senza snobismo o saccenza.

Saranno le presentazioni di Filippo del Corno, così precise ed esplicative, o l'energia di Carlo che con i suoi gesti ampi e descrittivi ti aiuta a seguire lo sviluppo dell'esecuzione.

Di certo anche chi ascolta la prima volta (mi accompagnava il carissimo Giacomo Montanini) rimane positivamente colpito da quella che molti temono sia "roba intellettuale" o peggio incomprensibile.

Alcune cose piacciono più altre meno ( stasera mi sono piaciuti un sacco Macchine Inutili di Francesco Antonioni, Brightness di Mauro Montalbetti e l'energico Zingiber di Carlo Boccadoro) ma l'insieme è sempre piacevolissimo. Bravissimi gli esecutori, il violinista aveva momenti di tecnica strabiliante, il percussionista nel brano di Carlo tiene strutture ritmiche incredibili e sbirciando la partitura della violoncellista e guardandole le dita, dato che ero seduto poco lontano da lei, mi chiedevo come facesse a tenere quei passaggi vertiginosi.

E' bello scoprire che assisti ad un concerto di musica "colta" e tutti i compositori sono vivi, nel vero senso della parola, salgono sul palco e ricevono la loro dose di complimenti: è musica di adesso, fatta da gente in carne ed ossa, spesso molto giovane,che tenta nuove strade, suggerisce accostamenti a volte strani a volte sorprendenti comunque mai noiosi.

Un'ultima notazione non banale. Ascoltando questa musica ho imparato ad ascoltare senza pre-giudizi, ascolto a cuore e mente aperta, lascio che il suono entri e ascolto cò che l'autore vorrebbe dire o che il ritmo suggerisce. Non tutto mi piace, non tutto capisco ma imparo ad aprirmi alla possibilità degli altri.

E la cosa mi aiuta ad ascoltare non solo la musica.

Serata con lo Zenzero

Sentieri Stasera ascolto (e sicuramente mi compererò) il nuovo CD dei Sentieri Selvaggi: Zingiber, e cioè "zenzero" in lingua originale come mi ha spiegato Carlo.

Il nuovo CD dei Sentieri Selvaggi

Venerdì sera al teatro Dal Verme, Sentieri Selvaggi presenta (o si dirà presentano?) il nuovo CD ed è un evento che sicuramente non mi perdo.

Anzi, se siete a Milano vi consiglio di fare altrettanto, ci sarà musica "nuova" e diversa da ascoltare ma le serate dei Sentieri Selvaggi sono sempre una occasione per imparare ad aprire le orecchie e poi c'è anche una istallazione video di un artista australiano.

E’ andata proprio bene

Sono contento. La serata sulla musica di Mahler è andata bene, c'era la sala piena, tutti hanno apprezzato e seguito il discorso e anche il "dopo", con l'assaggio del rosso Madér di Selva Capuzza, i biscotti (e lo speck di Villgrater…) è stato piacevolissimo.

Alla fine il tempo è rimasto di 2 ore e venti e come aveva detto Paolo Valdemarin alla prova: si vede che questa è una conferenza che deve durare due ore e venti minuti!

La musica ha comunque reso scorrevole e appassionante il tutto e nessuno si è accasciato sulla sedia o è fuggito, devo anche dire che nel pomeriggio avevo chiesto a Stefano Castagna di venire a valutare la qualità del suono dell'ascolto e i suoi suggerimenti sono stati preziosi: rifatte le connnessioni, lui ha riequalizzato il mixer e l'impianto Bose che ci ha regalato Damiano ha fatto il resto.

Adesso mi godo il completamento e poi con calma, smonto il tutto e lo riassemblo per la conferenza sulla motivazione e l'innovazione. E' un peccato perchè mi pare appassionante e interessante anche solo questa parte ma è come mangiare una delle casette di pan pepato di Marina: c'è tanto lavoro ma il fine è quello di "cibarsi" di quel lavoro.

Io sono felice dell'abbraccio di tanti amici che mi hanno ringraziato per averli aiutati a cogliere la straordinaria bellezza di questa musica e più di un applauso la loro soddisfazione mi appaga.

Adesso smaltisco un po' di adrenalina e poi credo proprio che dormirò come un sasso.