Aufersteh’n

BernyM2 Ho finito di trascrivere il primo CD con la lezione di Zander sulle sinfonie e con la lentezza imposta dal tradurre e dallo scrivere ho assorbito quanto meglio potevo i concetti e i dettagli.

Ho anche guardato un DVD di Bernstein con una specie di lezione sul rapporto tra Mahler e la cultura ebraica ed è altrettanto pieno di spunti e riflessioni che ho per ora messo in un angolo del cervello in attesa di riutilizzarlo, ad esempio il fatto che alla fine del suo tormento tra ebraismo e cristianesimo, nel Lied von der Erde, la sua musica si semplifica, diventa quasi zen ed esalta la semplice bellezza delle cose e la serena accettazione della morte quasi fosse diventato buddista.

Mi ha molto colpito l'immagine di Bernstein che dirige il finale della seconda sinfonia in cui il coro canta "Aufersteh’n", "risorgere", e lui canta trionfante lo stesso brano con gli occhi che gli sorridono per la gioia che questa musica induce e sono certo che utilizzerò questo spezzone per mostrare la potenza della musica e la straordinaria capacità di Bernstein di trasmettere quello che c'è oltre le note.

Mica male

Ho guardato la registrazione dell'intervista su Class News sul digitale terrestre e mi pare venuta bene. Peccato che la prossima sia il 31 dicembre alle 21 : chi mai guarda una cosa del genere la notte di capodanno!

Poi c'è la replica del 2 gennaio alle 18, magari è più facile che qualcuno la guardi anche se è domenica, magari lo dico a mia mamma che sarà contenta… oppure no, mi tocca spiegarle come fare con il telecomando e non voglio stressarla.

In onda

La mia partecipazione alla trasmissione AVATAR su Class News MSNBC dovrebbe andare in onda oggi alle 11, alle 15 e alle 22.00 con replica il 31 alle 21.00 e il 2 gennaio alle 18.00.

Chissà se si potrà vedere anche in straming su web?

Rubato

Sto trascrivendo i commenti di Ben Zander alle sinfonie di Mahler e ho appena tradotto il pezzo in cui spiega il concetto di "rubato" presentandone due tipi. Nel primo il battito rimane stabile mentre la voce o il solista trattiene in ritardo il tempo e poi corre per recuperare quanto ha perso: tutto il rubato nel jazz è di questo tipo. Ascoltate Frank Sinatra o Billy Holiday per una resa perfetta di questo tipo di rubato.

Nella musica classica il rubato è molto spesso di un secondo tipo ed è quando il tempo viene momentaneamente sospeso o elasticizzato per dare tempo a un evento armonico o dinamico sorprendente, delizioso o scioccante che sia, di manifestarsi.

Le giornate qui sono tutte con il "rubato Mahleriano": si dilatano e si restringono, alcuni momenti durano tantissimo, altri passano in un baleno.

Mi alzo tardi dopo aver letto o ascoltato con calma della musica (ieri il DVD con le due sinfonie di Brahms dirette da Bernstein, possenti) e la mattina sembra durare più del normale ma poi velocemente arriva il pranzo e subito il momento di uscire a fare due passi e il tempo si dilata nuovamente. Incontriamo Alberto e Veronica alla Croda e i caffé diventano subito due e il racconto di un anno si prende il suo tempo.

Le chiacchiere da Pippo e Kiki, i preparativi per il cenone, il relax, la cena, la partita a carte con Giulio e Micaela: il pomeriggio e la sera sono un continuum di accelerazioni e lentezze, di allegria e silenzio.

E' mezzanotte e non me ne sono accorto. Volevo finire la trascrizione almeno della prima sinfonia ma il tempo è volato, però se ci ripenso è stato tutto così intenso che è sorprendente che ci sia stato tutto in una sola giornata.

Domani partiamo con i buoni propositi di alzarci presto… tanto il tempo è elastico.