E musica sia!

A conclusione di MiTiCi oggi c'era il mio intervento su Bach e la complessità (quasi una toiurnée con i Beatles ieri e la replica di Bach da Damiano) seguito da un'esecuzione della prima suite fatta da Maria Calvo una giovanissima studentessa della Scuola Civica di Musica di Milano.

E' andato tutto come meglio non potevo sperare: invece della solita sala da conferenze eravamo in uno dei teatri interrni della Scuola di teatro e fare il mio racconto dal palcoscenico con la giusta atmosfera è tutt'un'altra cosa, per me che "recito" e per chi ascolta.

E poi concludere il convegno sulla creatività con un atto musicale creativo mi è sembrato una sorta di ciliegina sulla torta.

Ma la cosa che più mi rallegra è che tra ieri e oggi tante persone abbiano ascoltato, la maggior parte per la prima volta, una suite eseguita dal vivo, io sono sicuro che la cosa non ha lasciato indifferenti i presenti, che le vibrazioni li hanno scossi e che la grandezza di quella musica gli resterà nelle orecchie e nell'anima.

Anche fosse uno solo che dopo il mio racconto si andrà a comperare una copia delle Suites e inizierà ad ascoltarle, credo di avere fatto il mio dovere rendendo omaggio e servigio alle Suites per il dono che mi fanno ogni volta che le ascolto.

Bravissimo Paolo

Paolobonomini Ieri sera ho fatto la mia presentazione su Bach e la complessità della tecnologia agli amici di Magneticmedia e Paolo Bonomini, un giovanissimo violoncellista che ho conosciuto da Fasser, ha eseguito alla fine la Suite n.1

Già mi aveva stupito scoprire che ha solo 21 anni e ho scoperto che dopo aver fatto 5 anni con Brunello sta ora studiando a Berna con Antonio Meneses (una leggenda).

Mi ha colpito la qualità del suo suono, la sicurezza con cui ha fatto tutto, la delicatezza della Sarabanda e la ricchezza di sfumature in tutte le 6 danze.

Anche nelle chiacchiere in macchina al rientro, mi faceva piacere sentire una sicurezza di prospettiva, una dedizione sostenuta dalla passione davvero poco comune a quell'età.

Sono sicuro che sentiremo ancora parlare di lui.