Mi spiace che finisca questo 2010. E' stato un anno molto intenso, pieno di incontri, viaggi, novità, soddisfazioni, con la sola ombra della disavventura kafkiana di mio nipote Alberto.
Non vorrei dirgli "addio" ma "arrivederci", augurandomi di avere occasioni felici per ricordarlo ancora dicendo "… come nel 2010 quando…" e mentre passeggio per fare la spesa come tutte le mattine ripenso a cosa è successo quest'anno, alle tante cose piccole e grandi straordinarietà che ho vissuto.