Come ogni giovedì sono stato da Marco a sgrossare materiale per il progetto "Sogni in Corso" ed è sempre divertente perchè si parte da un'idea, da un riff, da un brano che appare dal suo cassetto e poi lo si rielabora finchè non ci piace e a quel punto… click sul registratore digitale e fissimao l'idea prima che sfugga.
Oggi avevo con me il Maggini e niente amplificazione ma la sua voce era più che sufficiente per sostenere il dialogo con le due chitarre elettriche amplificate. Dopo la Quinta di Beethoven il rock gli fa benone!